Mi sento la madre indegna di un povero blog abbandonato, lui che non ha mai fatto nulla di male, che e' sempre stato fedele compagno delle avventure di mammainse e compagnia.
Mi aggiro in punta di piedi fra vecchi post come se stessi spiando di nascosto la casa di qualcun'altro.
Ho passato gli ultimi mesi in apnea, immersa nella vita di mamma che non dorme (o almeno sempre MOOOOLTO meno di quanto avrebbe bisogno), che trascina bambini recalcitranti da un impegno all'altro e che nel "tempo libero" segue i lavori di una casa a cui verra' presto infissa la targa "villa Penelope" che ogni lavoro va fatto, disfatto, rifatto, possibilmente ripagato e rifatto un'altra volta.
L'ormai odiata dimora ci ha creato qualsiasi problema, gettando la famiglia INSE in un inferno edilizio a cui Dante si e' dimenticato di assegnare un girone, ma potendo farlo io lo metterei direttamente nel sedere di Lucifero, altro che ombelico!
Ormai sogno muratori, imbianchini, elettricisti ed idraulici che mi inseguono urlando "Devo farti una domanda, hai 5 minuti, potresti correre immediatamente alla casa nuova, questo non si può fare, questo non si può fare, questo non si può fare…."
E' successo tutto cio' che poteva succedere: sono entrati i ladri che hanno rovesciato una tanica di 300Litri giù dalle scale, hanno rubato la tanica, hanno allagato la casa, ma hanno lasciato i televisori al plasma.
A questo e' seguito una specie di episodio CSI in cui la polizia ha mandato la squadra di investigazione (si, per una tanica da 100euro), che di domenica sera alle 8 ha preso, davanti agli occhi stupefatti ed eccitatissimi della mammaInSe, impronte digitali con polverine e pennellini, ha trovato una traccia di sangue, ha rilevato il DNA ed un mese dopo ha arrestato il manigoldo. E si, avete capito bene, aveva rubato una tanica di metallo del valore di forse 100euro!
A parte questo spiraglio di vita d'azione, la mammaInSe ha avuto a che fare con finestre rigate, lavandini rovinati, caloriferi spaccati, bidet persi fra le consegne (ma mi viene il dubbio che l'abbiano usato come vaso per i fiori che qui non hanno proprio un'idea precisa di cosa sia il bidet), camini montati alla rovescia, tanto da causarle una sorta di ansia da pacco: ogni volta che arriva una consegna la mammaInSe viene presa da ansia terribile, palpitazioni, occhio che batte da stress, respiro accelerato, disturbi del sonno (pare l'unica cosa invariata rimanga sempre e solo l'appetito). Ormai anche se mi arriva un libro da Amazon corro isterica a controllare che la copertina non c'abbia le orecchie.
Per dare l'ultima botta all'equilibrio instabile della mammaInSe, l'allarme della casa nuova ha deciso di andare in palla totale, giusto intorno a capodanno.
Per una settimana di fila, a diverse ore della notte, la mammaInSe e' stata svegliata da telefonate leggermente alterate dei vicini della casa nuova che le chiedevano se gentilmente poteva alzare il sedere dal letto, infilarsi in macchina ed andare a spegnere l'allarme. Questo chiaramente quando fuori impazzava la bufera!
Ora, per la cronaca abbiamo venduto la casa dove attualmente viviamo. Se Bob the Builder e tutta l'allegra brigata non finiscono "Maison Penelope" entro 2 mesi, noi rimarremo ufficialmente senza tetto.
Qualcuno si offre per adottare la famigliaInSe? Siamo simpatici, particolarmente rumorosi ma sporchiamo pochissimo!
Foto liberamente tratte dal "PIETOSO STATO ATTUALE DELLA CASAINSE"
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Wednesday, 19 February 2014
Monday, 25 November 2013
Le Paure dei Bibini
La Bibi e' un po' fifona. No parecchio fifona, anzi a dirla tutta ha ancora una paura blu di moltissime quanto inspiegabili cose.
