Vorrei esere banale e noiosa.
Vorrei essere qui a raccontarvi una banalissima storia di come somo andata in ospedale, ho fatto l'epidurale, mi sono mezza addormentata e poi, dopo poche ore, e' nato il secondo genito.
E giuro che a qualcuno e' successo prorprio cosi: me la ricordo benissimo quella mia amica che alla domanda "allora come e' stato il parto" mi ha risposto "oohh tutto bene, solo guarda, una noia mortale".
Ecco no, a me no. A me ste cose da manuale non succedono. E per carita' sara' sicuramente anche colpa mia, ma un goccino di sfiga non ce la vogliamo aggiungere?
Dunque, qui raccontavo di cosa NON fare durante il pre-labour (che poi forse tanto PRE non era, ma era gia' piuttosto labour massacrante).
Fu cosi che dopo la mia gentile email Mr.M. arrivo' a casa.
Erano le due del pomeriggio e la situazione si stava facendo dolorosissima.
Forse a quel punto avrei dovuto chiamare l'ospedale chiedendo l'assistenza di qualcuno del mestiere, ma si sa che fra Baby Brain e testa dura, una donna in pieno travaglio a volte prorpio non c'arriva, oppure c'arriva ma fa spallucce e continua con le sue idee balzane.
Allora io avevo deciso che volevo aspettsre l'arrivo della nonna lunga programmato per le 5 del pomeriggio, e che volente o nolente sto bambino avrebbe pazientemente aspettato l'arrivo di qualcuno a cui mollare La Bibi, che con tutti isensi di colpa di una che sarebbe tornata a casa con nientedimeno che un fratellino ululante, proprio non me la sentivo di mollarla alla vicina di casa!!
L'aereo dlla nonna lunga era arrivato in orario, ora stava all'intrepido conducente del bus Stansted-Londra l'arduo compito di portarmela a casa in tempo!
Io nel frattempo mi sono rinchiusa in un travaglio ascetico di cui ancora mi stupisco. Ho scoperto che per me l'unico modo di sopportare il dolore vero ( ed al prossimo uomo che osa dire che passare i calcoli e' peggio di un parto vorrei far notare le diverse dimensioni dei calcoli e della testa di un bambino!!!!)sono solitudine e silenzio.
Per 4 ore sono stata li, silenziosa e concentratissima a mo' di monaco bhuddista mentr la Bibi se la dormiva e Mr.M. si annoiava.
Finalmente arriva la nonna lunga ed alle 6 p.m. mi faccio convincere ad andare in ospedale.
Per fortuna l'ospedale e' a 5 minuti da casa.
Purtroppo Mr.M. non sapeva dove parcheggiare (forse il Baby Brain non affligge solo le povere partorienti..).
A quel punto le contrazioni non avevano piu' pausa.
Ed io non sapevo dove fosse la labour ward.
Mr.M. in piena ansia da parcheggio mi molla il piu' vicino possibile all'entrata dell'ospedale: dovevo solo attraversare la strada e fare 100m a piedi.
E mai 100m sembrarono cosi lunghi.
Primo step: attraversare la strada sinceonizzando l'omino verde con i 10 secondi fra una contrazione e l'altra.
Secondo step: trovare muretti o ringhiere lungo il percorso a cui poterminaggrappare con i denti durante le contrazioni
Terzo step: sbattermene altamente di tutti quelli che mi guardano per strada come se fossi in crisi da metadone (ma che non l'hanno vista la pancia????)
Finalmente l'atrio dell'ospedale: salvezza, ce l'ho fatta, oh immensa gaiezza, qualcuno ora mi portera' alla labour ward.
Ma contro ogni aspettativa e nel piu' completo adempimento della legge di Murphy, l'atrio dell'ospedale era deserto e la reception VUOTA. Eccheccazzzzzz
Disperata, sudata puzzolente ed abbruttita, mi sono accasciata sulle scale sotto il peso dell'ennesima contrazione e per la prima volta ho sentito l'irrefrenabile impulso di spingere....e rieccheccazzz...
