E ci risiamo. Pappine, brodini, omogenizzati, sputacchi, vomitini o per riassumere CASINOVUNQUE.
Sono arrivati i fatidici sei mesi e frullatore, passino e colino hanno ripreso a lavorare a ritmo continuo.
Come al solito ho un piccolissimo problema: che faccio, svezzo UK style o Italian style?
Qui il pediatra che ti guida nello svezzamento non c'e'. Cosi come al supermercano non trovi gli omogeneizzati e le trecentocinquantamila cremine di riso, semolino mais e tapioca, multicereali che da noi vanno all'impazzata.
Sono andata dalla solita inutile Health Visitor: "Mi scusi mi potrebbe pesare il bambino che volevo iniziare lo svezzamento e voglio essere sicura che non mi perda peso?"
"Ah bene lo svezzi lo svezzi signora. Gli dia un po' di tutto"
"Ehm, ma due linee guida da seguire?"
"Ma faccia lei, ha gia' una figlia no? Ecco, se non e' morta di fame o crisi allergiche allora svezzi il secondo allo stesso modo!"
Queste perle di saggezza mi sono costate due ore del mio pomeriggio perse a scansare i microbi omicidi degli altri pazienti nella sala d'attesa del dottore in un piovoso martedì di novembre. Ma anche io chissa' perche' mi ostino ad andarci. Puro masochismo?
Ormai qui si danno tutti all'autosvezzamento in cui il bambino succhia e si impiastriccia e si infila in bocca un po' quello che gli piace di piu'. Di solito viene adottato o dalle mamme biologiche integraliste per le quali il bambino deve avvicinarsi al cibo nel modo piu' naturale possibile, oppure da quelle che sono al terzo figlio e si sono rotte sonoramente le palle di brodini vegetali e pappine liofilizzate.
Chiariamoci, io non sono contro l'autosvezzamento, anzi sono dell'idea che un bambino debba essere "accolto" nella tavola dei "grandi" e che gli venga data la possibilita' di assaggiare quello che c'e' in tavola (con le debite limitazioni, chiaro). Allo stesso tempo, pero', ho bisogno di un terreno un po' piu' solido dove camminare. Ho bisogno di sapere cosa e quanto ingurgita il mio bambino. Ho bisogno di regole e di quantità, capitemi, alla fine dei conti sono un ingegnere!
Per come sono fatta io l'autosvezzamento puo' essere un valido accompagnamento al pasto del bambino, ma non una totale sostituzione! Per capire se ha assimilato qualcosa in tutto quel succhiare cosa devo fare? L'analisi della cacca tutte le mattine? Ma anche no grazie! Oppure devo fregarmene e continuare a dargli anche il latte fino a quando compie 18 anni, cosi' per essere sicura che abbia mangiato abbastanza? No, scusate, non ce la posso fare!
E cosi' come al solito la mia soluzione sta un po' a meta' fra il Made in Italy ed il UK style.
Niente brodini e pochissime cremine. Ho iniziato con una verdura alla volta per controllare le allergie. Ho iniziato con le verdure "arancioni" che di solito ai bimbi piacciono di piu': carote, patate dolci (quelle americane tanto per intenderci), zucca. Poi siamo passati a piselli, broccoli, spinaci e poi tutti i tuberi, che qui ne hanno da vendere e spesso non so neppure il nome in italiano!
A fargli succhiare pezzi di pollo bollito proprio non ce la faccio, lo troverei vagamente raccapricciante. Così per ora mi sono fatta un po' di frullati di carne e pesce da aggiungere alle verdure e verso il settimo mese iniziero' a frullargli direttamente quello che prepariamo per noi (prima di metterci il sale, ovvio no?). Un goccino di olio. Un filino di parmigiano o di ricotta e via, la pappa e' servita!
Nel frattempo quando noi mangiamo la frutta gli do dei quarti di mela, pera o mango da succhiarsi avidamente (ecco vedi che non la butto proprio via l'idea di base dell'autosvezzamento).
Il Bibo, felice ed impavido, pianta quei due dentini minuscoli nella mela e rosicchia come un criceto, succhia broccoli bolliti e fra non molto potra' godere della santa gioia di un bel pezzo di pane!
A seguire le "linee guida" da queste parti, fra un mesetto potrei proporgli un bel piatto di Mac&Cheese (Pasta al forno con besciamella a formaggio). Ma suvvia, penso io, se non ti ammazza ti rinforza no? Io passerei direttamente alla peperonata.....