Solo nell'ultimo anno, in cui i timori sono diventati un po' più ovvi ed un po' più "spiegabili", la mammainse ha fatto pienamente i conti con le paure e le fobie di una bambina.
La mammainse si e' accorta che la maggior parte delle PAURE sono totalmente irrazionali, non sono legate a nessun evento in particolare che le ha fatte scaturire. Sono innate, li', scritte nel codice genetico di quel personcina piccola. Ataviche.
La Bibi odia gli animali. Qulasiasi essere vivente con un numero di gambe superiore a due. Non importa la taglia, il colore, il grado di tenerezza e morbidosita' dell'esserino in genere. Lei ne e' terrorizzata.
Ha lasciato più volte basita la mammainSE quando, bambina minuscolissima in passeggino, iniziava a piangere e strillare quando vedeva una gatto/cane/topo/moscerino oltrepassare la distanza di sicurezza (stimata dalla mammainSE sui 15-20 metri).
Le passeggiate nei parchi diventavano una corsa ad ostacoli, cercando di evitare amici pennuti o pelosi, se poi avevamo la sfida di incrociare la dog-sitter di zona, erano i cani che scappavano per primi per evitare le strilla folli della Bibi.
Al suo primo Natale le e' stato regalato un cavallino a dondolo. Le avessimo tagliato due dita, secondo me, avrebbe pianto di meno. Senza parlare di bambole parlanti o, peggio ancora, semoventi e dell'orco più spaventoso di tutti: BABBO NATALE. E no, non sto parlando del classico padre di famiglia che si traveste e fa scoppiare in lacrime tutta la famiglia (Grandi e piccini, ma per ragioni diverse...), ma di un pupazzo a forma di Babbo Natale che canta(va) Jingle Bells.
Senza poi stare ad elencare i rumori forti (srotolare lo scotch da pacchi era catalogato come rumore forte tanto per dare un'idea), le maschere, cappelli troppo pelosi e via discorrendo.
La Bibi ha quasi quattro anni e la mammainSE vede come, giorno dopo giorno, cerchi di arginare i suoi timori, sforzandosi di mostrare reazioni sempre più controllate a cio' che le fa' paura.
E le paure cambiano, gli spauracchi crescono, i timori si modificano insieme a lei, che cerca di mettere in moto una complicata serie di difese.
Adesso i cani ed i gatti la fanno solo saltare, ma non provocano più le urla ed i pianti di un anno fa.
Le maschere sono accettabili, ma non quelle di Halloween (il che mi sembra piuttosto ragionevole)
I Classici Disney la fanno scappare a gambe levate: Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio…persino Cars. Credo che non sopporti la figura del "cattivo"(che in Cenerentola non e' rappresentato da quella babbiona della matrigna ma bensi' dal gatto Lucifero)
La mammainSE ogni volta spegne la televisione e chiede alla Bibi di raccontare quello che non le piaceva e perché ha avuto paura e spesso la osserva rovistare nel suo vocabolario di bambina per trovare un aggettivo, una parola che la aiutino a spiegare, finche' un po' sconfitta ed un po' infastidita risponde con un "perché' non mi piace".
Pero' poi i bambini ti sorprendono, specialmente quando credi di conoscerli e di averli ormai capiti ed inquadrati. La mammainSE, per sbaglio, ha acceso la televisione ieri sera mentre in onda c'era "L'era glaciale 3". Un dinosauro con una tripla fila di denti stava cercando di mangiarsi il bradipo con gli occchi a palla.
La mammainSe si e' subito girata preoccupata, aspettandosi di vedere una Bibi terrorizzata che tentava di coprirsi gli occhi con le mani. No tutto tranquillo, la Bibi guarda lo schermo con aria interessata.
"Bibi amore, hai paura del dinosauro? Vuoi che spenga?"