Due cose mi sono venute in mente in quell'istante:
1) OMG sto per partorire nell'atrio vuoto di un ospedale
2) sta roba pero' e' fichissima da scrivere nel blog
A quel punto un angelo sottoforma di donna con due nani al seguito, mi vede, si impietosisce a va a cercare un'infermiera.
L'infermiera leggermente half-wit lancia una sedia a rotelle alla donna con i nani e se ne va che e' impegnatissima (no ma seriamente???)
La stessa infermiera half-wit si rende conto che la donna con i nani non riesce a spingere contemporaneamente sedia a rotelle e passeggino, sbuffa, mi fa domande cretine tipo di farle lo spelling completo di nome e cognome e se in labour-ward mi stanno aspettando (no, e' per questo che sto cecando di partorire nell'atrio)
Finalmente mi portano in un'ala piena di ostetriche corpulente, arriva Mr.M e 30 minuti dopo il Bibo entra ufficialmente nelle nostre vite, sano e salvo nonostante tutto (e tutti).
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Friday, 8 June 2012
Wednesday, 16 May 2012
Braxton Hicks, quelle sconosciute.
Ieri mattina mi sono svegliata già assaporando il mio appuntamento quindicinale con la mia ostetrica, che si sa, magari di ostetricia non ne sa proprio un gran che, ma e' dispensatrice di perle di saggezza su cui poi rimugino per i successivi quindici giorni.
Tanto per cambiare al risveglio pioveva, anzi no, poi grandinava, ma no no poi e' venuto il sole, poi pioggia, poi un flebile raggio di sole infilato alla bene e meglio fra due nuvoloni neri come la pece: a quel punto non e' che non te l'aspetti che ricominci a piovere, ma siccome di secondo nome faccio perspicacia, ho infilato gli stivali da pioggia a La Bibi, la sua giaccavento, la mia giaccavento (mossa piuttosto inutile visto che non riesco più' a chiuderla almeno da un paio di mesi) e siamo partite a piedi (con 30 minuti buoni di anticipo) alla volta del mio appuntamento.
Ora, va detto che lo studio medico si trova a non oltre un chilometro da casa mia. Va pero' aggiunto che quella iena della Bibi rifiuta categoricamente ogni avvicinamento al passeggino che giace inutilizzato da mesi nel bel mezzo del mio ingresso con funzione di attaccapanni (un po' come la cyclette in camera da letto insomma).
Spararsi un km, a piedi, con la pioggia a vento (che inesorabilmente e' ricominciata al terzo passo dalla porta di ingresso) con una pancia discretamente ingombrante e pesante e La Bibi che scorrazza in ogni direzione tranne quella dove dovresti andare, non la annovererei tra le 10 idee brillanti che ho avuto nel corso della giornata, specialmente se poi nelle stesse condizioni devi anche tornare a casa.
Comunque, dopo mezzora di urla, richiami e rincorse siamo finalmente giunti a destinazione e La Mitica ostetrica mi fa accomodare accogliendomi con un amichevole:
"Oh Hello, are you ready to pop?"
Ora non so come la leggiate voi, ma l'uso del verbo pop in stretta annessione al mio imminente parto non mi fa sbellicare dalle risate.
To Pop e' quello che succede ai pop corn, quando sono solo corn e poi li schiaffi in padella e loro fanno POP. E' la didascalia che usano nei fumetti quando la pozione magica non funziona per bene e fa POP. E' la canzone " And so POP goes my heart" di un non ben rinomato film, quando al cantante viene un infarto per un amore non corrisposto.
Assolutamente NON E' quello che sta per succedere alla mia pancia.
Dopo i convenevoli mi fa accomodare per tastarmi la pancia e leggere quello che sara', più da maga che da medico se proprio posso esprimere il mio parere, ma La Mitica ha l'aria di quella che ne ha viste tante e noi ci fidiamo.
Insomma mi dice che la testa e' in posizione ottima, che si e' già posizionata nel bacino e bla bla bla.
E poi aggiunge: "UUuhhh senti stai avendo una contrazione Braxton Hicks proprio ora, non senti la pancia che si spreme come un limone?" (Adoro il suo linguaggio tecnico)
Ah, e quindi quella roba li era una contrazione "indolore", e sono dovuta arrivare alla 39ima settimana della seconda gravidanza per riconoscerle? No dicevo, perspicacia e' il mio secondo nome...
