E' stata una di quelle giornate che iniziano con entusiasmo ed energia, si intramezzano con un paio di capricci e l'occhio disperato del "ma chi me l'ha fatto fare", ma finiscono solitamente con una stanchezza totale ma serena, gambe molli ma rilassate.
E' cosi' che la mammaInSe ha visto due occhioni annoiati che la imploravano di inventarsi qualche intrattenimento eccezionale per la giornata e, conscia del fatto che con quello piccolo non ha mai fatto troppi sforzi perche' era sempre troppo impegnata ad arrivare alla fine della giornata con la testa ancora attaccata al collo, ha deciso:
"Ma si Bibo, prendiamoci il treno e la metropolitana, immergiamoci in un bagno di folla cittadino ed andiamo a vederci i dinosauri al museo di storia naturale".
E cosi quello piccolo ha infilato la merenda nello zainetto rosa delle principesse, ha porto la manina speranzosa alla mamma, ed e' partito all'avventura, concentrato e consapevole.
Sulla via si e' dimostrato un compagno di viaggio mielose e bacioso, esternando sentimenti, baci e abbracci, senza pudore in mezzo alla folla:
" Mammina ti vollio tanto."
"Mi vuoi tanto cosa piccolo orsetto del cuore appiccicoso?"
"Ti vollio tanto e basta" Mentre con fare approccioso appoggiava la guancia sulla mano della mammaInSe.
La mammaInSe e quellopiccolo hanno scoperto un meraviglioso tendone nel giardino nel Natural History Museum, con centinaia di farfalle che svolazzano di fiore in fiore e di bambino in bambino. Ed anche quellopiccolo si e' ammutolito per 10 miracolosi minuti.
Hanno poi visto i dinosauri, compreso un Tirannosaurus Rex, a dimensioni reali, che si muove ed emette grugniti terrificanti ed ha causato una crisi di pianto isterico del Bibo, ed anche un po' della mammaInSe.
"Ma Bibo era finto, era come un giocattolone spaventoso ma fintissimo"
"Ma io lo sapevo mamma, fazevo solo un po' finta"
"Allora vuoi tornare indietro a vederlo"
"NUooooooo, vollio andale a casa"
Hanno poi visto balene, giraffe, ippopotami, moffette, cavalli, zebre, pitoni e fringuelli. Donnole, orsi bianchi, bruni e grizzly (Mammina gualda, c'e' olso, ma dove e' Masha????), secuoie giganti, gufi e falchi. Hanno scoperto i nomi in inglese di animali che non sapevano neppure esistessero. Hanno anche scoperto che la CHEETAH non e' un tipo di scimmia, come distrattamente credeva quell'ignorante della mammaInSe, ma e' nientemeno che il ghepardo.
Hanno mangiato flapjacks, gelati e caramelle.
Si sono seduti sulla grande scalinata del museo ed hanno chiacchierato, come due compagni di viaggio, a proprio agio nella reciproca compagnia. Hanno chiacchierato per davvero, guardandosi negli occhi ed ascoltando ogni parola, come accade di raro, che di solito le parole si confondono al sottofondo della televisione, o della lavastoviglie o al tintinnio dei piatti che vengono messi sul tavolo.
All'uscita dal museo il Bibo si e' pure riappacificato con i dinosauri. Ne ha trovato uno, di peluche, minuscolo:
" Mammina gualda, questo e' piccolo e molbidino molbidino. Questo qui si' che e' calino"
E del resto come dargli torto?
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Wednesday, 13 May 2015
Tuesday, 5 August 2014
E' Partita!
E' partita, e stamattina la mammaInSe l'ha trovata gia' seduta sul letto alle 6, tutta sorridente e pronta per infilarsi i pantaloni verdi e trascinare la valigia con le ruote per i lunghi corridoi dell'aeroporto.
Quando, giorni fa, la mammaInSe l'ha portata in consolato per fare l'atto di affidamento, ha voluto precisare alla segretaria:" Ma glielo ha detto la mia mamma che lei non viene e vado proprio sola sola con i miei nonni?"
Ha fatto la lista di tutti i vestiti che andavano messi in valigia, così alla sera sarebbe stata la più elegante mentre andava a mangiare il gelato in passeggiata. Peccato che la mammaInSe si troverà a smacchiare fragola e cioccolato da ogni centimetro di quei vestitini frivoli!
Peccato anche che la Bibi abbia perso un sandalo proprio il giorno prima di partire.
Come ha fatto, chiederete, a perdere una scarpa? Ma voi non lo sapete che i bambini inglesi, o semi-inglesi vanno in giro scalzi per giornate intere, seminando scarpe per ristoranti e parchi gioco come se fossero le briciole di pane di Hansel e Gretel?
La Bibi e' partita e quello piccolo la cerca in ogni aereo che ci passa sopra la testa, e la mammaInSe che e' un po' matta e un po' sentimentale, la chiama per sbaglio quando il pranzo e' pronto.
Proprio matte queste mamme che quando i figli non si staccano dalla gonna e non lasciano un minuto di pace, li darebbero volentieri in affidamento, ma tant'e' quando ne manca uno all'appello, si sente quel vuoto un po' scomodo!
Ancora più buffo quello piccolo che non si da' pace di questa silenziosa mancanza, lui che figlio unico non lo e' mai stato e di cui già i primi vagiti erano coperti dalle urla delle mille richieste di una signorina più grande di lui. Buffo quando, tornando a casa nel pomeriggio, ha iniziato a trillare felice:
"C'e' Bibi a casa"
ripetendolo fino alla smentita di una casa silenziosa.
Anche lui ha capito che qualcosa di strano frulla nell'aria e, con la saggezza dei suoi due anni, ha lasciato paziente che la mammaInSe lo sfinisse con una doppia razione di baci e di attenzioni, senza nemmeno indietreggiare inorridito!
Quando, giorni fa, la mammaInSe l'ha portata in consolato per fare l'atto di affidamento, ha voluto precisare alla segretaria:" Ma glielo ha detto la mia mamma che lei non viene e vado proprio sola sola con i miei nonni?"
Ha fatto la lista di tutti i vestiti che andavano messi in valigia, così alla sera sarebbe stata la più elegante mentre andava a mangiare il gelato in passeggiata. Peccato che la mammaInSe si troverà a smacchiare fragola e cioccolato da ogni centimetro di quei vestitini frivoli!
Peccato anche che la Bibi abbia perso un sandalo proprio il giorno prima di partire.
Come ha fatto, chiederete, a perdere una scarpa? Ma voi non lo sapete che i bambini inglesi, o semi-inglesi vanno in giro scalzi per giornate intere, seminando scarpe per ristoranti e parchi gioco come se fossero le briciole di pane di Hansel e Gretel?
La Bibi e' partita e quello piccolo la cerca in ogni aereo che ci passa sopra la testa, e la mammaInSe che e' un po' matta e un po' sentimentale, la chiama per sbaglio quando il pranzo e' pronto.
Proprio matte queste mamme che quando i figli non si staccano dalla gonna e non lasciano un minuto di pace, li darebbero volentieri in affidamento, ma tant'e' quando ne manca uno all'appello, si sente quel vuoto un po' scomodo!
Ancora più buffo quello piccolo che non si da' pace di questa silenziosa mancanza, lui che figlio unico non lo e' mai stato e di cui già i primi vagiti erano coperti dalle urla delle mille richieste di una signorina più grande di lui. Buffo quando, tornando a casa nel pomeriggio, ha iniziato a trillare felice:
"C'e' Bibi a casa"
ripetendolo fino alla smentita di una casa silenziosa.
Anche lui ha capito che qualcosa di strano frulla nell'aria e, con la saggezza dei suoi due anni, ha lasciato paziente che la mammaInSe lo sfinisse con una doppia razione di baci e di attenzioni, senza nemmeno indietreggiare inorridito!
Wednesday, 30 July 2014
Il Bilinguismo dei Bibis
C'e' stato un tempo, che ormai sembra tanto tempo fa, in cui la Bibi si rifiutava di parlare inglese. Specialmente in presenza della mammaInSe. Ancora più specialmente se esortata dalla mammaInSe.
Capiva perfettamente ma si rifiutava di rispondere pure ai "basics" tipo "Come ti chiami" o "Quanti anni hai"
La mammaInSe non se ne e' poi molto preoccupata, cosciente che probabilmente, entro breve si sarebbe proposto il problema contrario. Tutto sommato silenziosamente felice che la Bibi sentisse ancora l'italiano come la lingua a lei più vicina, la lingua che in qualche modo voleva dire casa, amore, sicurezza ed affetto.
Poi in fondo la mammaInSe si e' sempre imposta di parlarle solo ed esclusivamente italiano, rasentando la maleducazione alla presenza di altre persone, ma si e' sempre anche detta "ecchissenefrega".
Intanto la Bibi sviluppava un inglese un po' incespicante farcito di grosse risate con le amichette quando non capiva una mazza di quello che le dicevano (perché poi c'e' da aprire un intero capitolo sull'inglese (o l'italiano, o l'indù o il mandarino…) parlato dai bambini fra i 2 ed i 4 anni).
Poi e' arrivata la prescuola, e, come da programma, quell'inglese incespicante si e' trasformato nella lingua forte e preferita, con accento perfetto (che quando mi corregge davanti ad altre persone la ammazzerei ma vabbe'..), vocabolario stupefacente ed errori buffi dovuti più all'eta' acerba che a confusione da bilinguismo. Così, all'improvviso e senza nemmeno avvertirmi!
In pochi mesi e' arrivato il temuto momento in cui all'uscita da scuola continuava per ore a parlare solo in inglese, a giocare in inglese, a rispondere esclusivamente in inglese.
"Bibi parla in italiano con la mamma"
"E perche'? tanto tu capisci lo stesso"
Poi siamo andati in montagna in Italia, con una carovanata di gente dall'Italia, con figli grandi e piccoli e tutti italiani. Come per magia, non solo la Bibi ha smesso in un secondo di parlare inglese, ma quando spronata dai bambini più grandi a dire qualcosa in inglese, si rinchiudeva in un silenzio imbarazzato.
Ma la magia ancora più interessante era che, appena chiusa alle spalle la porta della camera dell'albergo, ricominciava a parlare inglese con suo fratello o mentre giocava da sola!
Ancora una volta li guardo e mi sembrano tutti magici questi bambini! Non hanno nulla da dimostrare, vogliono solo appartenere ad un gruppo ed essere come tutti gli altri. "Non chiedetemi prodezze, chiedetemi solo di giocare con voi".
Mi venivano in mente certi italiani espatriati che pare che in un anno abbiano dimenticato tutto l'italiano di una vita e quando rientrano in patria ad ogni conversazione fanno un gran minestrone delle due lingue (Sono andato a comprare…oh my gosh non mi viene la parola, come si dice in italiano BREAD?), che qualche parola ogni tanto può succedere ma certi sembra che li abbiano lobotomizzati dopo l'espatrio!
Quello piccolo e' tutta un'altra storia. E' andato all'asilo 6 mesi prima della Bibi (a 18 mesi invece che 24), solo per due giorni alla settimana e nemmeno tanto volentieri a dire la verita'….ha poi una sorella che chiacchiera come una macchinetta a carica infinita, e spesso e volentieri in inglese. E così lui, alla faccia della regola per cui di solito i bambini bilingue iniziano a parlare più tardi, sforna frasi corte ma articolate in inglese o in italiano in base alla situazione. Non c'e' traduzione e non c'e' volontà', sembra semplicemente che nel database del cervello riesca a scegliere la cosa di cui ha bisogno al momento opportuno, adattandosi all'interlocutore!
Per la mammaInSe tutto cio' e' bellissimo e stranissimo. In qualche modo segna la loro via che si distacca dalle orme materne per prendere curve tutte diverse. Segna tutto cio' che imparano quando non sono con la mammaInSe, e se questo e' vero per tutti i bambini del mondo, alla mammaInSe sembra che tutte queste parole straniere che spuntano come funghi da quelle bocche piccoline, rendano il distacco tangibile e misurabile.
Eppero' dovreste sentirlo il Bibo quando si dice da solo "Well Done" con un accento italiano che manco Vito Corleone….
Capiva perfettamente ma si rifiutava di rispondere pure ai "basics" tipo "Come ti chiami" o "Quanti anni hai"
La mammaInSe non se ne e' poi molto preoccupata, cosciente che probabilmente, entro breve si sarebbe proposto il problema contrario. Tutto sommato silenziosamente felice che la Bibi sentisse ancora l'italiano come la lingua a lei più vicina, la lingua che in qualche modo voleva dire casa, amore, sicurezza ed affetto.
Poi in fondo la mammaInSe si e' sempre imposta di parlarle solo ed esclusivamente italiano, rasentando la maleducazione alla presenza di altre persone, ma si e' sempre anche detta "ecchissenefrega".
Intanto la Bibi sviluppava un inglese un po' incespicante farcito di grosse risate con le amichette quando non capiva una mazza di quello che le dicevano (perché poi c'e' da aprire un intero capitolo sull'inglese (o l'italiano, o l'indù o il mandarino…) parlato dai bambini fra i 2 ed i 4 anni).
Poi e' arrivata la prescuola, e, come da programma, quell'inglese incespicante si e' trasformato nella lingua forte e preferita, con accento perfetto (che quando mi corregge davanti ad altre persone la ammazzerei ma vabbe'..), vocabolario stupefacente ed errori buffi dovuti più all'eta' acerba che a confusione da bilinguismo. Così, all'improvviso e senza nemmeno avvertirmi!
In pochi mesi e' arrivato il temuto momento in cui all'uscita da scuola continuava per ore a parlare solo in inglese, a giocare in inglese, a rispondere esclusivamente in inglese.
"Bibi parla in italiano con la mamma"
"E perche'? tanto tu capisci lo stesso"
Poi siamo andati in montagna in Italia, con una carovanata di gente dall'Italia, con figli grandi e piccoli e tutti italiani. Come per magia, non solo la Bibi ha smesso in un secondo di parlare inglese, ma quando spronata dai bambini più grandi a dire qualcosa in inglese, si rinchiudeva in un silenzio imbarazzato.
Ma la magia ancora più interessante era che, appena chiusa alle spalle la porta della camera dell'albergo, ricominciava a parlare inglese con suo fratello o mentre giocava da sola!
Ancora una volta li guardo e mi sembrano tutti magici questi bambini! Non hanno nulla da dimostrare, vogliono solo appartenere ad un gruppo ed essere come tutti gli altri. "Non chiedetemi prodezze, chiedetemi solo di giocare con voi".
Mi venivano in mente certi italiani espatriati che pare che in un anno abbiano dimenticato tutto l'italiano di una vita e quando rientrano in patria ad ogni conversazione fanno un gran minestrone delle due lingue (Sono andato a comprare…oh my gosh non mi viene la parola, come si dice in italiano BREAD?), che qualche parola ogni tanto può succedere ma certi sembra che li abbiano lobotomizzati dopo l'espatrio!
Quello piccolo e' tutta un'altra storia. E' andato all'asilo 6 mesi prima della Bibi (a 18 mesi invece che 24), solo per due giorni alla settimana e nemmeno tanto volentieri a dire la verita'….ha poi una sorella che chiacchiera come una macchinetta a carica infinita, e spesso e volentieri in inglese. E così lui, alla faccia della regola per cui di solito i bambini bilingue iniziano a parlare più tardi, sforna frasi corte ma articolate in inglese o in italiano in base alla situazione. Non c'e' traduzione e non c'e' volontà', sembra semplicemente che nel database del cervello riesca a scegliere la cosa di cui ha bisogno al momento opportuno, adattandosi all'interlocutore!
Per la mammaInSe tutto cio' e' bellissimo e stranissimo. In qualche modo segna la loro via che si distacca dalle orme materne per prendere curve tutte diverse. Segna tutto cio' che imparano quando non sono con la mammaInSe, e se questo e' vero per tutti i bambini del mondo, alla mammaInSe sembra che tutte queste parole straniere che spuntano come funghi da quelle bocche piccoline, rendano il distacco tangibile e misurabile.