"No mamma, voglio vedere se lo mangia." e con aria vagamente malvagia ha aggiunto:
"Mi piace se lo mangia"
Pensavo che potrei lasciar perdere tutta sta storia delle principesse Disney e magari provare con Dario Argento, oppure portarla da uno bravo che me la psicanalizzi con cura. O magari lasciarla crescere con calma, cercando di aiutarla a dare una nome alle sensazioni negative che prova, senza sminuirle ma cercando il dialogo. Anche se lo sappiamo tutti che certe paure un nome non ce l'hanno - dice quella che e' cresciuta a pane e vampiri ma di notte ha bisogno dei neon accesi per scendere in cucina.
Per ora il Bibo e' terrorizato solo dai castelli gonfiabili. Anche quelli piccoli piccoli dove al massimo ci stanno due bambini. La Bibi ha appena chiesto se ne possiamo affittare uno per il suo compleanno.
Benissimo. Boh, magari chiedo al clown di IT se ci viene a fare da animatore alla festa.
Wednesday, 5 June 2013
La Fine Delle Vacanze. Amen.
Grazie a Dio le vacanze son finite.
L'Italia non ci ha graziato questa volta! Ci ha accolto con un freddo novembrino che mal si addiceva al guardaroba estivo che avevo frettolosamente ficcato in valigia.
Si, perché' le previsioni magari le avevo anche viste, su quel disegnino di nuvoloni e pioggia con un'allarmante scritta che dichiarava 12 gradi, ci avevo buttato un occhio, per poi chiuderlo con un "ma figurati a giugno 12 gradi non si sono mai visti".
E così nella mia beata autoillusione ho infilato in valigia costumi da bagno, copricostume e sandali e si, giusto un paio di felpine per i bimbi che non si sa mai.
Quando sbarcata a Roma ho visto aggirarsi i primi piumini e stivali invernali mi ha assalito il vago dubbio che forse quei menagramo delle previsioni del tempo non avevano proprio tutti i torti.
I nasi dei bambini hanno iniziato a colare copiosamente, i denti di Mr.M. a battere incessantemente e vecchie giacche dimenticate con un vago odore di naftalina sono state recuperate dagli armadi dei nonni.
La prima dose di ibuprofene e' stata aggiudicata al Bibo, che una mattina, si e' svegliato con l'occhio languido e le gote rosse.
Il secondo caduto in battaglia e' stato Mr.M., che dopo aver passato giorni ad organizzare una fuga romantica a Lerici senza bimbetti al seguito, ha deciso di provare la piscina riscaldata dell'hotel, senza pero' tenere conto dei 50m a 12gradi da percorrere, bagnato come un pulcino, dalla piscina alla camera.
E la seconda botta di ibuprofene se l'e' guadagnata lui.
Sabato notte siamo rientrati a Londra, e siccome a noi le cose piace farle facili, abbiamo volato da Nizza, si quella Nizza in Francia, che a noi il passaggio da più' nazioni in poche ore piace un sacco.
Carica seggiolini, carica bagagli, guida due ore con nani di pessimo umore, scarica nani, bagagli, seggiolini, tieni a bada i nani che mentre tu guidavi se la dormivano e quindi alle 9 di sera c'hanno l'energia che gli sprizza dalle orecchie mentre tu sei in riserva almeno dalle 5.
Sali sull'aereo, fatti saltare su ogni muscolo, vertebra, articolazione da quello piccolo che per lui l'Ipad e' presto, ascolta le rogne di quella grande che non vuole la cintura, non vuole mangiare, non vuole bere, si lamenta e, spetta un attimo, cosa c'ha li nel collo? Bibi girati un secondo che la mamma ti guarda. Oddio la Bibi sembra Cip (o Ciop) mentre inghiottisce contemporaneamente due ghiande.
Oddio, la Bibi c'ha il collo di Tyson. Mhh la Bibi e' anche un po' caldina.
E così pure la Bibi si e' guadagnta la sua dose di ibuprofene, nonche' un viaggio al prontosoccorso e 10 giorni di antibiotici!