No perche' fino ad ora credevo fossero capriole inconsulte dell'alieno ospite, che all'improvviso si appallottolava da qualche parte vicino allo stomaco e mi faceva mancare il respiro tipo montagne russe. Ed invece ora scopro cosa sono..ma guarda. E così scopro anche che avvengono regolarmente ogni venti minuti circa. E così, mi prendo anche la briga di googlare cosa succede quando sono abbastanza ravvicinate e regolari e scopro che potrebbero essere un segnale di travaglio imminente.
Dovevo immediatamente correre ai ripari: ho buttato nella lavatrice tutti i bodyni e tutine taglia "piccolissimo" e "microscopico" che mi hanno prestato e poi...ho chiamato il parrucchiere e l'estetista!
Perche' una chioma ben pettinata non e' una necessita' quando ti stanno per presentare tuo figlio?
Ma soprattutto conoscete qualsiasi donna con pargolo al di sotto dei due mesi, magari che allatta ancora ogni 3 ore e che riesce a trovare il tempo di andare dal parrucchiere o a farsi fare una ceretta?
Questo e' il vantaggio di esserci già passata, che improvvisamente hai ben chiare quali sono le priorità!
Tanto per cambiare al risveglio pioveva, anzi no, poi grandinava, ma no no poi e' venuto il sole, poi pioggia, poi un flebile raggio di sole infilato alla bene e meglio fra due nuvoloni neri come la pece: a quel punto non e' che non te l'aspetti che ricominci a piovere, ma siccome di secondo nome faccio perspicacia, ho infilato gli stivali da pioggia a La Bibi, la sua giaccavento, la mia giaccavento (mossa piuttosto inutile visto che non riesco più' a chiuderla almeno da un paio di mesi) e siamo partite a piedi (con 30 minuti buoni di anticipo) alla volta del mio appuntamento.
Ora, va detto che lo studio medico si trova a non oltre un chilometro da casa mia. Va pero' aggiunto che quella iena della Bibi rifiuta categoricamente ogni avvicinamento al passeggino che giace inutilizzato da mesi nel bel mezzo del mio ingresso con funzione di attaccapanni (un po' come la cyclette in camera da letto insomma).
Spararsi un km, a piedi, con la pioggia a vento (che inesorabilmente e' ricominciata al terzo passo dalla porta di ingresso) con una pancia discretamente ingombrante e pesante e La Bibi che scorrazza in ogni direzione tranne quella dove dovresti andare, non la annovererei tra le 10 idee brillanti che ho avuto nel corso della giornata, specialmente se poi nelle stesse condizioni devi anche tornare a casa.
Comunque, dopo mezzora di urla, richiami e rincorse siamo finalmente giunti a destinazione e La Mitica ostetrica mi fa accomodare accogliendomi con un amichevole:
"Oh Hello, are you ready to pop?"
Ora non so come la leggiate voi, ma l'uso del verbo pop in stretta annessione al mio imminente parto non mi fa sbellicare dalle risate.
To Pop e' quello che succede ai pop corn, quando sono solo corn e poi li schiaffi in padella e loro fanno POP. E' la didascalia che usano nei fumetti quando la pozione magica non funziona per bene e fa POP. E' la canzone " And so POP goes my heart" di un non ben rinomato film, quando al cantante viene un infarto per un amore non corrisposto.
Assolutamente NON E' quello che sta per succedere alla mia pancia.
Dopo i convenevoli mi fa accomodare per tastarmi la pancia e leggere quello che sara', più da maga che da medico se proprio posso esprimere il mio parere, ma La Mitica ha l'aria di quella che ne ha viste tante e noi ci fidiamo.
Insomma mi dice che la testa e' in posizione ottima, che si e' già posizionata nel bacino e bla bla bla.
E poi aggiunge: "UUuhhh senti stai avendo una contrazione Braxton Hicks proprio ora, non senti la pancia che si spreme come un limone?" (Adoro il suo linguaggio tecnico)
Ah, e quindi quella roba li era una contrazione "indolore", e sono dovuta arrivare alla 39ima settimana della seconda gravidanza per riconoscerle? No dicevo, perspicacia e' il mio secondo nome...