Eppero' dovreste sentirlo il Bibo quando si dice da solo "Well Done" con un accento italiano che manco Vito Corleone….
Monday, 28 July 2014
Al Mio Segnale….
A volte ci sono decisioni che prendi con una certa leggerezza, nonostante una vocina infondo alla tua testa stia cercando di metterti in guardia. E' un attimo, dici un si senza pensarci troppo, ancora ingnara delle future sciagure.
"MammaInSe, ho visto un posto dove ci sono decine di ingrossi di arredamento uno dietro all'altro, migliaia di divani, comodini e comò che non aspettano altro che la famigliaInSe trovi loro un posto d'onore in casa"
"Ma si MR.M., andiamo, per ammazzare questa domenica di sole splendente. Perché goderci il giardino mentre quelli piccoli fanno le rane nella piscinetta gonfiabile?"
La mammaInSe ha asciugato le ranocchie gracidanti (Nooo Uaaaa non vogliamo venire/salire in macchina/camminare/vestirci), ha sgonfiato la piscinetta del giardino ed ha caricato in macchina due mostrini estremamente recalcitranti.
Quello piccolo dorme, vai e' fatta, meno uno.
Quella grande si lamente a dismisura, ma e' nell'eta' in cui un paio di minacce fanno meraviglie (Se non la smetti con il lamento supremo niente gelati ed ipad per una settimana……e la mamma disabilita pure la funzione dei cubetti di ghiaccio del freezer!)
Primo negozio, quello piccolo dorme ancora, perfetto. Entriamo nel negozio, quello piccolo si sveglia, ma porc….
Sempre Primo negozio: Bibi ancora in fase "lamento supremo", Bibo in fase "mi son appena svegliato, mo' rompo fino a quando non mi rimetti a dormire". FamigliaInSe salvata da megaschermo all'interno del negozio con Toy Story e distributore gratuito di biscotti al cioccolato (per i mostrini) e caffè (per la mammaInSe)
Secondo Negozio: quelli piccoli hanno pericolosamente recuperato le energie: rimbalzano come delle palline da un divano in esposizione all'altro, ci si rotolano, fanno le capriole, giro di nascondino fra credenze e comodini, corsa ad ostacoli fra lampade da terra e tavolini da caffè.
Terzo Negozio:Vedi sopra
Quarto Negozio: Pianto a singhiozzi: Ho sete/ho fame/mi scappa la pipi'/ sono stanca/
Quinto negozio: A dire la verita' non ho idea di cosa vendessero nel quinto negozio. Sono entrata ed ho chiesto :"Avete mica un bagno?"
Ricarichiamo i bamini in macchina: Nooooo, non voglio salireeee, voglio andare al ristorante (????), fa caldo, fa freddo, la cintura mi stringeeeee.
Parte la macchina, i bambini si addormentano. La mammaInSe e Mr.M. finalmente riescono a rivolgersi la parola e riprendersi dalla maratona. Chiacchierano felici, nonostante in tre ore e cinque negozi non abbiano visto praticamente nulla e l'unico ricordo vivo e nitido sia dei biscotti al cioccolato e del caffè.
Chiacchierano e quasi si dimenticano che li dietro ci sono due Gremlins addormentati che andranno svegliati, rifocillati e riaddormentati.
Arrivano a casa, sospirano davanti a quelle faccine rotonde e perfette, a quelle ciglia lunghe ed i sospironi profondi della nanna.
"Allora che facciamo, li svegliamo o stiamo qui a guardarli per una mezzoretta in mezzo alla strada?"
"OK, pronto? Al mio segnale SCATENA L'INFERNOOOOOO"
"MammaInSe, ho visto un posto dove ci sono decine di ingrossi di arredamento uno dietro all'altro, migliaia di divani, comodini e comò che non aspettano altro che la famigliaInSe trovi loro un posto d'onore in casa"
"Ma si MR.M., andiamo, per ammazzare questa domenica di sole splendente. Perché goderci il giardino mentre quelli piccoli fanno le rane nella piscinetta gonfiabile?"
La mammaInSe ha asciugato le ranocchie gracidanti (Nooo Uaaaa non vogliamo venire/salire in macchina/camminare/vestirci), ha sgonfiato la piscinetta del giardino ed ha caricato in macchina due mostrini estremamente recalcitranti.
Quello piccolo dorme, vai e' fatta, meno uno.
Quella grande si lamente a dismisura, ma e' nell'eta' in cui un paio di minacce fanno meraviglie (Se non la smetti con il lamento supremo niente gelati ed ipad per una settimana……e la mamma disabilita pure la funzione dei cubetti di ghiaccio del freezer!)
Primo negozio, quello piccolo dorme ancora, perfetto. Entriamo nel negozio, quello piccolo si sveglia, ma porc….
Sempre Primo negozio: Bibi ancora in fase "lamento supremo", Bibo in fase "mi son appena svegliato, mo' rompo fino a quando non mi rimetti a dormire". FamigliaInSe salvata da megaschermo all'interno del negozio con Toy Story e distributore gratuito di biscotti al cioccolato (per i mostrini) e caffè (per la mammaInSe)
Secondo Negozio: quelli piccoli hanno pericolosamente recuperato le energie: rimbalzano come delle palline da un divano in esposizione all'altro, ci si rotolano, fanno le capriole, giro di nascondino fra credenze e comodini, corsa ad ostacoli fra lampade da terra e tavolini da caffè.
Terzo Negozio:Vedi sopra
Quarto Negozio: Pianto a singhiozzi: Ho sete/ho fame/mi scappa la pipi'/ sono stanca/
Quinto negozio: A dire la verita' non ho idea di cosa vendessero nel quinto negozio. Sono entrata ed ho chiesto :"Avete mica un bagno?"
Ricarichiamo i bamini in macchina: Nooooo, non voglio salireeee, voglio andare al ristorante (????), fa caldo, fa freddo, la cintura mi stringeeeee.
Parte la macchina, i bambini si addormentano. La mammaInSe e Mr.M. finalmente riescono a rivolgersi la parola e riprendersi dalla maratona. Chiacchierano felici, nonostante in tre ore e cinque negozi non abbiano visto praticamente nulla e l'unico ricordo vivo e nitido sia dei biscotti al cioccolato e del caffè.
Chiacchierano e quasi si dimenticano che li dietro ci sono due Gremlins addormentati che andranno svegliati, rifocillati e riaddormentati.
Arrivano a casa, sospirano davanti a quelle faccine rotonde e perfette, a quelle ciglia lunghe ed i sospironi profondi della nanna.
"Allora che facciamo, li svegliamo o stiamo qui a guardarli per una mezzoretta in mezzo alla strada?"
"OK, pronto? Al mio segnale SCATENA L'INFERNOOOOOO"
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Monday, 25 November 2013
Le Paure dei Bibini
La Bibi e' un po' fifona. No parecchio fifona, anzi a dirla tutta ha ancora una paura blu di moltissime quanto inspiegabili cose.
Solo nell'ultimo anno, in cui i timori sono diventati un po' più ovvi ed un po' più "spiegabili", la mammainse ha fatto pienamente i conti con le paure e le fobie di una bambina.
La mammainse si e' accorta che la maggior parte delle PAURE sono totalmente irrazionali, non sono legate a nessun evento in particolare che le ha fatte scaturire. Sono innate, li', scritte nel codice genetico di quel personcina piccola. Ataviche.
La Bibi odia gli animali. Qulasiasi essere vivente con un numero di gambe superiore a due. Non importa la taglia, il colore, il grado di tenerezza e morbidosita' dell'esserino in genere. Lei ne e' terrorizzata.
Ha lasciato più volte basita la mammainSE quando, bambina minuscolissima in passeggino, iniziava a piangere e strillare quando vedeva una gatto/cane/topo/moscerino oltrepassare la distanza di sicurezza (stimata dalla mammainSE sui 15-20 metri).
Le passeggiate nei parchi diventavano una corsa ad ostacoli, cercando di evitare amici pennuti o pelosi, se poi avevamo la sfida di incrociare la dog-sitter di zona, erano i cani che scappavano per primi per evitare le strilla folli della Bibi.
Al suo primo Natale le e' stato regalato un cavallino a dondolo. Le avessimo tagliato due dita, secondo me, avrebbe pianto di meno. Senza parlare di bambole parlanti o, peggio ancora, semoventi e dell'orco più spaventoso di tutti: BABBO NATALE. E no, non sto parlando del classico padre di famiglia che si traveste e fa scoppiare in lacrime tutta la famiglia (Grandi e piccini, ma per ragioni diverse...), ma di un pupazzo a forma di Babbo Natale che canta(va) Jingle Bells.
Senza poi stare ad elencare i rumori forti (srotolare lo scotch da pacchi era catalogato come rumore forte tanto per dare un'idea), le maschere, cappelli troppo pelosi e via discorrendo.
La Bibi ha quasi quattro anni e la mammainSE vede come, giorno dopo giorno, cerchi di arginare i suoi timori, sforzandosi di mostrare reazioni sempre più controllate a cio' che le fa' paura.
E le paure cambiano, gli spauracchi crescono, i timori si modificano insieme a lei, che cerca di mettere in moto una complicata serie di difese.
Adesso i cani ed i gatti la fanno solo saltare, ma non provocano più le urla ed i pianti di un anno fa.
Le maschere sono accettabili, ma non quelle di Halloween (il che mi sembra piuttosto ragionevole)
I Classici Disney la fanno scappare a gambe levate: Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio…persino Cars. Credo che non sopporti la figura del "cattivo"(che in Cenerentola non e' rappresentato da quella babbiona della matrigna ma bensi' dal gatto Lucifero)
La mammainSE ogni volta spegne la televisione e chiede alla Bibi di raccontare quello che non le piaceva e perché ha avuto paura e spesso la osserva rovistare nel suo vocabolario di bambina per trovare un aggettivo, una parola che la aiutino a spiegare, finche' un po' sconfitta ed un po' infastidita risponde con un "perché' non mi piace".
Pero' poi i bambini ti sorprendono, specialmente quando credi di conoscerli e di averli ormai capiti ed inquadrati. La mammainSE, per sbaglio, ha acceso la televisione ieri sera mentre in onda c'era "L'era glaciale 3". Un dinosauro con una tripla fila di denti stava cercando di mangiarsi il bradipo con gli occchi a palla.
La mammainSe si e' subito girata preoccupata, aspettandosi di vedere una Bibi terrorizzata che tentava di coprirsi gli occhi con le mani. No tutto tranquillo, la Bibi guarda lo schermo con aria interessata.
"Bibi amore, hai paura del dinosauro? Vuoi che spenga?"
"No mamma, voglio vedere se lo mangia." e con aria vagamente malvagia ha aggiunto:
"Mi piace se lo mangia"
Pensavo che potrei lasciar perdere tutta sta storia delle principesse Disney e magari provare con Dario Argento, oppure portarla da uno bravo che me la psicanalizzi con cura. O magari lasciarla crescere con calma, cercando di aiutarla a dare una nome alle sensazioni negative che prova, senza sminuirle ma cercando il dialogo. Anche se lo sappiamo tutti che certe paure un nome non ce l'hanno - dice quella che e' cresciuta a pane e vampiri ma di notte ha bisogno dei neon accesi per scendere in cucina.
Per ora il Bibo e' terrorizato solo dai castelli gonfiabili. Anche quelli piccoli piccoli dove al massimo ci stanno due bambini. La Bibi ha appena chiesto se ne possiamo affittare uno per il suo compleanno.
Benissimo. Boh, magari chiedo al clown di IT se ci viene a fare da animatore alla festa.
Monday, 18 November 2013
ll Bibo Bacia Tutti
Ovvero: Storia di un paraculo (si puo' dire??)
Il Bibo bacia tutti, l'ho visto, c'ho le prove!
Con quella faccetta piccina, testina pelata, occhio a mezzaluna in eterno sorriso, IL Bibo ti abbraccia stretto e ti ricopre di baci, di quelli veri, con lo schiocco.
E' una specie di superpotere che riduce chiunque gli sia intorno in pappette mollicce accondiscendenti.
Tu lo sgridi? Lui ti bacia
Tu gli dici di no? Lui ti abbraccia
Vuole a tutti i costi infilare tutte e due le mani nell'impasto dei brownies al cioccolato? Tu gli dici di no, lui ti distrae, ti bacia e dentro all'impasto ci infila pure la testa.
Al parchetto sotto casa abbiamo incontrato la Vladi, la nostra inossidabile babysitter transilvana, e la sua amica ungherese. Entrambe con un paio di marmocchi a cui badare.
Poi siamo arrivati noi, il Bibo mi ha mollata, come si fa con una fidanzata rompiballe, ha preso una mano di Vladi, una mano dell'amica ungherese. Ed e' partito il superpotere.
Le due si sono completamente dimenticate degli altri 4 bambini, e si sentivano solo coretti di "ohhhhh' e di "uhhhhh" ad ogni moina che il Don Giovanni in pannolino gli mollava.
E l'ho visto, lo fa in continuazione, con tutti.
L'ho beccato ad un playgroup avvicinarsi furtivo ad un bambino tentando si spingerlo via per accaparrarsi il suo gioco. Non c'e' riuscito. Ha cambiato tattica. Ha sfoderato la fossetta, gli ha fatto caro caro, l'ha stordito con abbracci ed un bel bacione, per poi spostarlo e prendersi il gioco che voleva. E sto poveraccio non si e' nemmeno lamentato.
IL Bibo e' cosi, ti frega, anche nel bel mezzo della notte, quando vorresti strangolarlo, dargli 4 pastiglie di tavor e rimetterlo a dormire. E invece con una vocina piccola piccola ti chiede "mano" e tu gli dai la mano, e poi quando dopo mezzora la mano rischia la cancrena ma lui e' ancora li' con gli occhioni sbarrati, lo prendi in braccio sperando che cullandolo finalmente ceda e si rimetta a dormire.
Ma no, niente, lui ti si appiccica addosso come un adesivo cicciottello, ti pianta le manine fra i capelli iniziando a farti uno shampoo che creerà nodi perenni nei capelli, naso e bocca contro il tuo collo e tu li' come una scema, alle 3 del mattino, con sta polpetta raggomitolata addosso che pensi "ohhhhh" e "uhhhhh" e "tenerello amore di mamma".
Poi pero' al mattino, con l'occhio a panda e la lente a contatto incastonata nell'occhio stanco ed a lacrimazione zero, le 4 pastiglie di tavor te le prenderesti tu, altro che "oohhh" e "uhhh"
Ma lui e' cosi', ti ammalia, ti frega. Ha pure imparato a fare i passetti da pinguino per riuscire a farti ridere quando invece lo metteresti in punizione fino ai 18 anni.
Il Bibo c'ha i superpoteri. Adesso c'ho le prove.
Il Bibo bacia tutti, l'ho visto, c'ho le prove!
Con quella faccetta piccina, testina pelata, occhio a mezzaluna in eterno sorriso, IL Bibo ti abbraccia stretto e ti ricopre di baci, di quelli veri, con lo schiocco.
E' una specie di superpotere che riduce chiunque gli sia intorno in pappette mollicce accondiscendenti.
Tu lo sgridi? Lui ti bacia
Tu gli dici di no? Lui ti abbraccia
Vuole a tutti i costi infilare tutte e due le mani nell'impasto dei brownies al cioccolato? Tu gli dici di no, lui ti distrae, ti bacia e dentro all'impasto ci infila pure la testa.
Al parchetto sotto casa abbiamo incontrato la Vladi, la nostra inossidabile babysitter transilvana, e la sua amica ungherese. Entrambe con un paio di marmocchi a cui badare.
Poi siamo arrivati noi, il Bibo mi ha mollata, come si fa con una fidanzata rompiballe, ha preso una mano di Vladi, una mano dell'amica ungherese. Ed e' partito il superpotere.