A questo punto io avevo dato per finita e scontata la sfiga da vacanze che come una nube tossica ci segue e perseguita. Che fiducia mal riposta! Dopotutto era solo domenica mattina, c'era ancora tutto il pomeriggio da trascorrere!!
Con l'antibiotico e la tachipirina in borsa, ci dirigiamo a casa di amici. La Bibi c'ha sempre sto set di palle da bowling che protrude dal collo, ma tuttosommato sembra di buon umore.
E' una bella giornata, ci sediamo in giardino e mentre il Bibo pasteggia a terra ed erbacce, la Bibi sparisce dietro un angolo.
Da quella direzione sentiamo un terribile SBADABAM e rumore di lamiere accartocciate.
Oddio cosa si e' tirata addosso la Bibi?? BabboInSe e MammaInSe saltano in piedi allarmantissimi, ma la Bibi rispunta dallo stesso angolo illesa e senza batter ciglio.
Aaaahh sospiro di sollievo.
Deve esserci stato un incidente qui fuori.
Ehhhh il solito cretino che va troppo veloce, a certa gente la patente proprio..., a proposito, dove e' che avete parcheggiato la macchina??
Chi indovina?
Monday, 8 April 2013
Il Secondo Nome - Spiegato dalla Bibi
La Bibi e' un personaggino buffo, si sa!
Non c'e' verso di infilarle un vestito, non c'e' verso di infilarle una calzamaglia, non c'e' verso di pettinarla e non c'e' verso di infilarle una maglia dentro ai pantaloni.
Ha sempre quest' aria un po' scanzonata ed un po' sbrindellata che tutto sommato le permette di mimetizzarsi piuttosto bene alla fauna locale.
Quando mi sveglio di ottimo umore, riposata e con il numero dell'esorcista a portata di mano, riesco anche ad imbarcarmi in una lotta all'ultimo sangue per metterle una gonna sopra i leggins, ma di solito lascio perdere.
Leggins, una maglietta di cotone e che-mai-mi-azzardi-ad-aggiungere-un-golfino, e calze rigorosamente spaiate.
E voilat, l'outfit della mia ragazzetta ribelle e' fatto e finito.
La Bibi, corre, salta, si lancia da un divano all'altro accompagnando il movimento ginnico con urla alla Haka degli "All Blacks" (Ka Mate, Ka Mate, Ka Ora Ka OrAAAAA), si arruffa istintivamente i capelli se mi avvicino con una spazzola e si infila gli stivali di gomma gialli per guardare la tele.
La Bibi ha un poncho di plastica con disegnato una divisa da pompiere e quando si traveste con le amichette lascia a loro il vestito da ballerina e lei fa il pompiere (che dopo aver appiccato il fuoco a suddetta ballerina, la innaffia e la salva).
Questo per dire, a chi non l'avesse ancora capito, che la Bibi non e' la principessina che si adorna di collane finte, di voile e di lustrini e che per ora non ha ancora ben chiari il concetto di femminilita', grazia e compostezza. Pero'.....perche' c'e' sempre un pero'...
La Bibi ama il Rosa. Non vuole necessariamente cose rosa, non si veste di rosa, ma in qualche modo il colore le appartiene, lo lega al suo essere una girly-girl e la distingue dal fratellino, che in quanto stinky-boy (?), deve per forza preferire il blu.
Evabbe', facciamocene una ragione!
L'altra sera la mammaInSe, mentre era tutta indaffarata a mettere a posto la cucina, tendeva un orecchio alla televisione e con l'altro ascoltava distratta una lunga conversazione fra M.M. e la Bibi.
Mr.M. cercava di spiegare il concetto del secondo nome ad una povera Bibi confusa.
"Allora Bibi, quando sei nata il babbo e la mamma ti hanno dato due nomi. Abbiamo scelto il tuo primo nome quando non eravamo nemmeno fidanzati (e la storia e' qui (ndr.)), e poi la tua mamma ci teneva tanto a darti anche il nome della sua nonna a cui ha voluto tanto bene"
"..." (espressione perplessa e confusa della Bibi)
"Quindi amore mio, il tuo nome completo e' Bibi Rosa, perche' la nonna della mamma si chiamava Rosa"
"Ah ho capito!" Risponde la Bibi con il faccino illuminato e felice di quella che si era confusa, ma adesso finalmente aveva chiaro tutto questo garbuglio dei nomi.