No perche' fino ad ora credevo fossero capriole inconsulte dell'alieno ospite, che all'improvviso si appallottolava da qualche parte vicino allo stomaco e mi faceva mancare il respiro tipo montagne russe. Ed invece ora scopro cosa sono..ma guarda. E così scopro anche che avvengono regolarmente ogni venti minuti circa. E così, mi prendo anche la briga di googlare cosa succede quando sono abbastanza ravvicinate e regolari e scopro che potrebbero essere un segnale di travaglio imminente.
Dovevo immediatamente correre ai ripari: ho buttato nella lavatrice tutti i bodyni e tutine taglia "piccolissimo" e "microscopico" che mi hanno prestato e poi...ho chiamato il parrucchiere e l'estetista!
Perche' una chioma ben pettinata non e' una necessita' quando ti stanno per presentare tuo figlio?
Ma soprattutto conoscete qualsiasi donna con pargolo al di sotto dei due mesi, magari che allatta ancora ogni 3 ore e che riesce a trovare il tempo di andare dal parrucchiere o a farsi fare una ceretta?
Questo e' il vantaggio di esserci già passata, che improvvisamente hai ben chiare quali sono le priorità!
Tuesday, 1 May 2012
E Facciamoci sta Eco..
A questo punto non so come siano le cose in Italia quando sei incinta visto che i miei due pargoli sono "made in the UK".
Quello che posso con certezza affermare e' che su due gravidanze non ho mai visto un ginecologo.
Qui ti segue l'ostetrica di turno che almeno per questa gravidanza e' sempre stata la stessa, e direi che a sto giro mi e' anche andata bene.
Oggi ho avuto credo il quinto appuntamento dall'inizio della gravidanza e fra 3 settinane l'inquilino qui sotto dovrebbe fare la sua apparizione.
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
Wednesday, 25 April 2012
Il Corredino, quello sconosciuto.....
No seriamente ma si usa ancora?
Alla parola corredino mi viene in mente quella buon anima di mia nonna che appena le hanno detto che un nipote era in arrivo ha iniziato a ricamare lenzuolini, asciugamanini, tutine e tutto ciò che può finire in -ino, finendosi l'artrite di quelle 4 ossa buone che le erano rimaste.
Comunque tutto e' iniziato così:
io e La Bibi siamo state invitate ad una playdate, che in questi giorni di pioggia, neve e vento (ecazzo che tempo) ti salva la vita e salva la casa di due mamme (la terza poraccia e' quella che ospita e che dovra' ricomprare tutto l'arredamento di salotto e cucina, ma la sfiga e' così, un giorno a te domani a me).
Arrivano le presentazioni con la seconda mamma invitata:
"Ohhh ciao piacere"
"E figurati piacere mio, con sti pargoli meglio rinchiuderli tutti insieme così si strozzano a vicenda e noi ci possiamo bere un te' in santa tranquillita'"
"Ohhhhh ma che meraviglia sei incinta"
"Beh parrebbe, si infondo anche a me era venuto il dubbio..."
"E di quante settimane sei???? Soooo Looooooooovelyyyyyy"
"Ma tipo 35, no spetta mi sembra 36"
"TRENTASEEEII???? Ma non si direbbe mai, la pancia e' cosi piccola"
"Mmmmh si ma il culo l'hai visto? Stavo pensando che forse il bambino si e' accomodato li!!"
"Ma a questo punto il bambino può arrivare da un momento all'altro, pensa io la seconda l'ho sfornata a 37 settimane"
E dalla cucina arriva il commento della mamma ospite:
"Ehh il mio primo e' arrivato a 35 settimane"
Ed io sono rimasta li' un po' preda dell'ansia ed un po' preda del rincoglionimento precoce di cui sembro soffrire sempre più' frequentemente
Bambino..arrivare...ora...ehhh??? cosaaa????
Allora in ordine ho:
- i muratori in casa
- 3cm di polvere posati su all'incirca ogni superficie esistente della casa che alla mattina devo sbattere con il battipanni anche la biancheria prima di mettermela
- un muro composto da un letto di 200kg messo in verticale, tutte le attrezzature dei muratori, 2 comodini, 10 scatoloni di libri, che si interpone fra me e la soffitta dove giacciono: passeggino, culletta, sterilizzatore, biberon, copertine e vestitini, cappellini etc. etc.