Le due si sono completamente dimenticate degli altri 4 bambini, e si sentivano solo coretti di "ohhhhh' e di "uhhhhh" ad ogni moina che il Don Giovanni in pannolino gli mollava.
E l'ho visto, lo fa in continuazione, con tutti.
L'ho beccato ad un playgroup avvicinarsi furtivo ad un bambino tentando si spingerlo via per accaparrarsi il suo gioco. Non c'e' riuscito. Ha cambiato tattica. Ha sfoderato la fossetta, gli ha fatto caro caro, l'ha stordito con abbracci ed un bel bacione, per poi spostarlo e prendersi il gioco che voleva. E sto poveraccio non si e' nemmeno lamentato.
IL Bibo e' cosi, ti frega, anche nel bel mezzo della notte, quando vorresti strangolarlo, dargli 4 pastiglie di tavor e rimetterlo a dormire. E invece con una vocina piccola piccola ti chiede "mano" e tu gli dai la mano, e poi quando dopo mezzora la mano rischia la cancrena ma lui e' ancora li' con gli occhioni sbarrati, lo prendi in braccio sperando che cullandolo finalmente ceda e si rimetta a dormire.
Ma no, niente, lui ti si appiccica addosso come un adesivo cicciottello, ti pianta le manine fra i capelli iniziando a farti uno shampoo che creerà nodi perenni nei capelli, naso e bocca contro il tuo collo e tu li' come una scema, alle 3 del mattino, con sta polpetta raggomitolata addosso che pensi "ohhhhh" e "uhhhhh" e "tenerello amore di mamma".
Poi pero' al mattino, con l'occhio a panda e la lente a contatto incastonata nell'occhio stanco ed a lacrimazione zero, le 4 pastiglie di tavor te le prenderesti tu, altro che "oohhh" e "uhhh"
Ma lui e' cosi', ti ammalia, ti frega. Ha pure imparato a fare i passetti da pinguino per riuscire a farti ridere quando invece lo metteresti in punizione fino ai 18 anni.
Il Bibo c'ha i superpoteri. Adesso c'ho le prove.
Monday, 9 September 2013
Trauma.Tico.
Il Rientro.
Il Rientro e' Traumatico, e' supertraumatico, e' megatraumatico.
Andrebbe fatto per gradi, poche ore al giorno, come fanno per l'inserimento all'asilo:
Lunedi' si rientra un paio d'ore alla vita normale e poi via al mare;
Martedi fai anche la pausa caffe' e la spesa e poi ti rispaparanzi in piscina;
Mercoledi una buona mezzagiornata di stress ma poi molli la prole ai nonni e te ne vai nel paesino provenzale a farti aperitivo e cena fino ad arrivare ad una completa giornata di scassamento palle il Venerdi ma poi chissene che il giorno dopo e' Sabato!
E invece no! Noi abbiamo la capacita' di mandare alle ortiche le riserve di riposo e relax accumulate in vacanza nel giro di un paio d'ore PRIMA del rientro.
E non e' che ci capitano, nono, ce le andiamo proprio a cercare!
Che voglio dire, ormai dovremmo essere abbastanza avvezzi alle partenze. Anzi forse il problema e' che lo facciamo troppo spesso. Gli snob dell'aeroplano.
Ma si, partiamo con la solita mezzora di ritardo che tanto all'aereoporto arriviamo lo stesso.
Ma che vorrai mica controllare il terminal dell'aeroporto prima di partire no?
Ma dai, che e' tutta quest'ansia che non voliamo nemmeno RyanAir, si arriva con calma si parcheggia e poi si vede.
Parcheggia la macchina, smonta i bambini, passeggino, bagagli, vai al terminal.
Cazzo e' il terminal sbagliato.
Chiama i nonni che ti seguivano in macchina, digli di fiondarsi all'altro terminal mentre tu tenti di capire dove e' la navetta che va da un terminal all'altro e nel frattempo perdi il marito perche' mentre spingi il passeggino con il Bibo, la Bibi si e' piantata sulle scalemobili.
Litiga con il marito su chi e' la colpa dell'essersi persi e nel frattempo perdi la navetta che va all'altro terminal.
Cazzo fra 15 minuti chiudono il checkin.
Torna di corsa al parcheggio, macchina, bagagli, bambini, passeggino, paga, esci, altro terminal.
NOOOOO non ci si può fermare neanche davanti alle partenze.
I nonni abbiamo perso i nonni.
Chiama la nonna:" nonna buttati sul bancone della easyjet e digli di non chiudere, anzi digli che se non ci aspettano ti fai karakiri li' davanto a tutti in atto dimostrativo"
Ferma la macchina 5 secondi per far uscire la mammaInSe, i passaporti e le valigie mentre il Mr.M. rifa' tutto il giro dell'aeroporto che non sa dove fermare la macchina.
Cazzo la mammaInSe e' da sola con 4 valigie e due zaini. Stanno chiudendo il checkin.
La mammaInSe porta due valigie alla volta per 15 metri alla volta in modo da non perderle mai di vista, torna indietro, altre due valigie, altri 15 metri. Zaino in spalla e borsa in bocca, sudando copiosamente e perdendo brandelli di abbronzatura lungo il percorso.
La nonna vorrebbe aiutarla ma non la trova e continua a chiamarla e la mammaInSe oltre alle 4 valigie, lo zaino e la borsa risponde al cellulare ansimando ed urlando in maniera completamente isterica.
Il checkin, ultima chiamata, stanno chiudendo.
Butta una valigia alla hostess gridando :"NOOOOOOOO"
Lancia i passaporti sul bancone mentre spinge tutte le valigie sul nastro.
La hostess le ripete che senza glia altri 3 membri della famiglia non puo' fare il check in e lei sta chiudendo le linee in quell'istante.
La mammaInSe e' sudata, un po' puzzolente, con l'occhio che le batte da stress, la mano tremolante ed uno strappo alla spalla per portare le 4 valigie che la accompagnera' per le prossime settimane.
Ed allora lo fa, strizza gli occhi, spreme fuori grossi lacrimoni ed implora la solidarieta' femminile.
Sarebbe arrivata anche a dipingere apocalittici scenari di violenza domestica in caso la famigliaInSe avesse perso il volo.
Per fortuna questa volta non e' stato necessario.
L'ultima azione eroica della mammaInSe e' stata lo slalom gigante alla coda del controllo di sicurezza con un bambino in braccio ed una bambina piangente attaccata alle ginocchia.
La famigliaInSe e' salita sull'aereo mentre tutti gli altri passeggeri si erano gia' agganciati le cinture di sicurezza e qualche ora dopo ha baciato suolo anglosassone.
I nonni hanno necessitato un paio di bombolette di ossigeno ed una subitanea cura ricostitutiva per riaversi dalla nostra partenza.
Non credo che i nonni accetteranno mai piu' di accompagnarci ad un' aeroporto. Anche il medico di famiglia lo ha fortemente sconsigliato.
Il Rientro e' Traumatico, e' supertraumatico, e' megatraumatico.
Andrebbe fatto per gradi, poche ore al giorno, come fanno per l'inserimento all'asilo:
Lunedi' si rientra un paio d'ore alla vita normale e poi via al mare;
Martedi fai anche la pausa caffe' e la spesa e poi ti rispaparanzi in piscina;
Mercoledi una buona mezzagiornata di stress ma poi molli la prole ai nonni e te ne vai nel paesino provenzale a farti aperitivo e cena fino ad arrivare ad una completa giornata di scassamento palle il Venerdi ma poi chissene che il giorno dopo e' Sabato!
E invece no! Noi abbiamo la capacita' di mandare alle ortiche le riserve di riposo e relax accumulate in vacanza nel giro di un paio d'ore PRIMA del rientro.
E non e' che ci capitano, nono, ce le andiamo proprio a cercare!
Che voglio dire, ormai dovremmo essere abbastanza avvezzi alle partenze. Anzi forse il problema e' che lo facciamo troppo spesso. Gli snob dell'aeroplano.
Ma si, partiamo con la solita mezzora di ritardo che tanto all'aereoporto arriviamo lo stesso.
Ma che vorrai mica controllare il terminal dell'aeroporto prima di partire no?
Ma dai, che e' tutta quest'ansia che non voliamo nemmeno RyanAir, si arriva con calma si parcheggia e poi si vede.
Parcheggia la macchina, smonta i bambini, passeggino, bagagli, vai al terminal.
Cazzo e' il terminal sbagliato.
Chiama i nonni che ti seguivano in macchina, digli di fiondarsi all'altro terminal mentre tu tenti di capire dove e' la navetta che va da un terminal all'altro e nel frattempo perdi il marito perche' mentre spingi il passeggino con il Bibo, la Bibi si e' piantata sulle scalemobili.
Litiga con il marito su chi e' la colpa dell'essersi persi e nel frattempo perdi la navetta che va all'altro terminal.
Cazzo fra 15 minuti chiudono il checkin.
Torna di corsa al parcheggio, macchina, bagagli, bambini, passeggino, paga, esci, altro terminal.
NOOOOO non ci si può fermare neanche davanti alle partenze.
I nonni abbiamo perso i nonni.
Chiama la nonna:" nonna buttati sul bancone della easyjet e digli di non chiudere, anzi digli che se non ci aspettano ti fai karakiri li' davanto a tutti in atto dimostrativo"
Ferma la macchina 5 secondi per far uscire la mammaInSe, i passaporti e le valigie mentre il Mr.M. rifa' tutto il giro dell'aeroporto che non sa dove fermare la macchina.
Cazzo la mammaInSe e' da sola con 4 valigie e due zaini. Stanno chiudendo il checkin.
La mammaInSe porta due valigie alla volta per 15 metri alla volta in modo da non perderle mai di vista, torna indietro, altre due valigie, altri 15 metri. Zaino in spalla e borsa in bocca, sudando copiosamente e perdendo brandelli di abbronzatura lungo il percorso.
La nonna vorrebbe aiutarla ma non la trova e continua a chiamarla e la mammaInSe oltre alle 4 valigie, lo zaino e la borsa risponde al cellulare ansimando ed urlando in maniera completamente isterica.
Il checkin, ultima chiamata, stanno chiudendo.
Butta una valigia alla hostess gridando :"NOOOOOOOO"
Lancia i passaporti sul bancone mentre spinge tutte le valigie sul nastro.
La hostess le ripete che senza glia altri 3 membri della famiglia non puo' fare il check in e lei sta chiudendo le linee in quell'istante.
La mammaInSe e' sudata, un po' puzzolente, con l'occhio che le batte da stress, la mano tremolante ed uno strappo alla spalla per portare le 4 valigie che la accompagnera' per le prossime settimane.
Ed allora lo fa, strizza gli occhi, spreme fuori grossi lacrimoni ed implora la solidarieta' femminile.
Sarebbe arrivata anche a dipingere apocalittici scenari di violenza domestica in caso la famigliaInSe avesse perso il volo.
Per fortuna questa volta non e' stato necessario.
L'ultima azione eroica della mammaInSe e' stata lo slalom gigante alla coda del controllo di sicurezza con un bambino in braccio ed una bambina piangente attaccata alle ginocchia.
La famigliaInSe e' salita sull'aereo mentre tutti gli altri passeggeri si erano gia' agganciati le cinture di sicurezza e qualche ora dopo ha baciato suolo anglosassone.
I nonni hanno necessitato un paio di bombolette di ossigeno ed una subitanea cura ricostitutiva per riaversi dalla nostra partenza.
Non credo che i nonni accetteranno mai piu' di accompagnarci ad un' aeroporto. Anche il medico di famiglia lo ha fortemente sconsigliato.
Tuesday, 30 July 2013
La FamigliaInSe va in Montagna - Firuli Firula
La mammaInSe vive in uno strano stato di apnea, in cui alla mattina fa un bel respiro, trattiene il fiato e si butta nella giornata, correndo e guardandosi sempre alle spalle. Fra una casa che dovrebbe essere in costruzione ma che, piu' che altro, e' in demolizione, una casa da vendere, bambini da gestire ed immani ceste di panni da lavare. Ogni tanto si ricorda anche di buttare quattro cose sulla tavole alla rinfusa e le chiama pranzo o cena a seconda dell'orario della giornata.
In questa estate matta in cui invece che godersi il solicino caldo di Londra, passa le sue giornate nella casa cantiere, o a scegliere cucine, o bagni o piastrelle o finestre o porte.....e' riuscita anche ad andare in vacanza per una settimana con tutta la famigliInSe piu' amici.
Una certa blogger un po' matta che mi fa scompisciare dalle risate e che ha un blog con un nome delizioso che sembra sbucato da qualche fiaba (Il Lupo Nelle Fragole), e' stata di recente sull'Alpe di Siusi e ha fatto un suntino del suo viaggio su Trashic.
Lei e' andata sull'alpe esattamente 2 settimane prima della famigliaInSe ed ha terrorizzato la mammaInSe con foto di nevicate sovrumane e temperature natalizie che hanno costretto la mammaInSe a rifugiarsi da decathlon e fare incetta dn pile e felpe a non finire.
Due settimane dopo, chiaramente, la temperatura ha raggiunto massime mai provate sull'alpe e le felpine ed i pile non li ho tirati fuori dalla valigia neppure per la passeggiatina digestiva serale!
Valigia cannata a parte, la vacanza e' stata meravigliosa.
La prima mattina, alla frequenza di 5 lamenti e 4 urla lancinanti per metro di strada percorso dalla Bibi, siamo entrati nel primo dei millemila negozi di sport dell'Alpe (che se ti serve la scarpetta tecnica, i ramponi o la borraccia al titanio li trovi di sicuro sull'altopiano, ma prova a comprare due banane ed uno yogurt e come minimo ti devi fare 20minuti sulla funivia) e ci siamo attrezzati di super passeggino a tre ruotone ammortizzate.
Quella fetente di mia figlia, si proprio lei che quando aveva due anni ed io ero incinta metteva su spettacoli da esorcista al solo tentativo di farla sedere su un passeggino, si e' appropriata del mostro a 3 ruote e ne e' stata estratta a forza solo una settimana dopo, dietro minaccia di essere restituita al negozio di sport insieme al passeggino!
Il Bibo si e' trovato un habitat piacevolmente comodo sulle spalle di Mr.M.: una volta sullo zaino, dopo tre passi e quattro sorrisi, cadeva in un sonno catatonico, da cui veniva risvegliato solo dall'odore di canederli e frittate al mirtillo una volta raggiunta la baita.
Mr.M., dal canto suo, alla mattina si faceva il segno di croce, si caricava un bambino sulle spalle, l'altra sul passeggino e partiva al galoppo con la zavorra familiare, sguardo basso e mascella contratta, concentrando in una settimana tutto lo sport e lo sforzo fisico che non ha il tempo di fare durante l'anno. Ho tentato di farmi trasportare anche io, ma l'unica soluzione sarebbe stata quella di fargli trainare anche un carrettino, e nel negozio di sport li avevano finiti!
Temevo che i bambini in albergo sarebbero stati ingestibili e di dover sopportare gli sguardi di disapprovazione degli altri clienti dell'albergo.
Ed invece con mio profondo gaudio, i bambini in albergo sono davvero stati ingestibili, hanno gettato immense quantita' di cibo per terra, hanno sputacchiato sulle tovaglie immacolate, hanno rovesciato intere bottiglie di succo di frutta, hanno urlato, pianto, schiamazzato e si sono alzati da tavola ogni 5 minuti, MAAAAA.... gli altri clienti dell'albergo erano in situazioni anche peggiori della mia.
C'era quello con 4 figli, quello con 2 gemelli di 22 mesi e quello col neonato con le coliche, tanto per citarne qualcuno fra i piu' fortunelli!
Insomma, in questo generale clima anarchico, fra piatti di cibo delizioso ed una decina di bambini che scorrazzavano felici, sporchi e rumorosi, noi genitori siamo anche riusciti a rilassarci, mettere su un paio di chili e farci quattro grasse risate.