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Tuesday, 27 November 2012
Wednesday, 14 November 2012
Bibesimo e Addii
E cosi fu che alla veneranda eta' di 5 mesi e mezzo, un Bibo vestito color panna e con il sorriso stampato in volto e' stato battezzato fra parenti e amici.
Come al suo solito, il mio signore piccolo e tranquillo, ha dato prova della sua anima pacifica e si e' fatto guardare, cullare, coccolare, trastullare, baciare da tutte le 50 persone presenti a battesimo e ricevimento!
In prima linea a trastullare il Bibo c'erano nonni corti, lunghi, ottimisti ed un po' meno, poi zii, cugina/madrina e pure l'amico ricciolone che si e' sparato Italia/Londra, Londra/Italia in giornata, cosi' tanto per fare una scampagnata fuori porta...
L'organizzazione del tutto mi e' costata non pochi grattacapi, perche' fondamentalmente c'e' una barriera culturale: qui per festeggiare si fanno brindisi e si tracollano bollicine come se non ci fosse un domani, da noi si, le bollicine piacciono parecchio, ma soprattutto SE MAGNA.
E quindi che vi devo dire, tutto bello e tutto buono, peccato che i "canapes" da servire con l'aperitivo avessero la dimensione dell'unghia del mio dito mignolo, buoni eh, ma te ne dovevi infilare in bocca almeno quattro alla volta per sentire il sapore.
Ho visto un nonno che invece dei pani e dei pesci, tentava di moltiplicare i piatti di risotto.
Dietro di me ho sentito qualcuno dire, con voce molto tenera: " Sei cosi buono, ma sei cosi piccino!!"
Mi sono girata e no, non stava parlando con il Bibo, stava avendo una conversazione direttamente con il piatto di risotto.
Meno male che quando ho ordinato la torta ci sono andata larga:
"Se siete una cinquantina questa dimensione e' perfetta"
E mi presenta una tortina che giusto per me e la Bibi
"Ma mi fa vedere la dimesnsione più' grande?"
Acqua
"E quella ancora piu' grande?"
Fuochino
Al quinto tentativo mi dice esterrefatta: "Questa e' la più grande che facciamo e la vendiamo per 90/100 persone"
La torta e' sparita TUTTA in circa 6 secondi e mezzo.
Ora mi chiedo, sono tutti i miei ospiti bulimici oppure qui c'hanno un problema con le quantita'??
Ed insomma, la festa e' stata bella, nel bene e nel male abbiamo avuto la casa piena di voci e di calore per una settimana. E poi all'improvviso si e' svuotata.
Come un lavandino a cui venga tolto il tappo, la casa di un expat e' sempre un po' così.
Prima piena, piena, piena: che sembra che debba traboccare da un momento all'altro con rischio allagamento, e poi all'improvviso qualcuno toglie il tappo e veloce come un battito di ciglia, l'acqua viene risucchiata via, e la casa e' di nuovo vuota.
E cosi' e' un continuo bilanciare (o sbilanciare) convivenze e solitudine, routine ed inondazioni, casino e calma.
Ed e' inutile nasconderlo, per quanto apprezzi un lavandino ben pulito, detesto il momento in cui si deve togliere il tappo e svuotarlo, sento sempre un piccolo risucchio anche io, li' in mezzo allo stomaco!
Come al suo solito, il mio signore piccolo e tranquillo, ha dato prova della sua anima pacifica e si e' fatto guardare, cullare, coccolare, trastullare, baciare da tutte le 50 persone presenti a battesimo e ricevimento!
In prima linea a trastullare il Bibo c'erano nonni corti, lunghi, ottimisti ed un po' meno, poi zii, cugina/madrina e pure l'amico ricciolone che si e' sparato Italia/Londra, Londra/Italia in giornata, cosi' tanto per fare una scampagnata fuori porta...
L'organizzazione del tutto mi e' costata non pochi grattacapi, perche' fondamentalmente c'e' una barriera culturale: qui per festeggiare si fanno brindisi e si tracollano bollicine come se non ci fosse un domani, da noi si, le bollicine piacciono parecchio, ma soprattutto SE MAGNA.