Se qualcuno entrasse in casa mia in questo istante non scoverebbe un solo, minimo, insignificante indizio che un neonato potrebbe arrivare IN QUALSIASI MOMENTO.
L'unica sarebbe farsi prestare due tutine di dubbia previa utilizzazione in ospedale per portarmelo a casa, usando le lenzuola della nonna e le spille da balia come pannolini.
Il problema e' che non sono proprio Miss Organizzazione.
Mr.M. invece si, ohh si lui e' quello organizzato e razionale della casa, l'uomo delle liste che ti inseguono per casa e ti ricordano costantemente di come tu, casalinga inefficiente, sei indietro sul pagamento almeno di 3 bollette, non hai chiamato l'idraulico-il muratore-il commercialista-tua mamma-sua mamma, ti sei dimenticata 4 volte di seguito l'appuntamento con il dottore, non hai messo la benzina ed hai lasciato le camicie in lavanderia per almeno due settimane (che poi può capitare benissimo a chiunque no??)
Il problema e' che le sue liste non coinvolgono la preparazione dell'arrivo di un nano. Cioe' se due anni fa avevamo il necessario per La Bibi ora si deve solo riciclare no? E le conversazioni sono tipo:
"Forse dovremmo comprargli almeno un paio di tutine nuove a questo poverino che non se lo fila nessuno"
"E tutta la roba che avevamo per La Bibi?"
"Beh ma sai e' tutto di un rosa Barbie che forse anche no visto che e' maschio"
"Ma tanto mica se ne accorge"
Ok no comment...
Poi ho riprovato con:
"Ma forse bisogna comprare il lettino visto che La Bibi e' meglio tenerla dietro le sbarre del suo lettino ancora un po' che altrimenti di notte te la trovi in cucina che prepara la peperonata"
"Il lettino? Ma come? Da qualche parte forse c'e' la cesta di vimini che poi se non la troviamo una volta ho visto un film dove il bambino lo mettevano a dormire in un cassetto del comò e lui ci stava benissimo"
Ecco appunto, se continuo così proprio nel cassetto del comò mi finisce!!!!!
Alla parola corredino mi viene in mente quella buon anima di mia nonna che appena le hanno detto che un nipote era in arrivo ha iniziato a ricamare lenzuolini, asciugamanini, tutine e tutto ciò che può finire in -ino, finendosi l'artrite di quelle 4 ossa buone che le erano rimaste.
Comunque tutto e' iniziato così:
io e La Bibi siamo state invitate ad una playdate, che in questi giorni di pioggia, neve e vento (e
Arrivano le presentazioni con la seconda mamma invitata:
"Ohhh ciao piacere"
"E figurati piacere mio, con sti pargoli meglio rinchiuderli tutti insieme così si strozzano a vicenda e noi ci possiamo bere un te' in santa tranquillita'"
"Ohhhhh ma che meraviglia sei incinta"
"Beh parrebbe, si infondo anche a me era venuto il dubbio..."
"E di quante settimane sei???? Soooo Looooooooovelyyyyyy"
"Ma tipo 35, no spetta mi sembra 36"
"TRENTASEEEII???? Ma non si direbbe mai, la pancia e' cosi piccola"
"Mmmmh si ma il culo l'hai visto? Stavo pensando che forse il bambino si e' accomodato li!!"
"Ma a questo punto il bambino può arrivare da un momento all'altro, pensa io la seconda l'ho sfornata a 37 settimane"
E dalla cucina arriva il commento della mamma ospite:
"Ehh il mio primo e' arrivato a 35 settimane"
Ed io sono rimasta li' un po' preda dell'ansia ed un po' preda del rincoglionimento precoce di cui sembro soffrire sempre più' frequentemente
Bambino..arrivare...ora...ehhh??? cosaaa????