Quelli un po' meno rilassati e che a fine settimana mostravano uno strano ghigno schizofrenico, erano i camerieri dell'albergo e colgo l'occasione per porgere loro le piu' sentite scuse e di cospargermi anche un po' il capo di ceneri!
In questa estate matta in cui invece che godersi il solicino caldo di Londra, passa le sue giornate nella casa cantiere, o a scegliere cucine, o bagni o piastrelle o finestre o porte.....e' riuscita anche ad andare in vacanza per una settimana con tutta la famigliInSe piu' amici.
Una certa blogger un po' matta che mi fa scompisciare dalle risate e che ha un blog con un nome delizioso che sembra sbucato da qualche fiaba (Il Lupo Nelle Fragole), e' stata di recente sull'Alpe di Siusi e ha fatto un suntino del suo viaggio su Trashic.
Lei e' andata sull'alpe esattamente 2 settimane prima della famigliaInSe ed ha terrorizzato la mammaInSe con foto di nevicate sovrumane e temperature natalizie che hanno costretto la mammaInSe a rifugiarsi da decathlon e fare incetta dn pile e felpe a non finire.
Due settimane dopo, chiaramente, la temperatura ha raggiunto massime mai provate sull'alpe e le felpine ed i pile non li ho tirati fuori dalla valigia neppure per la passeggiatina digestiva serale!
Valigia cannata a parte, la vacanza e' stata meravigliosa.
La prima mattina, alla frequenza di 5 lamenti e 4 urla lancinanti per metro di strada percorso dalla Bibi, siamo entrati nel primo dei millemila negozi di sport dell'Alpe (che se ti serve la scarpetta tecnica, i ramponi o la borraccia al titanio li trovi di sicuro sull'altopiano, ma prova a comprare due banane ed uno yogurt e come minimo ti devi fare 20minuti sulla funivia) e ci siamo attrezzati di super passeggino a tre ruotone ammortizzate.
Quella fetente di mia figlia, si proprio lei che quando aveva due anni ed io ero incinta metteva su spettacoli da esorcista al solo tentativo di farla sedere su un passeggino, si e' appropriata del mostro a 3 ruote e ne e' stata estratta a forza solo una settimana dopo, dietro minaccia di essere restituita al negozio di sport insieme al passeggino!
Il Bibo si e' trovato un habitat piacevolmente comodo sulle spalle di Mr.M.: una volta sullo zaino, dopo tre passi e quattro sorrisi, cadeva in un sonno catatonico, da cui veniva risvegliato solo dall'odore di canederli e frittate al mirtillo una volta raggiunta la baita.
Mr.M., dal canto suo, alla mattina si faceva il segno di croce, si caricava un bambino sulle spalle, l'altra sul passeggino e partiva al galoppo con la zavorra familiare, sguardo basso e mascella contratta, concentrando in una settimana tutto lo sport e lo sforzo fisico che non ha il tempo di fare durante l'anno. Ho tentato di farmi trasportare anche io, ma l'unica soluzione sarebbe stata quella di fargli trainare anche un carrettino, e nel negozio di sport li avevano finiti!
Temevo che i bambini in albergo sarebbero stati ingestibili e di dover sopportare gli sguardi di disapprovazione degli altri clienti dell'albergo.
Ed invece con mio profondo gaudio, i bambini in albergo sono davvero stati ingestibili, hanno gettato immense quantita' di cibo per terra, hanno sputacchiato sulle tovaglie immacolate, hanno rovesciato intere bottiglie di succo di frutta, hanno urlato, pianto, schiamazzato e si sono alzati da tavola ogni 5 minuti, MAAAAA.... gli altri clienti dell'albergo erano in situazioni anche peggiori della mia.
C'era quello con 4 figli, quello con 2 gemelli di 22 mesi e quello col neonato con le coliche, tanto per citarne qualcuno fra i piu' fortunelli!
Insomma, in questo generale clima anarchico, fra piatti di cibo delizioso ed una decina di bambini che scorrazzavano felici, sporchi e rumorosi, noi genitori siamo anche riusciti a rilassarci, mettere su un paio di chili e farci quattro grasse risate.
Quelli un po' meno rilassati e che a fine settimana mostravano uno strano ghigno schizofrenico, erano i camerieri dell'albergo e colgo l'occasione per porgere loro le piu' sentite scuse e di cospargermi anche un po' il capo di ceneri!
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Saturday, 6 July 2013
Una. Idea. Brillante. .
Dopo l'ultimo post c'ho un po' il blocco dello scrittore (o forse dovrei dire il "bloggo dello scrittore", vabbe' lasciamo stare...), nel senso che per una volta ho scritto qualcosa a cui mi sono affezionata davvero. Non tanto per come e' scritto ( che c'avrei un paio di problemi di punteggiatura da risolvere), ma perche' mi ha fatto rivivere due persone che ho amato profondamente.
E invece...'gnente, oggi si ritorna alle quattro cazzate della mamma expat, della mammaInSe con il Comesenonbastasse cucito sulle labbra, che c'ho bisogno di veicolare la malasorte da qualche parte che non siano le 4 mura di casa mia!
Ultimamente la famigliaInSe ha qualche problema nell'organizzazione delle gite fuoriporta, anzi, a dire la verita' la famigliaInSe ha qualche problema anche quando decide di rimanersene a casa.
Fondamentalmente il Bibo sta passando una fase (fase vuol dire che e' passggera no? Che ad un certo punto migliora noooo???) di, ehm, scoperte. Solo che per lui le scoperte partono tutte dalla bocca o dalla testa, nel senso che ogni cosa nuova o se la magna o ci batte sopra una crapata da paura.
Allora era domenica, il sole, come un ufo giallo sconosciuto, ha deciso finalmente di degnarci della sua presenza e regalarci una giornata estiva degna di essere chiamata tale. Il BabboInSe come un fulmine, raccatta un paio di cuscini, li butta sulle sedie del giardino, e si spaparanza. Come se spaparanzarsi fosse un verbo conosciuto a genitori di bibi piccoli e dispettosi.
La mammaInSe, furba come una faina, sgattaiola via nella speranza di una doccia in solitudine, invece che del solito teatrino in cui lei e' sotto la doccia e due bambini rompiscatole bussano incessantemente sul pannello di vetro della doccia per tutta la durata (brevissima) di questultima!
Credo che i 10 minuti di doccia della mammaInSe abbiano messo a dura prova la pazienza e l'animo apprensivo di Mr.M.
Dopo varie urla di diversa intensita', la mammaInSe si ripresenta in giardino, Mr.M. con i capelli dritti e vicino alle lacrime.
"Ma che succede??"
"No, e' che il Bibo non si tiene"
"Ma che ha fatto?"
"E' che non cammina manco per niente ma si arrampica sullo scivolo e poi si butta giu di testa, e poi...."
"..."
"E poi succhia le lumache!!"
"??"
"Si insomma, l'ho perso di vista un secondo (ehm..) e l'ho beccato che succhiava una lumaca (viva n.d.r.) e poi morsicava anche un po' il guscio e faceva scrunch scrunch con i dentini"
Insomma, vedendo lo sconforto (ed anche un po' di disgusto se devo essere sincera), negli occhi di quel pover uomo che dopo una settimana di lavoro ancora crede di potersi rilassare il weekend, alla mammaInSe viene un'idea brillante:
"FamigliaInSe, c'e' il sole, fa' caldo: andiamo nel ridente paesino di Brighton a fare la puccia a piedini e piedoni nelle gelide acque della manica"
E poi Brighton e' a 50km da Londra, con 50min di treno di togli anche il problema del traffico e via!
Allora la decisione e' stata presa, ci siamo messi i nostri abitini estivi, abbiamo messo in borsa creme solari ed asciugamani per la spiaggia e via, alla volta di Brighton.
Ora, la famigliaInSe era pronta a tutto: ai treni che ti vengono cancellati all'ultimo secondo, alla ressa di carni bianche e flaccide che ci avrebbero spintonato sul nostro metro quadrato di spiaggia, a fare code di ore ed ore per aggiudicarsi un frittissimo e maleodorante fish and chips.
La famigliaInSe in questa gita si era mentalmente preparata alle peggio cose che un'unica giornata di sole puo' provocare su un intero popolo il cui sport nazionale e' lamentarsi della pioggia.
La famigliaInSe, partita da un'assolata Londra con il termometro che segnava 25 gradi, pero', non era pronta a trovarne 14, di gradi, a Brighton ( e che gli venisse a Brighton!!), non era nemmeno pronta a trovare la nebbia di Milano a farsi la vacanza studio sul mare di Brighton.
Cosi', dopo essermi legata la Bibi a mo' di sciarpa intorno al collo nel vano tentativo di non morire assiderata, dopo essermi presa tutti gli insulti di Mr.M. per la mia idea brillante, dopo lunghe disquisizioni su quale membro della famigliaInSe sia esattamente il responsabile delle carrettate di sfiga che c'arrivano, ci siamo mangiati un puzzolentissimo fish and chips e siamo rimontati di corsa sul treno a farci una merenda a base di gelato e lumache nel giardino di casa nostra!
E invece...'gnente, oggi si ritorna alle quattro cazzate della mamma expat, della mammaInSe con il Comesenonbastasse cucito sulle labbra, che c'ho bisogno di veicolare la malasorte da qualche parte che non siano le 4 mura di casa mia!
Ultimamente la famigliaInSe ha qualche problema nell'organizzazione delle gite fuoriporta, anzi, a dire la verita' la famigliaInSe ha qualche problema anche quando decide di rimanersene a casa.
Fondamentalmente il Bibo sta passando una fase (fase vuol dire che e' passggera no? Che ad un certo punto migliora noooo???) di, ehm, scoperte. Solo che per lui le scoperte partono tutte dalla bocca o dalla testa, nel senso che ogni cosa nuova o se la magna o ci batte sopra una crapata da paura.
Allora era domenica, il sole, come un ufo giallo sconosciuto, ha deciso finalmente di degnarci della sua presenza e regalarci una giornata estiva degna di essere chiamata tale. Il BabboInSe come un fulmine, raccatta un paio di cuscini, li butta sulle sedie del giardino, e si spaparanza. Come se spaparanzarsi fosse un verbo conosciuto a genitori di bibi piccoli e dispettosi.
La mammaInSe, furba come una faina, sgattaiola via nella speranza di una doccia in solitudine, invece che del solito teatrino in cui lei e' sotto la doccia e due bambini rompiscatole bussano incessantemente sul pannello di vetro della doccia per tutta la durata (brevissima) di questultima!
Credo che i 10 minuti di doccia della mammaInSe abbiano messo a dura prova la pazienza e l'animo apprensivo di Mr.M.
Dopo varie urla di diversa intensita', la mammaInSe si ripresenta in giardino, Mr.M. con i capelli dritti e vicino alle lacrime.
"Ma che succede??"
"No, e' che il Bibo non si tiene"
"Ma che ha fatto?"
"E' che non cammina manco per niente ma si arrampica sullo scivolo e poi si butta giu di testa, e poi...."
"..."
"E poi succhia le lumache!!"
"??"
"Si insomma, l'ho perso di vista un secondo (ehm..) e l'ho beccato che succhiava una lumaca (viva n.d.r.) e poi morsicava anche un po' il guscio e faceva scrunch scrunch con i dentini"
Insomma, vedendo lo sconforto (ed anche un po' di disgusto se devo essere sincera), negli occhi di quel pover uomo che dopo una settimana di lavoro ancora crede di potersi rilassare il weekend, alla mammaInSe viene un'idea brillante:
"FamigliaInSe, c'e' il sole, fa' caldo: andiamo nel ridente paesino di Brighton a fare la puccia a piedini e piedoni nelle gelide acque della manica"
E poi Brighton e' a 50km da Londra, con 50min di treno di togli anche il problema del traffico e via!
Allora la decisione e' stata presa, ci siamo messi i nostri abitini estivi, abbiamo messo in borsa creme solari ed asciugamani per la spiaggia e via, alla volta di Brighton.
Ora, la famigliaInSe era pronta a tutto: ai treni che ti vengono cancellati all'ultimo secondo, alla ressa di carni bianche e flaccide che ci avrebbero spintonato sul nostro metro quadrato di spiaggia, a fare code di ore ed ore per aggiudicarsi un frittissimo e maleodorante fish and chips.
La famigliaInSe in questa gita si era mentalmente preparata alle peggio cose che un'unica giornata di sole puo' provocare su un intero popolo il cui sport nazionale e' lamentarsi della pioggia.
La famigliaInSe, partita da un'assolata Londra con il termometro che segnava 25 gradi, pero', non era pronta a trovarne 14, di gradi, a Brighton ( e che gli venisse a Brighton!!), non era nemmeno pronta a trovare la nebbia di Milano a farsi la vacanza studio sul mare di Brighton.
Cosi', dopo essermi legata la Bibi a mo' di sciarpa intorno al collo nel vano tentativo di non morire assiderata, dopo essermi presa tutti gli insulti di Mr.M. per la mia idea brillante, dopo lunghe disquisizioni su quale membro della famigliaInSe sia esattamente il responsabile delle carrettate di sfiga che c'arrivano, ci siamo mangiati un puzzolentissimo fish and chips e siamo rimontati di corsa sul treno a farci una merenda a base di gelato e lumache nel giardino di casa nostra!
Wednesday, 5 June 2013
La Fine Delle Vacanze. Amen.
Grazie a Dio le vacanze son finite.
L'Italia non ci ha graziato questa volta! Ci ha accolto con un freddo novembrino che mal si addiceva al guardaroba estivo che avevo frettolosamente ficcato in valigia.
Si, perché' le previsioni magari le avevo anche viste, su quel disegnino di nuvoloni e pioggia con un'allarmante scritta che dichiarava 12 gradi, ci avevo buttato un occhio, per poi chiuderlo con un "ma figurati a giugno 12 gradi non si sono mai visti".
E così nella mia beata autoillusione ho infilato in valigia costumi da bagno, copricostume e sandali e si, giusto un paio di felpine per i bimbi che non si sa mai.
Quando sbarcata a Roma ho visto aggirarsi i primi piumini e stivali invernali mi ha assalito il vago dubbio che forse quei menagramo delle previsioni del tempo non avevano proprio tutti i torti.
I nasi dei bambini hanno iniziato a colare copiosamente, i denti di Mr.M. a battere incessantemente e vecchie giacche dimenticate con un vago odore di naftalina sono state recuperate dagli armadi dei nonni.
La prima dose di ibuprofene e' stata aggiudicata al Bibo, che una mattina, si e' svegliato con l'occhio languido e le gote rosse.
Il secondo caduto in battaglia e' stato Mr.M., che dopo aver passato giorni ad organizzare una fuga romantica a Lerici senza bimbetti al seguito, ha deciso di provare la piscina riscaldata dell'hotel, senza pero' tenere conto dei 50m a 12gradi da percorrere, bagnato come un pulcino, dalla piscina alla camera.
E la seconda botta di ibuprofene se l'e' guadagnata lui.
Sabato notte siamo rientrati a Londra, e siccome a noi le cose piace farle facili, abbiamo volato da Nizza, si quella Nizza in Francia, che a noi il passaggio da più' nazioni in poche ore piace un sacco.
Carica seggiolini, carica bagagli, guida due ore con nani di pessimo umore, scarica nani, bagagli, seggiolini, tieni a bada i nani che mentre tu guidavi se la dormivano e quindi alle 9 di sera c'hanno l'energia che gli sprizza dalle orecchie mentre tu sei in riserva almeno dalle 5.
Sali sull'aereo, fatti saltare su ogni muscolo, vertebra, articolazione da quello piccolo che per lui l'Ipad e' presto, ascolta le rogne di quella grande che non vuole la cintura, non vuole mangiare, non vuole bere, si lamenta e, spetta un attimo, cosa c'ha li nel collo? Bibi girati un secondo che la mamma ti guarda. Oddio la Bibi sembra Cip (o Ciop) mentre inghiottisce contemporaneamente due ghiande.