La mammaInSE continua a lavare i piatti.
Mr.M. butta un occhio alla televisione.
La Bibi pensa.
"Babbo, ma allora il mio fratellino "il Bibo" si chiama Bibo Blu??"
Ecco, adesso ditemi, DOVE HO SBAGLIATO?
Non c'e' verso di infilarle un vestito, non c'e' verso di infilarle una calzamaglia, non c'e' verso di pettinarla e non c'e' verso di infilarle una maglia dentro ai pantaloni.
Ha sempre quest' aria un po' scanzonata ed un po' sbrindellata che tutto sommato le permette di mimetizzarsi piuttosto bene alla fauna locale.
Quando mi sveglio di ottimo umore, riposata e con il numero dell'esorcista a portata di mano, riesco anche ad imbarcarmi in una lotta all'ultimo sangue per metterle una gonna sopra i leggins, ma di solito lascio perdere.
Leggins, una maglietta di cotone e che-mai-mi-azzardi-ad-aggiungere-un-golfino, e calze rigorosamente spaiate.
E voilat, l'outfit della mia ragazzetta ribelle e' fatto e finito.
La Bibi, corre, salta, si lancia da un divano all'altro accompagnando il movimento ginnico con urla alla Haka degli "All Blacks" (Ka Mate, Ka Mate, Ka Ora Ka OrAAAAA), si arruffa istintivamente i capelli se mi avvicino con una spazzola e si infila gli stivali di gomma gialli per guardare la tele.
La Bibi ha un poncho di plastica con disegnato una divisa da pompiere e quando si traveste con le amichette lascia a loro il vestito da ballerina e lei fa il pompiere (che dopo aver appiccato il fuoco a suddetta ballerina, la innaffia e la salva).
Questo per dire, a chi non l'avesse ancora capito, che la Bibi non e' la principessina che si adorna di collane finte, di voile e di lustrini e che per ora non ha ancora ben chiari il concetto di femminilita', grazia e compostezza. Pero'.....perche' c'e' sempre un pero'...
La Bibi ama il Rosa. Non vuole necessariamente cose rosa, non si veste di rosa, ma in qualche modo il colore le appartiene, lo lega al suo essere una girly-girl e la distingue dal fratellino, che in quanto stinky-boy (?), deve per forza preferire il blu.
Evabbe', facciamocene una ragione!
L'altra sera la mammaInSe, mentre era tutta indaffarata a mettere a posto la cucina, tendeva un orecchio alla televisione e con l'altro ascoltava distratta una lunga conversazione fra M.M. e la Bibi.
Mr.M. cercava di spiegare il concetto del secondo nome ad una povera Bibi confusa.
"Allora Bibi, quando sei nata il babbo e la mamma ti hanno dato due nomi. Abbiamo scelto il tuo primo nome quando non eravamo nemmeno fidanzati (e la storia e' qui (ndr.)), e poi la tua mamma ci teneva tanto a darti anche il nome della sua nonna a cui ha voluto tanto bene"
"..." (espressione perplessa e confusa della Bibi)
"Quindi amore mio, il tuo nome completo e' Bibi Rosa, perche' la nonna della mamma si chiamava Rosa"
"Ah ho capito!" Risponde la Bibi con il faccino illuminato e felice di quella che si era confusa, ma adesso finalmente aveva chiaro tutto questo garbuglio dei nomi.
La mammaInSE continua a lavare i piatti.
Mr.M. butta un occhio alla televisione.
La Bibi pensa.
"Babbo, ma allora il mio fratellino "il Bibo" si chiama Bibo Blu??"
Ecco, adesso ditemi, DOVE HO SBAGLIATO?
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