Allora in ordine ho:
- i muratori in casa
- 3cm di polvere posati su all'incirca ogni superficie esistente della casa che alla mattina devo sbattere con il battipanni anche la biancheria prima di mettermela
- un muro composto da un letto di 200kg messo in verticale, tutte le attrezzature dei muratori, 2 comodini, 10 scatoloni di libri, che si interpone fra me e la soffitta dove giacciono: passeggino, culletta, sterilizzatore, biberon, copertine e vestitini, cappellini etc. etc.
Se qualcuno entrasse in casa mia in questo istante non scoverebbe un solo, minimo, insignificante indizio che un neonato potrebbe arrivare IN QUALSIASI MOMENTO.
L'unica sarebbe farsi prestare due tutine di dubbia previa utilizzazione in ospedale per portarmelo a casa, usando le lenzuola della nonna e le spille da balia come pannolini.
Il problema e' che non sono proprio Miss Organizzazione.
Mr.M. invece si, ohh si lui e' quello organizzato e razionale della casa, l'uomo delle liste che ti inseguono per casa e ti ricordano costantemente di come tu, casalinga inefficiente, sei indietro sul pagamento almeno di 3 bollette, non hai chiamato l'idraulico-il muratore-il commercialista-tua mamma-sua mamma, ti sei dimenticata 4 volte di seguito l'appuntamento con il dottore, non hai messo la benzina ed hai lasciato le camicie in lavanderia per almeno due settimane (che poi può capitare benissimo a chiunque no??)
Il problema e' che le sue liste non coinvolgono la preparazione dell'arrivo di un nano. Cioe' se due anni fa avevamo il necessario per La Bibi ora si deve solo riciclare no? E le conversazioni sono tipo:
"Forse dovremmo comprargli almeno un paio di tutine nuove a questo poverino che non se lo fila nessuno"
"E tutta la roba che avevamo per La Bibi?"
"Beh ma sai e' tutto di un rosa Barbie che forse anche no visto che e' maschio"
"Ma tanto mica se ne accorge"
Ok no comment...
Poi ho riprovato con:
"Ma forse bisogna comprare il lettino visto che La Bibi e' meglio tenerla dietro le sbarre del suo lettino ancora un po' che altrimenti di notte te la trovi in cucina che prepara la peperonata"
"Il lettino? Ma come? Da qualche parte forse c'e' la cesta di vimini che poi se non la troviamo una volta ho visto un film dove il bambino lo mettevano a dormire in un cassetto del comò e lui ci stava benissimo"
Ecco appunto, se continuo così proprio nel cassetto del comò mi finisce!!!!!
Friday, 20 April 2012
Bimbi che vanno, Paure che vengono
Ecco appunto perche' e' proprio così che vorrei tanto evitare di diventare, o forse farei meglio a dire, di ritornare. Solo che la tipa qui sotto aveva degli ottimi motivi per urlare come una dannata con quello Psycho di Norman Bates ad aspettarla con un coltellone che neanche il mio macellaio di fiducia alle prese con la carcassa dell'orso bianco fuori dalla doccia!!!
Io invece fuori dalla doccia ad aspettarmi avevo 50cm di pargoletta rivestita di tutine che rivisitavano tutta la palette dei colori pastello, bella come un sogno e con l'urlo più' modulato della Callas. Solo che lei non si fermava per l'intervallo fra primo e secondo tempo della sua opera personale. Il suo spettacolo rispettava esattamente i dettami del "The show must go on". E così' continuava a ore, ed io con lei.
E' che a tutto questo non mi aveva preparato nessuno. VOLEVO essere mamma più' di ogni altra cosa, avevo cercato quella gravidanza, ero stata felice come una Pasqua (oltre ad assomigliare chiaramente ad un enorme uovo di Pasqua) di avere il pancione. E poi all'improvviso ero li', da sola, in terra straniera e non sapevo più come gestire le mie giornate e le sue esigenze.
Poi lei cresce, tu ti dimentichi e superballanzosa te ne esci fuori con un: "Ma sarà il caso di dare un fratellino/sorellina a questa povera pargola solitaria, non vorrai mica farla crescere con tutte le nostre ansie appese al collo come e' successo a noi due poveri figli unici solitari e depressi".