Oddio, la Bibi c'ha il collo di Tyson. Mhh la Bibi e' anche un po' caldina.
E così pure la Bibi si e' guadagnta la sua dose di ibuprofene, nonche' un viaggio al prontosoccorso e 10 giorni di antibiotici!
A questo punto io avevo dato per finita e scontata la sfiga da vacanze che come una nube tossica ci segue e perseguita. Che fiducia mal riposta! Dopotutto era solo domenica mattina, c'era ancora tutto il pomeriggio da trascorrere!!
Con l'antibiotico e la tachipirina in borsa, ci dirigiamo a casa di amici. La Bibi c'ha sempre sto set di palle da bowling che protrude dal collo, ma tuttosommato sembra di buon umore.
E' una bella giornata, ci sediamo in giardino e mentre il Bibo pasteggia a terra ed erbacce, la Bibi sparisce dietro un angolo.
Da quella direzione sentiamo un terribile SBADABAM e rumore di lamiere accartocciate.
Oddio cosa si e' tirata addosso la Bibi?? BabboInSe e MammaInSe saltano in piedi allarmantissimi, ma la Bibi rispunta dallo stesso angolo illesa e senza batter ciglio.
Aaaahh sospiro di sollievo.
Deve esserci stato un incidente qui fuori.
Ehhhh il solito cretino che va troppo veloce, a certa gente la patente proprio..., a proposito, dove e' che avete parcheggiato la macchina??
Chi indovina?
Monday, 11 March 2013
9 in & 9 out
Non e' solo colpa di quella disorganizzata di tua madre se questo post arriva in tempo per il tuo decimo mese, quando mammina invece voleva celebrare il famoso giro di boa dei 9 mesi, del 9 IN and 9 OUT, dell'allontanamento definitivo da quei nove mesi di crescita silenziosa che ti hanno portato a trasformarti da girino sconosciuto a bimbino solare e sdentato!
Sei la gioia di vivere, sei il sorriso, sei la luce furba che ti brilla negli occhi ad ogni scoperta.
Sei un tipetto che non affronta la vita di petto, oh no, tu piuttosto ci fai una grassa risata sopra, strizzi gli occhi e mostri quei cinque denti di cui vai cosi fiero.
Hai gia' scoperto che si ottiene di piu' con l'occhio dolce e l'aria conciliante piuttosto che con urla e pugni duri.
Per ora fluttui sulla vita con leggerezza d'animo e senza grosse incazzature.
Ami il prossimo e, senza riserve, il prossimo ama te.
Sorridi al mondo con gli occhi e con il cuore, fai svolazzare quelle braccette corte che ti ritrovi a tempo di musica e sbatacchi con insistenza qualsiasi cosa nella speranza di ottenerne un tintinnio.
Certo poi non stai fermo un secondo, hai già accorciato la mia vita e quella di Mr.M. di almeno una decina di anni.
Quando ti sei gettato a volo d'angelo dal letto della mamma ho avvertito i primi sintomi di ansia.
Quando hai tentato di soffocarti con una monetina da 2p per poi vomitarla a fontana che nemmeno Houdini, Mr.M. ha respirato sali per due giorni per riprendersi dallo shock.
Ogni volta che tenti di tirarti addosso il phon, di mettere le dita nelle prese e di masticare ogni cavo elettrico che trovi in casa, alla mamma prendono i sudori freddi.
Non sei ancora riuscito a metterti in piedi ma ti ho gia' beccato arrampicarti sulle scale che vanno in soffitta, si proprio quelle dove e' impossibile mettere un cancelletto da quanto sono strette.
Assaggi la vita un pezzettino alla volta, un morsino dopo l'altro, specialmente quando si tratta di carta o adesivi che tua sorella ha seminato per casa, senza poi tornare a parlare delle scarpine malefiche di Barbie, mio piccolo omino feticista.
Arraffi, addenti ed ingolli. T'ho visto con che aria lasciva hai adocchiato le auricolari del telefono e con che manina veloce e sapiente ti sei infilato in bocca il carica batterie del computer.
Ora mio bambino adorato, se mammina e' un mese in ritardo a scriverti questa letterina, avra' anche le sue buone ragioni.
Se mammina ha difficolta' di concertazione, non riesce mai a rispondere al telefono e riesce ad aggiornare il blog una volta al mese, forse potresti chiederti se non sarebbe il caso di limitare i costanti tentativi di suicidio a, chesso', un paio alla settimana!
Ma poi mi guardi, mi dici "Mammamama", mi mostri quelle gengive sdentate e mi sbavicchi sulla guancia in un goffo tentativo di bacio e penso che inseguirti e non toglierti gli occhi di dosso per tutto il giorno sia il lavoro miglio retribuito del mondo!
Sei la gioia di vivere, sei il sorriso, sei la luce furba che ti brilla negli occhi ad ogni scoperta.
Sei un tipetto che non affronta la vita di petto, oh no, tu piuttosto ci fai una grassa risata sopra, strizzi gli occhi e mostri quei cinque denti di cui vai cosi fiero.
Hai gia' scoperto che si ottiene di piu' con l'occhio dolce e l'aria conciliante piuttosto che con urla e pugni duri.
Per ora fluttui sulla vita con leggerezza d'animo e senza grosse incazzature.
Ami il prossimo e, senza riserve, il prossimo ama te.
Sorridi al mondo con gli occhi e con il cuore, fai svolazzare quelle braccette corte che ti ritrovi a tempo di musica e sbatacchi con insistenza qualsiasi cosa nella speranza di ottenerne un tintinnio.
Certo poi non stai fermo un secondo, hai già accorciato la mia vita e quella di Mr.M. di almeno una decina di anni.
Quando ti sei gettato a volo d'angelo dal letto della mamma ho avvertito i primi sintomi di ansia.
Quando hai tentato di soffocarti con una monetina da 2p per poi vomitarla a fontana che nemmeno Houdini, Mr.M. ha respirato sali per due giorni per riprendersi dallo shock.
Ogni volta che tenti di tirarti addosso il phon, di mettere le dita nelle prese e di masticare ogni cavo elettrico che trovi in casa, alla mamma prendono i sudori freddi.
Non sei ancora riuscito a metterti in piedi ma ti ho gia' beccato arrampicarti sulle scale che vanno in soffitta, si proprio quelle dove e' impossibile mettere un cancelletto da quanto sono strette.
Assaggi la vita un pezzettino alla volta, un morsino dopo l'altro, specialmente quando si tratta di carta o adesivi che tua sorella ha seminato per casa, senza poi tornare a parlare delle scarpine malefiche di Barbie, mio piccolo omino feticista.
Arraffi, addenti ed ingolli. T'ho visto con che aria lasciva hai adocchiato le auricolari del telefono e con che manina veloce e sapiente ti sei infilato in bocca il carica batterie del computer.
Ora mio bambino adorato, se mammina e' un mese in ritardo a scriverti questa letterina, avra' anche le sue buone ragioni.
Se mammina ha difficolta' di concertazione, non riesce mai a rispondere al telefono e riesce ad aggiornare il blog una volta al mese, forse potresti chiederti se non sarebbe il caso di limitare i costanti tentativi di suicidio a, chesso', un paio alla settimana!
Ma poi mi guardi, mi dici "Mammamama", mi mostri quelle gengive sdentate e mi sbavicchi sulla guancia in un goffo tentativo di bacio e penso che inseguirti e non toglierti gli occhi di dosso per tutto il giorno sia il lavoro miglio retribuito del mondo!
Tuesday, 27 November 2012
Svezzamento UK Style?
E ci risiamo. Pappine, brodini, omogenizzati, sputacchi, vomitini o per riassumere CASINOVUNQUE.
Sono arrivati i fatidici sei mesi e frullatore, passino e colino hanno ripreso a lavorare a ritmo continuo.
Come al solito ho un piccolissimo problema: che faccio, svezzo UK style o Italian style?
Qui il pediatra che ti guida nello svezzamento non c'e'. Cosi come al supermercano non trovi gli omogeneizzati e le trecentocinquantamila cremine di riso, semolino mais e tapioca, multicereali che da noi vanno all'impazzata.
Sono andata dalla solita inutile Health Visitor: "Mi scusi mi potrebbe pesare il bambino che volevo iniziare lo svezzamento e voglio essere sicura che non mi perda peso?"
"Ah bene lo svezzi lo svezzi signora. Gli dia un po' di tutto"
"Ehm, ma due linee guida da seguire?"
"Ma faccia lei, ha gia' una figlia no? Ecco, se non e' morta di fame o crisi allergiche allora svezzi il secondo allo stesso modo!"
Queste perle di saggezza mi sono costate due ore del mio pomeriggio perse a scansare i microbi omicidi degli altri pazienti nella sala d'attesa del dottore in un piovoso martedì di novembre. Ma anche io chissa' perche' mi ostino ad andarci. Puro masochismo?
Ormai qui si danno tutti all'autosvezzamento in cui il bambino succhia e si impiastriccia e si infila in bocca un po' quello che gli piace di piu'. Di solito viene adottato o dalle mamme biologiche integraliste per le quali il bambino deve avvicinarsi al cibo nel modo piu' naturale possibile, oppure da quelle che sono al terzo figlio e si sono rotte sonoramente le palle di brodini vegetali e pappine liofilizzate.
Chiariamoci, io non sono contro l'autosvezzamento, anzi sono dell'idea che un bambino debba essere "accolto" nella tavola dei "grandi" e che gli venga data la possibilita' di assaggiare quello che c'e' in tavola (con le debite limitazioni, chiaro). Allo stesso tempo, pero', ho bisogno di un terreno un po' piu' solido dove camminare. Ho bisogno di sapere cosa e quanto ingurgita il mio bambino. Ho bisogno di regole e di quantità, capitemi, alla fine dei conti sono un ingegnere!
Per come sono fatta io l'autosvezzamento puo' essere un valido accompagnamento al pasto del bambino, ma non una totale sostituzione! Per capire se ha assimilato qualcosa in tutto quel succhiare cosa devo fare? L'analisi della cacca tutte le mattine? Ma anche no grazie! Oppure devo fregarmene e continuare a dargli anche il latte fino a quando compie 18 anni, cosi' per essere sicura che abbia mangiato abbastanza? No, scusate, non ce la posso fare!
E cosi' come al solito la mia soluzione sta un po' a meta' fra il Made in Italy ed il UK style.
Niente brodini e pochissime cremine. Ho iniziato con una verdura alla volta per controllare le allergie. Ho iniziato con le verdure "arancioni" che di solito ai bimbi piacciono di piu': carote, patate dolci (quelle americane tanto per intenderci), zucca. Poi siamo passati a piselli, broccoli, spinaci e poi tutti i tuberi, che qui ne hanno da vendere e spesso non so neppure il nome in italiano!
A fargli succhiare pezzi di pollo bollito proprio non ce la faccio, lo troverei vagamente raccapricciante. Così per ora mi sono fatta un po' di frullati di carne e pesce da aggiungere alle verdure e verso il settimo mese iniziero' a frullargli direttamente quello che prepariamo per noi (prima di metterci il sale, ovvio no?). Un goccino di olio. Un filino di parmigiano o di ricotta e via, la pappa e' servita!
Nel frattempo quando noi mangiamo la frutta gli do dei quarti di mela, pera o mango da succhiarsi avidamente (ecco vedi che non la butto proprio via l'idea di base dell'autosvezzamento).
Il Bibo, felice ed impavido, pianta quei due dentini minuscoli nella mela e rosicchia come un criceto, succhia broccoli bolliti e fra non molto potra' godere della santa gioia di un bel pezzo di pane!
A seguire le "linee guida" da queste parti, fra un mesetto potrei proporgli un bel piatto di Mac&Cheese (Pasta al forno con besciamella a formaggio). Ma suvvia, penso io, se non ti ammazza ti rinforza no? Io passerei direttamente alla peperonata.....
Sono arrivati i fatidici sei mesi e frullatore, passino e colino hanno ripreso a lavorare a ritmo continuo.
Come al solito ho un piccolissimo problema: che faccio, svezzo UK style o Italian style?
Qui il pediatra che ti guida nello svezzamento non c'e'. Cosi come al supermercano non trovi gli omogeneizzati e le trecentocinquantamila cremine di riso, semolino mais e tapioca, multicereali che da noi vanno all'impazzata.
Sono andata dalla solita inutile Health Visitor: "Mi scusi mi potrebbe pesare il bambino che volevo iniziare lo svezzamento e voglio essere sicura che non mi perda peso?"
"Ah bene lo svezzi lo svezzi signora. Gli dia un po' di tutto"
"Ehm, ma due linee guida da seguire?"
"Ma faccia lei, ha gia' una figlia no? Ecco, se non e' morta di fame o crisi allergiche allora svezzi il secondo allo stesso modo!"
Queste perle di saggezza mi sono costate due ore del mio pomeriggio perse a scansare i microbi omicidi degli altri pazienti nella sala d'attesa del dottore in un piovoso martedì di novembre. Ma anche io chissa' perche' mi ostino ad andarci. Puro masochismo?
Ormai qui si danno tutti all'autosvezzamento in cui il bambino succhia e si impiastriccia e si infila in bocca un po' quello che gli piace di piu'. Di solito viene adottato o dalle mamme biologiche integraliste per le quali il bambino deve avvicinarsi al cibo nel modo piu' naturale possibile, oppure da quelle che sono al terzo figlio e si sono rotte sonoramente le palle di brodini vegetali e pappine liofilizzate.
Chiariamoci, io non sono contro l'autosvezzamento, anzi sono dell'idea che un bambino debba essere "accolto" nella tavola dei "grandi" e che gli venga data la possibilita' di assaggiare quello che c'e' in tavola (con le debite limitazioni, chiaro). Allo stesso tempo, pero', ho bisogno di un terreno un po' piu' solido dove camminare. Ho bisogno di sapere cosa e quanto ingurgita il mio bambino. Ho bisogno di regole e di quantità, capitemi, alla fine dei conti sono un ingegnere!
Per come sono fatta io l'autosvezzamento puo' essere un valido accompagnamento al pasto del bambino, ma non una totale sostituzione! Per capire se ha assimilato qualcosa in tutto quel succhiare cosa devo fare? L'analisi della cacca tutte le mattine? Ma anche no grazie! Oppure devo fregarmene e continuare a dargli anche il latte fino a quando compie 18 anni, cosi' per essere sicura che abbia mangiato abbastanza? No, scusate, non ce la posso fare!
E cosi' come al solito la mia soluzione sta un po' a meta' fra il Made in Italy ed il UK style.
Niente brodini e pochissime cremine. Ho iniziato con una verdura alla volta per controllare le allergie. Ho iniziato con le verdure "arancioni" che di solito ai bimbi piacciono di piu': carote, patate dolci (quelle americane tanto per intenderci), zucca. Poi siamo passati a piselli, broccoli, spinaci e poi tutti i tuberi, che qui ne hanno da vendere e spesso non so neppure il nome in italiano!
A fargli succhiare pezzi di pollo bollito proprio non ce la faccio, lo troverei vagamente raccapricciante. Così per ora mi sono fatta un po' di frullati di carne e pesce da aggiungere alle verdure e verso il settimo mese iniziero' a frullargli direttamente quello che prepariamo per noi (prima di metterci il sale, ovvio no?). Un goccino di olio. Un filino di parmigiano o di ricotta e via, la pappa e' servita!
Nel frattempo quando noi mangiamo la frutta gli do dei quarti di mela, pera o mango da succhiarsi avidamente (ecco vedi che non la butto proprio via l'idea di base dell'autosvezzamento).
Il Bibo, felice ed impavido, pianta quei due dentini minuscoli nella mela e rosicchia come un criceto, succhia broccoli bolliti e fra non molto potra' godere della santa gioia di un bel pezzo di pane!