E quindi che vi devo dire, tutto bello e tutto buono, peccato che i "canapes" da servire con l'aperitivo avessero la dimensione dell'unghia del mio dito mignolo, buoni eh, ma te ne dovevi infilare in bocca almeno quattro alla volta per sentire il sapore.
Ho visto un nonno che invece dei pani e dei pesci, tentava di moltiplicare i piatti di risotto.
Dietro di me ho sentito qualcuno dire, con voce molto tenera: " Sei cosi buono, ma sei cosi piccino!!"
Mi sono girata e no, non stava parlando con il Bibo, stava avendo una conversazione direttamente con il piatto di risotto.
Meno male che quando ho ordinato la torta ci sono andata larga:
"Se siete una cinquantina questa dimensione e' perfetta"
E mi presenta una tortina che giusto per me e la Bibi
"Ma mi fa vedere la dimesnsione più' grande?"
Acqua
"E quella ancora piu' grande?"
Fuochino
Al quinto tentativo mi dice esterrefatta: "Questa e' la più grande che facciamo e la vendiamo per 90/100 persone"
La torta e' sparita TUTTA in circa 6 secondi e mezzo.
Ora mi chiedo, sono tutti i miei ospiti bulimici oppure qui c'hanno un problema con le quantita'??
Ed insomma, la festa e' stata bella, nel bene e nel male abbiamo avuto la casa piena di voci e di calore per una settimana. E poi all'improvviso si e' svuotata.
Come un lavandino a cui venga tolto il tappo, la casa di un expat e' sempre un po' così.
Prima piena, piena, piena: che sembra che debba traboccare da un momento all'altro con rischio allagamento, e poi all'improvviso qualcuno toglie il tappo e veloce come un battito di ciglia, l'acqua viene risucchiata via, e la casa e' di nuovo vuota.
E cosi' e' un continuo bilanciare (o sbilanciare) convivenze e solitudine, routine ed inondazioni, casino e calma.
Ed e' inutile nasconderlo, per quanto apprezzi un lavandino ben pulito, detesto il momento in cui si deve togliere il tappo e svuotarlo, sento sempre un piccolo risucchio anche io, li' in mezzo allo stomaco!
Wednesday, 17 October 2012
Vivo col Fuso
C'ho un problema.
No in verita' ne ho parecchissimi di problemi, ma ce n'e' uno in particolare che mi affligge da quando sono diventata una mamma expat in un paese nordico: vivo con un'ora abbondante di ritardo rispetto alle mie inglesissime amiche e con un'ora circa di anticipo rispetto alle mie italianissime amiche.
Ho scoperto che la stessa risposta può suscitare prediche diversissime (ma ugualmente snervanti) a seconda del luogo in cui ti trovi.
Domanda:
"A che ora metti a letto i nani"?
Risposta:
"Quello piccolo alle 7.30/8 di sera mi crolla dal sonno, la Bibi invece se la tira allegra fino alle 9!"
Reazione british:
"Cosi tardi? Ma tu sei pazza, darling!! I bambini alle 7 vanno imbustati e spediti a Morfeo in direttissima, altrimenti li metti a letto sovraeccitati e non dormono!"
Reazione italo/spagnola:
"Cosi presto? Ma tu sei pazza! E' chiaro che poi dorme male e ti si sveglia se la mandi a letto con le galline!!"
Ecco, ed io che pesci devo pigliare a questo punto??
E poi avete mai provato ad organizzare una "playdate" pomeridiana in britishland?
"Facciamo alle 4?"
"Alle 4, ma sei matta? Oh Darling, facciamo alle 3 cosi i terribili nani possono impantanarsi per bene nel giardino fangoso sotto la pioggia incessante per un paio di ore e poi abbiamo ancora tempo per fargli fare il "tea" insieme"
Ecco, non fatevi ingannare: l'english tea delle 5 non e' la merenda a base di the' e biscotti a cui una sprovveduta madre italoespatriata potrebbe pensare.
Alle 5 i bambini vengono messi a tavola e gli viene servita la CENA.