E cosi un giorno ti svegli e sei di nuovo incinta (be' ok, non proprio così). E sei felice, ma anche un po' spaventata. Questa volta le gambe gonfie, vene varicose, emorroidi e smagliature non sono più' un segno del tuo stato di grazia. Ti rendi conto che fare gli esercizi per l'odiosissimo pavimento pelvico non sono più' un simpatico vezzo ma una triste necessita'. E poi ti ritrovi anche a pensare che porcamiseriaccialadra, sto strazio deve proprio durare 9 mesi, no dico NOVE mesi???????
E se poi quando il pargolo nuovo di zecca arriva e devi anche correre dietro a quell'altra bassa di due anni non ce la fai e scappi in Tanzania??
Allora mi sono ricordata che da ragazzina mi piaceva scrivere, e lo facevo per ore e ore. Era il mio modo di comunicare con l'esterno, perché forse a parole non sono mai stata tanto brava, taciturna quel che basta e pigra nell'esprimere le mie opinioni almeno che non ne valesse veramente la pena. Ad un certo punto pero', quando diventi adolescente ed un po' meno rincoglionita, ti accorgi che i tuoi diari segreti di segreto hanno solo il nome, per il resto sono la lettura preferita in casa dopo la "gazzetta" ed il "corriere della sera". Cresci ancora un po' e scopri che anche le tue e-mails sono di dominio più' o meno pubblico. Detto questo decidi che eccheccavolo, a questo punto tanto vale scrivere su una bella piattaforma informatica, con un bel profilo aperto a tutti dove poter finalmente scrivere cosa fai e come ti senti e magari creare un pezzettino piccolo piccolo di mondo tutto tuo dove rovesciarti quando ne hai bisogno. Magari e' la volta buona che non ti si fila davvero nessuno e riesci a scrivere quel diario segreto a cui tenevi tanto quando avevi tredici anni. O forse no, ma a questo punto chissenefrega!!!!!!!!
Wednesday, 18 April 2012
Piccole Cattiverie
Sei alla 35ima settimana della tua seconda gravidanza. Diciamo che non ti senti proprio al pieno delle tue potenzialità e della tua forma fisica ed avresti bisogno di
SOLIDARIETÀ'
COMPASSIONE
INCORAGGIAMENTO
A questo punto tuo marito decide di mettersi a dieta
Tua figlia decide di passare tutte le fasi dei "terrible twos" (i terribili due anni) in un solo giorno mentre hai 5 muratori incazzati in casa e fuori piove che levati
Tua madre ti dice che le pari uno straccio, che ti ha vista davvero male, che se non prendi immediatamente una baby sitter/colf/live-in nanny/ou-pair certamente non riuscirai a sopravvivere la prima settimana del neonato senza metterlo nella lavatrice
Allora per tirarti un po' su ti fai 2, no 3, ok erano 4 fette di pane tostato con un confortevole strato di burro, scopri che in fondo al freezer giace dimenticato mezzo barattolo di gelato che immediatamente fagociti guardando la De Filippi e quando hai dato fondo a tutto il brutto che c'e' in te decidi di aprire un blog che se ogni tanto scrivi invece che mangiare, poi non ti serve il sollevatore per arrivare al primo piano!
SOLIDARIETÀ'
COMPASSIONE
INCORAGGIAMENTO
A questo punto tuo marito decide di mettersi a dieta
Tua figlia decide di passare tutte le fasi dei "terrible twos" (i terribili due anni) in un solo giorno mentre hai 5 muratori incazzati in casa e fuori piove che levati
Tua madre ti dice che le pari uno straccio, che ti ha vista davvero male, che se non prendi immediatamente una baby sitter/colf/live-in nanny/ou-pair certamente non riuscirai a sopravvivere la prima settimana del neonato senza metterlo nella lavatrice
Allora per tirarti un po' su ti fai 2, no 3, ok erano 4 fette di pane tostato con un confortevole strato di burro, scopri che in fondo al freezer giace dimenticato mezzo barattolo di gelato che immediatamente fagociti guardando la De Filippi e quando hai dato fondo a tutto il brutto che c'e' in te decidi di aprire un blog che se ogni tanto scrivi invece che mangiare, poi non ti serve il sollevatore per arrivare al primo piano!
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