A seguire le "linee guida" da queste parti, fra un mesetto potrei proporgli un bel piatto di Mac&Cheese (Pasta al forno con besciamella a formaggio). Ma suvvia, penso io, se non ti ammazza ti rinforza no? Io passerei direttamente alla peperonata.....
Wednesday, 14 November 2012
Bibesimo e Addii
E cosi fu che alla veneranda eta' di 5 mesi e mezzo, un Bibo vestito color panna e con il sorriso stampato in volto e' stato battezzato fra parenti e amici.
Come al suo solito, il mio signore piccolo e tranquillo, ha dato prova della sua anima pacifica e si e' fatto guardare, cullare, coccolare, trastullare, baciare da tutte le 50 persone presenti a battesimo e ricevimento!
In prima linea a trastullare il Bibo c'erano nonni corti, lunghi, ottimisti ed un po' meno, poi zii, cugina/madrina e pure l'amico ricciolone che si e' sparato Italia/Londra, Londra/Italia in giornata, cosi' tanto per fare una scampagnata fuori porta...
L'organizzazione del tutto mi e' costata non pochi grattacapi, perche' fondamentalmente c'e' una barriera culturale: qui per festeggiare si fanno brindisi e si tracollano bollicine come se non ci fosse un domani, da noi si, le bollicine piacciono parecchio, ma soprattutto SE MAGNA.
E quindi che vi devo dire, tutto bello e tutto buono, peccato che i "canapes" da servire con l'aperitivo avessero la dimensione dell'unghia del mio dito mignolo, buoni eh, ma te ne dovevi infilare in bocca almeno quattro alla volta per sentire il sapore.
Ho visto un nonno che invece dei pani e dei pesci, tentava di moltiplicare i piatti di risotto.
Dietro di me ho sentito qualcuno dire, con voce molto tenera: " Sei cosi buono, ma sei cosi piccino!!"
Mi sono girata e no, non stava parlando con il Bibo, stava avendo una conversazione direttamente con il piatto di risotto.
Meno male che quando ho ordinato la torta ci sono andata larga:
"Se siete una cinquantina questa dimensione e' perfetta"
E mi presenta una tortina che giusto per me e la Bibi
"Ma mi fa vedere la dimesnsione più' grande?"
Acqua
"E quella ancora piu' grande?"
Fuochino
Al quinto tentativo mi dice esterrefatta: "Questa e' la più grande che facciamo e la vendiamo per 90/100 persone"
La torta e' sparita TUTTA in circa 6 secondi e mezzo.
Ora mi chiedo, sono tutti i miei ospiti bulimici oppure qui c'hanno un problema con le quantita'??
Ed insomma, la festa e' stata bella, nel bene e nel male abbiamo avuto la casa piena di voci e di calore per una settimana. E poi all'improvviso si e' svuotata.
Come un lavandino a cui venga tolto il tappo, la casa di un expat e' sempre un po' così.
Prima piena, piena, piena: che sembra che debba traboccare da un momento all'altro con rischio allagamento, e poi all'improvviso qualcuno toglie il tappo e veloce come un battito di ciglia, l'acqua viene risucchiata via, e la casa e' di nuovo vuota.
E cosi' e' un continuo bilanciare (o sbilanciare) convivenze e solitudine, routine ed inondazioni, casino e calma.
Ed e' inutile nasconderlo, per quanto apprezzi un lavandino ben pulito, detesto il momento in cui si deve togliere il tappo e svuotarlo, sento sempre un piccolo risucchio anche io, li' in mezzo allo stomaco!
Come al suo solito, il mio signore piccolo e tranquillo, ha dato prova della sua anima pacifica e si e' fatto guardare, cullare, coccolare, trastullare, baciare da tutte le 50 persone presenti a battesimo e ricevimento!
In prima linea a trastullare il Bibo c'erano nonni corti, lunghi, ottimisti ed un po' meno, poi zii, cugina/madrina e pure l'amico ricciolone che si e' sparato Italia/Londra, Londra/Italia in giornata, cosi' tanto per fare una scampagnata fuori porta...
L'organizzazione del tutto mi e' costata non pochi grattacapi, perche' fondamentalmente c'e' una barriera culturale: qui per festeggiare si fanno brindisi e si tracollano bollicine come se non ci fosse un domani, da noi si, le bollicine piacciono parecchio, ma soprattutto SE MAGNA.
E quindi che vi devo dire, tutto bello e tutto buono, peccato che i "canapes" da servire con l'aperitivo avessero la dimensione dell'unghia del mio dito mignolo, buoni eh, ma te ne dovevi infilare in bocca almeno quattro alla volta per sentire il sapore.
Ho visto un nonno che invece dei pani e dei pesci, tentava di moltiplicare i piatti di risotto.
Dietro di me ho sentito qualcuno dire, con voce molto tenera: " Sei cosi buono, ma sei cosi piccino!!"
Mi sono girata e no, non stava parlando con il Bibo, stava avendo una conversazione direttamente con il piatto di risotto.
Meno male che quando ho ordinato la torta ci sono andata larga:
"Se siete una cinquantina questa dimensione e' perfetta"
E mi presenta una tortina che giusto per me e la Bibi
"Ma mi fa vedere la dimesnsione più' grande?"
Acqua
"E quella ancora piu' grande?"
Fuochino
Al quinto tentativo mi dice esterrefatta: "Questa e' la più grande che facciamo e la vendiamo per 90/100 persone"
La torta e' sparita TUTTA in circa 6 secondi e mezzo.
Ora mi chiedo, sono tutti i miei ospiti bulimici oppure qui c'hanno un problema con le quantita'??
Ed insomma, la festa e' stata bella, nel bene e nel male abbiamo avuto la casa piena di voci e di calore per una settimana. E poi all'improvviso si e' svuotata.
Come un lavandino a cui venga tolto il tappo, la casa di un expat e' sempre un po' così.
Prima piena, piena, piena: che sembra che debba traboccare da un momento all'altro con rischio allagamento, e poi all'improvviso qualcuno toglie il tappo e veloce come un battito di ciglia, l'acqua viene risucchiata via, e la casa e' di nuovo vuota.
E cosi' e' un continuo bilanciare (o sbilanciare) convivenze e solitudine, routine ed inondazioni, casino e calma.
Ed e' inutile nasconderlo, per quanto apprezzi un lavandino ben pulito, detesto il momento in cui si deve togliere il tappo e svuotarlo, sento sempre un piccolo risucchio anche io, li' in mezzo allo stomaco!
Friday, 10 August 2012
Il Bibo e' Mio
E bella scoperta qualcuno dira'....
Ma e' proprio cosi, e' completamente mio in un modo in cui la Bibi non lo e' mai stata.
Il Bibo e' mio perche' e' come la Bella di Siviglia, che tutti la vogliono ma nessuno se la piglia!!
Il Bibo e' un duemesenne bellissimo, con gli occhi azzurri ed il sorriso ammaliatore che ha la sfiga (o la fortuna) di essere un secondo genito.
Lui e' un tamagotchi allo stato embrionale, una farfallina ancora rinchiusa nel suo bacozzo la cui interazione col mondo si limita a qualche sorriso, qualche 'nghe' buttato qui e li' e tantissime, sonorosissime puzzette!!
Con La Bibi e' stato diverso! Lei era la novita' e tutti la volevano coccolare, tenere in braccio, calmare, guardare e udite udite, persino cambiare!!
Pure Mr.M. deve averle cambiato qualche pannolino preso dall'euforia dell'essere padre, anzi, a dire la verita' le ha messo il primissimo pannolino all'ospedale!
Con il Bibo invece puo' serenamente dire:" Pannolini?? Ahh siii, una volta ne ho quasi cambiato uno!!"
Il Bibo e' fondamentalmente buono, e' un signore riflessivo che testa e tasta i nuovi sapori del mondo e della vita poco per volta, con misurata moderazione! Accetta con pacifica benevolenza le sporadiche moine che gli vengono fatte da parenti ed amici di passaggio, ma se si azzarda a fare un tentativo di pianto, viene immediatamente rispedito fra le amorevoli braccia di mamma' in tre secondi netti!
Il problema del Bibo e' che c'ha una sorella.
Il problema del Bibo e' che sua sorella e' bellissima, simpaticissima, travolgentissima (e talvolta anche travolta da oggetti contundenti) ed interattivissima! E' una macchietta che mette su show per chiunque sia interessato a guardarla e che non sta ferma un minuto che sia uno manco a legarla! Lei e' la regina indiscussa di pranzi, merende e pomeriggi al mare, lui per ora e' la spalla che entra in scena giusto in tempo per addormentarsi un'altra volta!
Nelle riunioni familiari il Bibo può essere trovato attaccato al seno della mamma o placidamente dimenticato su una sdraietta che viene spostata qui e li per casa a seconda di dove si deve passare l'aspirapolvere in quel momento.
Sara' per questo che ha deciso di allocare le sue maggiori attivita' di socializzazione fra le 5.30 e le 6 del mattino, quando gode di totale (seppur sonnolenta) attenzione materna. Sara' per questo che ancora si sveglia due o tre volte per notte, forse per mangiare o forse per affermare la sua presenza e posizione nei rari momenti di non-interferenza dell'uragano di casa.
E cosi' all'alba, se si tende un orecchio, lo si puo' sentir gorgheggiare, nghe-are, hau-are come un fringuello felice.
E che poi lo so che e' solo una questione di tempo; che entro pochi mesi sbraitera' e sculettera' e sgomitera' per rubare il suo pezzettino di palcoscenico ed io mi ritroverò con due prime donne per casa!!
Pero' per ora e' mio, e quando non mi vede nessuno e non rischio di creare angoscianti gelosie, me lo stritolo e me lo sbaciucchio avidamente come non fa nessun altro!
E mentre oggi rimuginavo tutti questi pensieri felice e mi guardavo un Bibo sorridente e sgaloppante, le (momentaneamente) "oversized boobs" dispensatrici a comando di latte nanesco, hanno mollato gli ormeggi ed inondato di latte l'unica maglietta estiva decente che ancora mi entri. Probabilmente un sotterfugio della mente velatamente cinica, per impedirmi di lasciarmi andare ad inutili sentimentalismi troppo a lungo rischiando di abbassare la guardia durante il mio pericolosissimo lavoro di mamma!!
Ma e' proprio cosi, e' completamente mio in un modo in cui la Bibi non lo e' mai stata.
Il Bibo e' mio perche' e' come la Bella di Siviglia, che tutti la vogliono ma nessuno se la piglia!!
Il Bibo e' un duemesenne bellissimo, con gli occhi azzurri ed il sorriso ammaliatore che ha la sfiga (o la fortuna) di essere un secondo genito.
Lui e' un tamagotchi allo stato embrionale, una farfallina ancora rinchiusa nel suo bacozzo la cui interazione col mondo si limita a qualche sorriso, qualche 'nghe' buttato qui e li' e tantissime, sonorosissime puzzette!!
Con La Bibi e' stato diverso! Lei era la novita' e tutti la volevano coccolare, tenere in braccio, calmare, guardare e udite udite, persino cambiare!!
Pure Mr.M. deve averle cambiato qualche pannolino preso dall'euforia dell'essere padre, anzi, a dire la verita' le ha messo il primissimo pannolino all'ospedale!
Con il Bibo invece puo' serenamente dire:" Pannolini?? Ahh siii, una volta ne ho quasi cambiato uno!!"
Il Bibo e' fondamentalmente buono, e' un signore riflessivo che testa e tasta i nuovi sapori del mondo e della vita poco per volta, con misurata moderazione! Accetta con pacifica benevolenza le sporadiche moine che gli vengono fatte da parenti ed amici di passaggio, ma se si azzarda a fare un tentativo di pianto, viene immediatamente rispedito fra le amorevoli braccia di mamma' in tre secondi netti!
Il problema del Bibo e' che c'ha una sorella.
Il problema del Bibo e' che sua sorella e' bellissima, simpaticissima, travolgentissima (e talvolta anche travolta da oggetti contundenti) ed interattivissima! E' una macchietta che mette su show per chiunque sia interessato a guardarla e che non sta ferma un minuto che sia uno manco a legarla! Lei e' la regina indiscussa di pranzi, merende e pomeriggi al mare, lui per ora e' la spalla che entra in scena giusto in tempo per addormentarsi un'altra volta!
Nelle riunioni familiari il Bibo può essere trovato attaccato al seno della mamma o placidamente dimenticato su una sdraietta che viene spostata qui e li per casa a seconda di dove si deve passare l'aspirapolvere in quel momento.
Sara' per questo che ha deciso di allocare le sue maggiori attivita' di socializzazione fra le 5.30 e le 6 del mattino, quando gode di totale (seppur sonnolenta) attenzione materna. Sara' per questo che ancora si sveglia due o tre volte per notte, forse per mangiare o forse per affermare la sua presenza e posizione nei rari momenti di non-interferenza dell'uragano di casa.
E cosi' all'alba, se si tende un orecchio, lo si puo' sentir gorgheggiare, nghe-are, hau-are come un fringuello felice.
E che poi lo so che e' solo una questione di tempo; che entro pochi mesi sbraitera' e sculettera' e sgomitera' per rubare il suo pezzettino di palcoscenico ed io mi ritroverò con due prime donne per casa!!
Pero' per ora e' mio, e quando non mi vede nessuno e non rischio di creare angoscianti gelosie, me lo stritolo e me lo sbaciucchio avidamente come non fa nessun altro!
E mentre oggi rimuginavo tutti questi pensieri felice e mi guardavo un Bibo sorridente e sgaloppante, le (momentaneamente) "oversized boobs" dispensatrici a comando di latte nanesco, hanno mollato gli ormeggi ed inondato di latte l'unica maglietta estiva decente che ancora mi entri. Probabilmente un sotterfugio della mente velatamente cinica, per impedirmi di lasciarmi andare ad inutili sentimentalismi troppo a lungo rischiando di abbassare la guardia durante il mio pericolosissimo lavoro di mamma!!
Wednesday, 11 July 2012
Pediatra a CHI?
Io sono stata una bambina medicalmente viziata, anzi no, mettiamo le cose al posto giusto: mia mamma e' stata una mamma medicalmente viziata!
Non solo il mio pediatra era nientepopodimeno che mio zio, ma cotanto utilissimo (e adoratissimo) zio abitava nel palazzo di fronte al mio.
Tipo che quando sono caduta dal fasciatoio (eh si, e' successo realmente e se ne vedono le conseguenze...) lui e' arrivato di corsa perché ha sentito il tonfo da casa sua, tipo che se la giornalaia del rione mi sentiva fare tre starnuti, alla sera lo vedevo capitare "per caso" a trovarci, tipo che il sabato mattina li andavamo a trovare per far due chiacchiere e lui, già che c'era, mi dava un'occhiatina alla gola!
Il mio zio-pediatra era in sala parto quando sono nata e mi ha curato le ferite da caduta-disastrosa-della-sportiva-inetta dai roller-blades alla veneranda eta' di 18 anni.
No, voglio dire, alla faccia del quadro clinico completo!!
Qui invece no, il pediatra non esiste!
Come il pediatra non esiste??
Allora, se vai in emergenza all'ospedale con il pupo, allora si, trovi il pediatra.
Se te lo paghi privatamente (e prenoti gli appuntamenti da un mese all'altro) e profumatamente, allora si, c'e' il pediatra.
Se ti affidi alla sanita' pubblica, a seguire i tuoi bambini appena nati, ti appioppano l'Health Visitor.
Trattasi di individuo, solitamente di sesso femminile, senza competenze apparenti, il cui compito e' di pesare il bambino, e passare 15 minuti buoni cercando di infilare un puntino nell'abominevole grafico dei percentili.
Qualunque sia la posizione del puntino rappresentante il peso del pargolo sul grafico, l'HV ti scruta e ti chiede in tono perentorio se allatti a richiesta o sei una di queste "routine mums" che cerca disperatamente di dare un ordine alle sue giornate.