All'ultima playdate mi hanno chiesto se ci volevamo fermare per il tea, e dopo aver imbrattato tutti i muri della mamma ospite con kili di playdough, aver trasportato in cucina tutta la sabbia bagnata del sandpit (e come si chiama in italiano? sabbiera? sabbiaia? recinto con la sabbia? cosa simile alla lettiera del gatto ed ugualmente puzzolente ma per i bambini?) ed aver buttato vari pezzi del preziosissimo set del trenino dentro al water, sembrava brutto non rimanere a smantellare definitivamente anche la sala da pranzo. Cosi abbiamo cortesemente accettato l'invito e la Bibi si e' sparata 4 bastoncini di pesce frittissimi, piselli, carote, frutta e pure dolcetto finale. Alle 5. Con l'unica differenza che poi alle 8 lei si e' rifatta cena mentre i suoi amichetti se la ronfavano gia' da almeno un'oretta....
Ed in Italia, specialmente in estate come funziona?:
"Allora se vengo con i miei nani oggi verso le 4 e' ok?"
"Alle 4 ma sei matta?"
"(eccheccazz )"
"Alle 4 il mio nano sta ancora dormendo, facciamo le 5 che poi gli diamo merenda"
E cosi la povera Bibi un giorno cena alle 5 ed il giorno dopo fa merenda alle 5.30......per fortuna al momento la cosa non sembra turbarla piu' di tanto, la vive piu' con la filosofia del "basta che me date da magna'....."
No in verita' ne ho parecchissimi di problemi, ma ce n'e' uno in particolare che mi affligge da quando sono diventata una mamma expat in un paese nordico: vivo con un'ora abbondante di ritardo rispetto alle mie inglesissime amiche e con un'ora circa di anticipo rispetto alle mie italianissime amiche.
Ho scoperto che la stessa risposta può suscitare prediche diversissime (ma ugualmente snervanti) a seconda del luogo in cui ti trovi.
Domanda:
"A che ora metti a letto i nani"?
Risposta:
"Quello piccolo alle 7.30/8 di sera mi crolla dal sonno, la Bibi invece se la tira allegra fino alle 9!"
Reazione british:
"Cosi tardi? Ma tu sei pazza, darling!! I bambini alle 7 vanno imbustati e spediti a Morfeo in direttissima, altrimenti li metti a letto sovraeccitati e non dormono!"
Reazione italo/spagnola:
"Cosi presto? Ma tu sei pazza! E' chiaro che poi dorme male e ti si sveglia se la mandi a letto con le galline!!"
Ecco, ed io che pesci devo pigliare a questo punto??
E poi avete mai provato ad organizzare una "playdate" pomeridiana in britishland?
"Facciamo alle 4?"
"Alle 4, ma sei matta? Oh Darling, facciamo alle 3 cosi i terribili nani possono impantanarsi per bene nel giardino fangoso sotto la pioggia incessante per un paio di ore e poi abbiamo ancora tempo per fargli fare il "tea" insieme"
Ecco, non fatevi ingannare: l'english tea delle 5 non e' la merenda a base di the' e biscotti a cui una sprovveduta madre italoespatriata potrebbe pensare.
Alle 5 i bambini vengono messi a tavola e gli viene servita la CENA.
All'ultima playdate mi hanno chiesto se ci volevamo fermare per il tea, e dopo aver imbrattato tutti i muri della mamma ospite con kili di playdough, aver trasportato in cucina tutta la sabbia bagnata del sandpit (e come si chiama in italiano? sabbiera? sabbiaia? recinto con la sabbia? cosa simile alla lettiera del gatto ed ugualmente puzzolente ma per i bambini?) ed aver buttato vari pezzi del preziosissimo set del trenino dentro al water, sembrava brutto non rimanere a smantellare definitivamente anche la sala da pranzo. Cosi abbiamo cortesemente accettato l'invito e la Bibi si e' sparata 4 bastoncini di pesce frittissimi, piselli, carote, frutta e pure dolcetto finale. Alle 5. Con l'unica differenza che poi alle 8 lei si e' rifatta cena mentre i suoi amichetti se la ronfavano gia' da almeno un'oretta....
Ed in Italia, specialmente in estate come funziona?:
"Allora se vengo con i miei nani oggi verso le 4 e' ok?"
"Alle 4 ma sei matta?"
"(eccheccazz )"
"Alle 4 il mio nano sta ancora dormendo, facciamo le 5 che poi gli diamo merenda"
E cosi la povera Bibi un giorno cena alle 5 ed il giorno dopo fa merenda alle 5.30......per fortuna al momento la cosa non sembra turbarla piu' di tanto, la vive piu' con la filosofia del "basta che me date da magna'....."
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