Se sei una "routine mum" non hai scampo, l'HV attacchera' tutte le tue certezze, ti fara' sentire una madre orribile e ti fara' uscire dalla sua stanza in preda a lacrime e singhiozzi!
Finche' un giorno non molto lontano, la mia vicina di casa si presento' dall'Health Visitor di zona, e la visita andò così:
"Signora ma questo bambino piange disperato"
"Eh si lo so, poverino, non riesce a fare il ruttino"
"Mah ruttino, si fa presto a dire ruttino! Secondo me il bambino ha fame"
"Fame? Ma si e' appena fatto una magnum di Aptamil....."
"Mpfffhhh, sara' mica una di quelle routine mums, che allattano quando dicono loro? Vedra' che ha fame"
"Ma veramente..."
"IO LE DICO CHE HA FAME"
La poveretta, temendo si essere segnalata ai servizi sociali, ha tirato fuori un biberon e l'ha fatto ingurgitare al bambino sotto gli occhi attenti dell'HV.
Il bambino, ormai in versione "anatra da foie-gras", ha ingurgitato il secondo biberon per poi vomitare a spruzzo il contenuto del primo E del secondo biberon sulla (e nella) borsa finta-pelle fucsia del'HV!
Un grazie a baby Sam da tutte le mamme del quartiere, la sua vendetta e' stata più elegante ed eloquente di qualsiasi parola!
Per qualsiasi problema più grave e non strettamente legato all'alimentazione del bambino puoi sempre andare dal GP (General Practitioner), che cura vecchi adulti e piccini e chissà, magari anche cani gatti e canarini.....ma per questo vi lascio al post di machedavvero
Non solo il mio pediatra era nientepopodimeno che mio zio, ma cotanto utilissimo (e adoratissimo) zio abitava nel palazzo di fronte al mio.
Tipo che quando sono caduta dal fasciatoio (eh si, e' successo realmente e se ne vedono le conseguenze...) lui e' arrivato di corsa perché ha sentito il tonfo da casa sua, tipo che se la giornalaia del rione mi sentiva fare tre starnuti, alla sera lo vedevo capitare "per caso" a trovarci, tipo che il sabato mattina li andavamo a trovare per far due chiacchiere e lui, già che c'era, mi dava un'occhiatina alla gola!
Il mio zio-pediatra era in sala parto quando sono nata e mi ha curato le ferite da caduta-disastrosa-della-sportiva-inetta dai roller-blades alla veneranda eta' di 18 anni.
No, voglio dire, alla faccia del quadro clinico completo!!
Qui invece no, il pediatra non esiste!
Come il pediatra non esiste??
Allora, se vai in emergenza all'ospedale con il pupo, allora si, trovi il pediatra.
Se te lo paghi privatamente (e prenoti gli appuntamenti da un mese all'altro) e profumatamente, allora si, c'e' il pediatra.
Se ti affidi alla sanita' pubblica, a seguire i tuoi bambini appena nati, ti appioppano l'Health Visitor.
Trattasi di individuo, solitamente di sesso femminile, senza competenze apparenti, il cui compito e' di pesare il bambino, e passare 15 minuti buoni cercando di infilare un puntino nell'abominevole grafico dei percentili.
Qualunque sia la posizione del puntino rappresentante il peso del pargolo sul grafico, l'HV ti scruta e ti chiede in tono perentorio se allatti a richiesta o sei una di queste "routine mums" che cerca disperatamente di dare un ordine alle sue giornate.
Se sei una "routine mum" non hai scampo, l'HV attacchera' tutte le tue certezze, ti fara' sentire una madre orribile e ti fara' uscire dalla sua stanza in preda a lacrime e singhiozzi!
Finche' un giorno non molto lontano, la mia vicina di casa si presento' dall'Health Visitor di zona, e la visita andò così:
"Signora ma questo bambino piange disperato"
"Eh si lo so, poverino, non riesce a fare il ruttino"
"Mah ruttino, si fa presto a dire ruttino! Secondo me il bambino ha fame"
"Fame? Ma si e' appena fatto una magnum di Aptamil....."
"Mpfffhhh, sara' mica una di quelle routine mums, che allattano quando dicono loro? Vedra' che ha fame"
"Ma veramente..."
"IO LE DICO CHE HA FAME"
La poveretta, temendo si essere segnalata ai servizi sociali, ha tirato fuori un biberon e l'ha fatto ingurgitare al bambino sotto gli occhi attenti dell'HV.
Il bambino, ormai in versione "anatra da foie-gras", ha ingurgitato il secondo biberon per poi vomitare a spruzzo il contenuto del primo E del secondo biberon sulla (e nella) borsa finta-pelle fucsia del'HV!
Un grazie a baby Sam da tutte le mamme del quartiere, la sua vendetta e' stata più elegante ed eloquente di qualsiasi parola!
Per qualsiasi problema più grave e non strettamente legato all'alimentazione del bambino puoi sempre andare dal GP (General Practitioner), che cura vecchi adulti e piccini e chissà, magari anche cani gatti e canarini.....ma per questo vi lascio al post di machedavvero
Wednesday, 27 June 2012
Un Mese e Primi Bilanci
Ebbene si, il Bibo ha compiuto il suo primo mese e la mammainSE ha festeggiato una perdurante (se non vacillante) sanita' mentale.
Sono stanca, ohh si come sono stanca, ogni tanto sono pure nervosa ed un po' nevrotica, la pazienza non e' che mi duri proprio fino a fine giornata (e che lo sai che tutti i buoni propositi che hai alle cinque del mattino vanno beneficamente a farsi benedire 12 ore dopo...). Impreco (a bassa voce), mi arrabbio (ad altissima voce) ma più o meno reggo.
Con la Bibi dopo il primo mese mi sembrava di annegare, di non farcela, di voler scappare a Copacabana a fare la barista piuttosto che prendermi tutta TUTTA la responsabilità di quella robinia piccola, infelice e piangente.
Adesso ho sul groppone una fatica doppia, no tripla, no ancora di piu rispetto a due anni fa, ma nonostante l'occhio che mi batte da stress ed il sogno di una notte degna di essere chiamata tale, sono più serena ed in qualche modo vedo la luce in fondo al tunnel.
La luce, ecco, secondo me e' quella che fa la differenza, perché alle 4 del mattino, sveglia come un fringuello ad allattare e cambiar pannolini, quando il ciclo cicardiano te lo sei giocato per il prossimo anno, fuori c'e' il sole ed il tuo organismo disordinato pensa:" oibò e' già mattino, quasi quasi vado a fare colazione". E ti senti un po' più in pace col mondo rispetto all'inverno tenebroso, quando e' buio fino alle 8 del mattino ed alle 4 quando quello nella culla c'ha una fame che non ci vede, vuoi solo strapparti i capelli e continuare a dormire.
Per il resto, volendo proprio parlare di bilancia nei miei personali bilanci, mi mancano ancora un po' (parecchi) kg prima di riacquistare sembianze di donna e rientrare nei miei vestiti e credo che l'unico modo in cui Mr.M. riuscirà a trascinarmi al mare sarà comprandomi uno di questi meravigliosi burkini, che in questo mondo globale tanto in spiaggia darebbero più da parlare una cellulite dirompente od una ceretta malfatta piuttosto che vedermi indossare uno di quelli no??
E poi e' solo una questione di punti di vista: mi ripetono tutti che ho proprio una faccia da triglia stanca e che vedrai tempo qualche mese ritorni in forma (che tradotto e': mamma che cofano e come si e' inchiattata); pero' il matto del quartiere che indossa una scarpa ed una ciabatta ed inveisce contro ogni anima che incontra, l'altro giorno mi ha fermata dicendomi:" your hair looks beautiful today" (hai capelli splendidi oggi); e la signora della lavanderia qui sopra ha esclamato:" it doesnt even look like you had a baby, you look great" (stai d'incanto, non si direbbe che hai avuto un figlio). Suddetta signora passa la giornata seduta in negozio a mangiare fish'n'chips e bere roba dolcissima e disgustosa, pesa circa 200kg ed ha occhiali spessi un dito, ma come dicevo, e' solo una questione di punti di vista e personalmente.... SHE MADE MY DAY
Sono stanca, ohh si come sono stanca, ogni tanto sono pure nervosa ed un po' nevrotica, la pazienza non e' che mi duri proprio fino a fine giornata (e che lo sai che tutti i buoni propositi che hai alle cinque del mattino vanno beneficamente a farsi benedire 12 ore dopo...). Impreco (a bassa voce), mi arrabbio (ad altissima voce) ma più o meno reggo.
Con la Bibi dopo il primo mese mi sembrava di annegare, di non farcela, di voler scappare a Copacabana a fare la barista piuttosto che prendermi tutta TUTTA la responsabilità di quella robinia piccola, infelice e piangente.
Adesso ho sul groppone una fatica doppia, no tripla, no ancora di piu rispetto a due anni fa, ma nonostante l'occhio che mi batte da stress ed il sogno di una notte degna di essere chiamata tale, sono più serena ed in qualche modo vedo la luce in fondo al tunnel.
La luce, ecco, secondo me e' quella che fa la differenza, perché alle 4 del mattino, sveglia come un fringuello ad allattare e cambiar pannolini, quando il ciclo cicardiano te lo sei giocato per il prossimo anno, fuori c'e' il sole ed il tuo organismo disordinato pensa:" oibò e' già mattino, quasi quasi vado a fare colazione". E ti senti un po' più in pace col mondo rispetto all'inverno tenebroso, quando e' buio fino alle 8 del mattino ed alle 4 quando quello nella culla c'ha una fame che non ci vede, vuoi solo strapparti i capelli e continuare a dormire.
Per il resto, volendo proprio parlare di bilancia nei miei personali bilanci, mi mancano ancora un po' (parecchi) kg prima di riacquistare sembianze di donna e rientrare nei miei vestiti e credo che l'unico modo in cui Mr.M. riuscirà a trascinarmi al mare sarà comprandomi uno di questi meravigliosi burkini, che in questo mondo globale tanto in spiaggia darebbero più da parlare una cellulite dirompente od una ceretta malfatta piuttosto che vedermi indossare uno di quelli no??
E poi e' solo una questione di punti di vista: mi ripetono tutti che ho proprio una faccia da triglia stanca e che vedrai tempo qualche mese ritorni in forma (che tradotto e': mamma che cofano e come si e' inchiattata); pero' il matto del quartiere che indossa una scarpa ed una ciabatta ed inveisce contro ogni anima che incontra, l'altro giorno mi ha fermata dicendomi:" your hair looks beautiful today" (hai capelli splendidi oggi); e la signora della lavanderia qui sopra ha esclamato:" it doesnt even look like you had a baby, you look great" (stai d'incanto, non si direbbe che hai avuto un figlio). Suddetta signora passa la giornata seduta in negozio a mangiare fish'n'chips e bere roba dolcissima e disgustosa, pesa circa 200kg ed ha occhiali spessi un dito, ma come dicevo, e' solo una questione di punti di vista e personalmente.... SHE MADE MY DAY
Monday, 18 June 2012
Per tirarsi un po' SU
Quando per scrivere un post di poche righe ti ci vogliono un paio di giorni, vuol veramente dire che sei entrata nel tunnel oscuro del bimammismo.
Qui si vive e sopravvive su tabelle di marcia militari accompagnate dal brivido dell'imprevisto. Come si dice in gerco nautico "qui si naviga a vista".
I miei bisogni fisici, psichici e fisiologici non vengono più riconosciuti nemmeno dal mio cervello, ma che ve lo dico a fare.
E poi si sa'....i bambini che mangiano e dormono sono sempre figli degli altri, così come quelli che a due settimane si sparano 5 ore di sonno a notte. E' una regola di vita.
I miei figli hanno le coliche, fanno la cacca ogni 15 minuti, hanno bisogno di essere nutriti ogni ora e mezza/due, hanno l'urlo della Callas e dormono pochissimo!
Pazienza, uno lo sa, si mette l'anima in pace e spera che passi in fretta.
Anche se a dire la verita' c'e' un diritto della mamma per cui vale la pena lottare, perché poi in fondo che andrai incontro amesi anni di insonnia te lo avevano detto tutti, ma che non avresti più avuto diritto ad una doccia ed ai capelli puliti te lo aspettavi??
Allora pensavo ad una petizione da far firmare a tutte le mamme, i papa' ed i nonni che garantisca alla mamma una doccia giornaliera ed un lavaggio di capelli a giorni alterni: si sa che quando profumi di vaniglia e hai capelli lucenti e setosi, la vita ti sorride ed anche le 20 cacche di tuo figlio sembrano meno pestilenziali!!!
La nota positiva e' che continuano ad arrivare regali, fiori e bigliettini per i bimbi, e visto che il Bibo e' decisamente troppo piccolo per spacchettare o apprezzare la moda baby boy primavera/estate 2012, la gioia e' tutta della mamma!
Ci tenevo in particolare a ringraziare Jessica, che ha le mani d'oro. Quando alla nascita hanno distribuito la creativita' a lei e' decisamente toccata anche la mia parte!!
Questi sono i booties meravigliosi che ha fatto per il Bibo:
Se avete voglia di dare un'occhiata, andate al suo etsy shop feltmadebyjess .
A me stava venendo qualche ideuzza per il battesimo del Bibo........
Qui si vive e sopravvive su tabelle di marcia militari accompagnate dal brivido dell'imprevisto. Come si dice in gerco nautico "qui si naviga a vista".
I miei bisogni fisici, psichici e fisiologici non vengono più riconosciuti nemmeno dal mio cervello, ma che ve lo dico a fare.
E poi si sa'....i bambini che mangiano e dormono sono sempre figli degli altri, così come quelli che a due settimane si sparano 5 ore di sonno a notte. E' una regola di vita.
I miei figli hanno le coliche, fanno la cacca ogni 15 minuti, hanno bisogno di essere nutriti ogni ora e mezza/due, hanno l'urlo della Callas e dormono pochissimo!
Pazienza, uno lo sa, si mette l'anima in pace e spera che passi in fretta.
Anche se a dire la verita' c'e' un diritto della mamma per cui vale la pena lottare, perché poi in fondo che andrai incontro a
Allora pensavo ad una petizione da far firmare a tutte le mamme, i papa' ed i nonni che garantisca alla mamma una doccia giornaliera ed un lavaggio di capelli a giorni alterni: si sa che quando profumi di vaniglia e hai capelli lucenti e setosi, la vita ti sorride ed anche le 20 cacche di tuo figlio sembrano meno pestilenziali!!!
La nota positiva e' che continuano ad arrivare regali, fiori e bigliettini per i bimbi, e visto che il Bibo e' decisamente troppo piccolo per spacchettare o apprezzare la moda baby boy primavera/estate 2012, la gioia e' tutta della mamma!
Ci tenevo in particolare a ringraziare Jessica, che ha le mani d'oro. Quando alla nascita hanno distribuito la creativita' a lei e' decisamente toccata anche la mia parte!!
Questi sono i booties meravigliosi che ha fatto per il Bibo:
Se avete voglia di dare un'occhiata, andate al suo etsy shop feltmadebyjess .
A me stava venendo qualche ideuzza per il battesimo del Bibo........
Friday, 8 June 2012
E Cosi Atterro' il Bibo
Vorrei esere banale e noiosa.
Vorrei essere qui a raccontarvi una banalissima storia di come somo andata in ospedale, ho fatto l'epidurale, mi sono mezza addormentata e poi, dopo poche ore, e' nato il secondo genito.
E giuro che a qualcuno e' successo prorprio cosi: me la ricordo benissimo quella mia amica che alla domanda "allora come e' stato il parto" mi ha risposto "oohh tutto bene, solo guarda, una noia mortale".
Ecco no, a me no. A me ste cose da manuale non succedono. E per carita' sara' sicuramente anche colpa mia, ma un goccino di sfiga non ce la vogliamo aggiungere?
Dunque, qui raccontavo di cosa NON fare durante il pre-labour (che poi forse tanto PRE non era, ma era gia' piuttosto labour massacrante).
Fu cosi che dopo la mia gentile email Mr.M. arrivo' a casa.
Erano le due del pomeriggio e la situazione si stava facendo dolorosissima.
Forse a quel punto avrei dovuto chiamare l'ospedale chiedendo l'assistenza di qualcuno del mestiere, ma si sa che fra Baby Brain e testa dura, una donna in pieno travaglio a volte prorpio non c'arriva, oppure c'arriva ma fa spallucce e continua con le sue idee balzane.
Allora io avevo deciso che volevo aspettsre l'arrivo della nonna lunga programmato per le 5 del pomeriggio, e che volente o nolente sto bambino avrebbe pazientemente aspettato l'arrivo di qualcuno a cui mollare La Bibi, che con tutti isensi di colpa di una che sarebbe tornata a casa con nientedimeno che un fratellino ululante, proprio non me la sentivo di mollarla alla vicina di casa!!
L'aereo dlla nonna lunga era arrivato in orario, ora stava all'intrepido conducente del bus Stansted-Londra l'arduo compito di portarmela a casa in tempo!
Io nel frattempo mi sono rinchiusa in un travaglio ascetico di cui ancora mi stupisco. Ho scoperto che per me l'unico modo di sopportare il dolore vero ( ed al prossimo uomo che osa dire che passare i calcoli e' peggio di un parto vorrei far notare le diverse dimensioni dei calcoli e della testa di un bambino!!!!)sono solitudine e silenzio.
Per 4 ore sono stata li, silenziosa e concentratissima a mo' di monaco bhuddista mentr la Bibi se la dormiva e Mr.M. si annoiava.
Finalmente arriva la nonna lunga ed alle 6 p.m. mi faccio convincere ad andare in ospedale.
Per fortuna l'ospedale e' a 5 minuti da casa.
Purtroppo Mr.M. non sapeva dove parcheggiare (forse il Baby Brain non affligge solo le povere partorienti..).
A quel punto le contrazioni non avevano piu' pausa.
Ed io non sapevo dove fosse la labour ward.
Mr.M. in piena ansia da parcheggio mi molla il piu' vicino possibile all'entrata dell'ospedale: dovevo solo attraversare la strada e fare 100m a piedi.
E mai 100m sembrarono cosi lunghi.
Primo step: attraversare la strada sinceonizzando l'omino verde con i 10 secondi fra una contrazione e l'altra.
Secondo step: trovare muretti o ringhiere lungo il percorso a cui poterminaggrappare con i denti durante le contrazioni
Terzo step: sbattermene altamente di tutti quelli che mi guardano per strada come se fossi in crisi da metadone (ma che non l'hanno vista la pancia????)
Finalmente l'atrio dell'ospedale: salvezza, ce l'ho fatta, oh immensa gaiezza, qualcuno ora mi portera' alla labour ward.
Ma contro ogni aspettativa e nel piu' completo adempimento della legge di Murphy, l'atrio dell'ospedale era deserto e la reception VUOTA. Eccheccazzzzzz
Disperata, sudata puzzolente ed abbruttita, mi sono accasciata sulle scale sotto il peso dell'ennesima contrazione e per la prima volta ho sentito l'irrefrenabile impulso di spingere....e rieccheccazzz...
Due cose mi sono venute in mente in quell'istante:
1) OMG sto per partorire nell'atrio vuoto di un ospedale
2) sta roba pero' e' fichissima da scrivere nel blog
A quel punto un angelo sottoforma di donna con due nani al seguito, mi vede, si impietosisce a va a cercare un'infermiera.
L'infermiera leggermente half-wit lancia una sedia a rotelle alla donna con i nani e se ne va che e' impegnatissima (no ma seriamente???)
La stessa infermiera half-wit si rende conto che la donna con i nani non riesce a spingere contemporaneamente sedia a rotelle e passeggino, sbuffa, mi fa domande cretine tipo di farle lo spelling completo di nome e cognome e se in labour-ward mi stanno aspettando (no, e' per questo che sto cecando di partorire nell'atrio)
Finalmente mi portano in un'ala piena di ostetriche corpulente, arriva Mr.M e 30 minuti dopo il Bibo entra ufficialmente nelle nostre vite, sano e salvo nonostante tutto (e tutti).
Vorrei essere qui a raccontarvi una banalissima storia di come somo andata in ospedale, ho fatto l'epidurale, mi sono mezza addormentata e poi, dopo poche ore, e' nato il secondo genito.
E giuro che a qualcuno e' successo prorprio cosi: me la ricordo benissimo quella mia amica che alla domanda "allora come e' stato il parto" mi ha risposto "oohh tutto bene, solo guarda, una noia mortale".
Ecco no, a me no. A me ste cose da manuale non succedono. E per carita' sara' sicuramente anche colpa mia, ma un goccino di sfiga non ce la vogliamo aggiungere?
Dunque, qui raccontavo di cosa NON fare durante il pre-labour (che poi forse tanto PRE non era, ma era gia' piuttosto labour massacrante).
Fu cosi che dopo la mia gentile email Mr.M. arrivo' a casa.
Erano le due del pomeriggio e la situazione si stava facendo dolorosissima.
Forse a quel punto avrei dovuto chiamare l'ospedale chiedendo l'assistenza di qualcuno del mestiere, ma si sa che fra Baby Brain e testa dura, una donna in pieno travaglio a volte prorpio non c'arriva, oppure c'arriva ma fa spallucce e continua con le sue idee balzane.
Allora io avevo deciso che volevo aspettsre l'arrivo della nonna lunga programmato per le 5 del pomeriggio, e che volente o nolente sto bambino avrebbe pazientemente aspettato l'arrivo di qualcuno a cui mollare La Bibi, che con tutti isensi di colpa di una che sarebbe tornata a casa con nientedimeno che un fratellino ululante, proprio non me la sentivo di mollarla alla vicina di casa!!
L'aereo dlla nonna lunga era arrivato in orario, ora stava all'intrepido conducente del bus Stansted-Londra l'arduo compito di portarmela a casa in tempo!
Io nel frattempo mi sono rinchiusa in un travaglio ascetico di cui ancora mi stupisco. Ho scoperto che per me l'unico modo di sopportare il dolore vero ( ed al prossimo uomo che osa dire che passare i calcoli e' peggio di un parto vorrei far notare le diverse dimensioni dei calcoli e della testa di un bambino!!!!)sono solitudine e silenzio.
Per 4 ore sono stata li, silenziosa e concentratissima a mo' di monaco bhuddista mentr la Bibi se la dormiva e Mr.M. si annoiava.
Finalmente arriva la nonna lunga ed alle 6 p.m. mi faccio convincere ad andare in ospedale.
Per fortuna l'ospedale e' a 5 minuti da casa.
Purtroppo Mr.M. non sapeva dove parcheggiare (forse il Baby Brain non affligge solo le povere partorienti..).
A quel punto le contrazioni non avevano piu' pausa.
Ed io non sapevo dove fosse la labour ward.
Mr.M. in piena ansia da parcheggio mi molla il piu' vicino possibile all'entrata dell'ospedale: dovevo solo attraversare la strada e fare 100m a piedi.
E mai 100m sembrarono cosi lunghi.
Primo step: attraversare la strada sinceonizzando l'omino verde con i 10 secondi fra una contrazione e l'altra.
Secondo step: trovare muretti o ringhiere lungo il percorso a cui poterminaggrappare con i denti durante le contrazioni
Terzo step: sbattermene altamente di tutti quelli che mi guardano per strada come se fossi in crisi da metadone (ma che non l'hanno vista la pancia????)
Finalmente l'atrio dell'ospedale: salvezza, ce l'ho fatta, oh immensa gaiezza, qualcuno ora mi portera' alla labour ward.
Ma contro ogni aspettativa e nel piu' completo adempimento della legge di Murphy, l'atrio dell'ospedale era deserto e la reception VUOTA. Eccheccazzzzzz
Disperata, sudata puzzolente ed abbruttita, mi sono accasciata sulle scale sotto il peso dell'ennesima contrazione e per la prima volta ho sentito l'irrefrenabile impulso di spingere....e rieccheccazzz...
Due cose mi sono venute in mente in quell'istante:
1) OMG sto per partorire nell'atrio vuoto di un ospedale
2) sta roba pero' e' fichissima da scrivere nel blog
A quel punto un angelo sottoforma di donna con due nani al seguito, mi vede, si impietosisce a va a cercare un'infermiera.
L'infermiera leggermente half-wit lancia una sedia a rotelle alla donna con i nani e se ne va che e' impegnatissima (no ma seriamente???)
La stessa infermiera half-wit si rende conto che la donna con i nani non riesce a spingere contemporaneamente sedia a rotelle e passeggino, sbuffa, mi fa domande cretine tipo di farle lo spelling completo di nome e cognome e se in labour-ward mi stanno aspettando (no, e' per questo che sto cecando di partorire nell'atrio)
Finalmente mi portano in un'ala piena di ostetriche corpulente, arriva Mr.M e 30 minuti dopo il Bibo entra ufficialmente nelle nostre vite, sano e salvo nonostante tutto (e tutti).
Sunday, 20 May 2012
Le Ansie Della Figlia Unica
Forse saro' anche un po' strana, ed a malincuore lo devo ammettere. Si devo ammettere che quel briciolino di tristezza ed apprensione che mi piglia alla gola un po' si ed un po' no e' dovuto ad una strana forma di senso di colpa; l'inconfondibile senso di colpa della figlia unica!
Guardo mia figlia, pura, piccola ed inconsapevole che un uragano sta per colpirla tra capo e collo senza che lei possa trovare difesa alcuna.
Per mesi avra' a che fare con una madre sclerotica in perenne assenza di sonno, che puzzera' di rigurgitini e la cui gia' labile pazienza sarà ridotta ai minimi termini. Ed allora la guardo mentre mi spara uno di quei sorrisi che ti lasciano li ammutolita, e mi fa una gran tenerezza, e si, un po' mi sento in colpa all'idea di toglierle attenzione e tempo e pazienza e quell'adorazione assoluta che ricevono i figli unici.
Perche' poi figlia unica io lo sono, e forse solo ora nella mia vita adulta sento la mancanza di un fratello o una sorella con cui condividere il passato di una famiglia.
Ma da bambina ho sofferto l'essere sfratellata??
Boh no, non credo , e con il senno di poi, la bambina un po' timida che ero, avrebbe sicuramente sofferto in silenzio all'arrivo di uno spodestatore di troni, l'essere momentaneamente messa da parte perche' mamma doveva allattare, lavare, cullare, baciare, preparare, far giocare, far ruttare e trastullare una robina piccola e maleodorante a cui non e' concesso nemmeno dare un pizzicotto liberatorio pena l'amputazione delle mani!!
Sarò capace a coinvolgerla in modo che si sentirà parte di questo avvenimento piuttosto che vittima? Oppure sarò una di quelle madri che si eleggono a difensore supremo del secondo genito e rompipalle supremo del primo genito? Quelle che appena vedono la duenne avvicinarsi alla culla attaccano l'allarme ed iniziano ad urlare come indemoniate nella speranza di prevenire un incidente mortale?
E' inevitabile rigirarsi come un cane rabbioso verso il primo nano ogni volta che ha (giustificati) atteggiamenti di stizza verso il secondo nano usurpatore???
Posso fare tutti i giurin giuretto sui buoni propositi adesso, ma come saro' conciata fra un mesetto?
E niente, la verita' e' che non sono nata con l'abnegazione totale del puro istinto materno cucita addosso; la verità e' che con mia figlia ho dovuto imparare poco alla volta ad incastrarla ed oliarla nei meccanismi che prima appartenevano ad una vita a due e che solo con fatica ho trasformato in una vita a tre.
Oggi non posso immaginare la nostra vita senza La Bibi e la amo, la amo, la bacio, la rimprovero, le urlo di tutto e la sgrido e poi la amo ancora di piu. Ma quanta fatica sara' trasformare di nuovo questi tre ingranaggi per far posto al quarto pezzo del meccanismo famiglia? Sarò capace a dare un equilibrio a tutto sto gran casino che sta per arrivare? Non e' che a forza di cambiamenti mi si inceppa tutto ed andiamo in tilt uno dopo l'altro?
Con questi pensieri ben augurali e materni, continuo a coltivare le mie contrazioni Braxton Hicks, metto le paure sotto il cuscino e mi avvio dondolando a preparare uno sparuto pranzo domenicale!
Guardo mia figlia, pura, piccola ed inconsapevole che un uragano sta per colpirla tra capo e collo senza che lei possa trovare difesa alcuna.
Per mesi avra' a che fare con una madre sclerotica in perenne assenza di sonno, che puzzera' di rigurgitini e la cui gia' labile pazienza sarà ridotta ai minimi termini. Ed allora la guardo mentre mi spara uno di quei sorrisi che ti lasciano li ammutolita, e mi fa una gran tenerezza, e si, un po' mi sento in colpa all'idea di toglierle attenzione e tempo e pazienza e quell'adorazione assoluta che ricevono i figli unici.
Perche' poi figlia unica io lo sono, e forse solo ora nella mia vita adulta sento la mancanza di un fratello o una sorella con cui condividere il passato di una famiglia.
Ma da bambina ho sofferto l'essere sfratellata??
Boh no, non credo , e con il senno di poi, la bambina un po' timida che ero, avrebbe sicuramente sofferto in silenzio all'arrivo di uno spodestatore di troni, l'essere momentaneamente messa da parte perche' mamma doveva allattare, lavare, cullare, baciare, preparare, far giocare, far ruttare e trastullare una robina piccola e maleodorante a cui non e' concesso nemmeno dare un pizzicotto liberatorio pena l'amputazione delle mani!!
Sarò capace a coinvolgerla in modo che si sentirà parte di questo avvenimento piuttosto che vittima? Oppure sarò una di quelle madri che si eleggono a difensore supremo del secondo genito e rompipalle supremo del primo genito? Quelle che appena vedono la duenne avvicinarsi alla culla attaccano l'allarme ed iniziano ad urlare come indemoniate nella speranza di prevenire un incidente mortale?
E' inevitabile rigirarsi come un cane rabbioso verso il primo nano ogni volta che ha (giustificati) atteggiamenti di stizza verso il secondo nano usurpatore???
Posso fare tutti i giurin giuretto sui buoni propositi adesso, ma come saro' conciata fra un mesetto?
E niente, la verita' e' che non sono nata con l'abnegazione totale del puro istinto materno cucita addosso; la verità e' che con mia figlia ho dovuto imparare poco alla volta ad incastrarla ed oliarla nei meccanismi che prima appartenevano ad una vita a due e che solo con fatica ho trasformato in una vita a tre.
Oggi non posso immaginare la nostra vita senza La Bibi e la amo, la amo, la bacio, la rimprovero, le urlo di tutto e la sgrido e poi la amo ancora di piu. Ma quanta fatica sara' trasformare di nuovo questi tre ingranaggi per far posto al quarto pezzo del meccanismo famiglia? Sarò capace a dare un equilibrio a tutto sto gran casino che sta per arrivare? Non e' che a forza di cambiamenti mi si inceppa tutto ed andiamo in tilt uno dopo l'altro?
Con questi pensieri ben augurali e materni, continuo a coltivare le mie contrazioni Braxton Hicks, metto le paure sotto il cuscino e mi avvio dondolando a preparare uno sparuto pranzo domenicale!
Tuesday, 1 May 2012
E Facciamoci sta Eco..
A questo punto non so come siano le cose in Italia quando sei incinta visto che i miei due pargoli sono "made in the UK".
Quello che posso con certezza affermare e' che su due gravidanze non ho mai visto un ginecologo.
Qui ti segue l'ostetrica di turno che almeno per questa gravidanza e' sempre stata la stessa, e direi che a sto giro mi e' anche andata bene.
Oggi ho avuto credo il quinto appuntamento dall'inizio della gravidanza e fra 3 settinane l'inquilino qui sotto dovrebbe fare la sua apparizione.
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
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