Wednesday, 27 November 2013

Rimbalzi

Il virus maledetto e' rimbalzato dai nasini
moccicosi dei Bibi ed e' arrivato alle narici della mammainSE. L'ha ridotta ad un gomitolo stanco di batteri e fazzolettini usati. Le ha rimpicciolito gli occhi a fessurine lacrimose, la costringe a dormire su 7 cuscini nel vano tentativo di evitare la completa apnea notturna, la fa girare per casa con la vestagliona rosa legata ben stretta intorno alla vita ed i calzini di lana tirati bene bene su fino alle ginocchia.

Assieme al virus della mammainSE stanno arrivando pure i canini del Bibo, che lo tengono sveglio ad ogni ora della notte.
Assieme ai canini drl Bibo, e' arrivato un appetito sovraumano della Bibi, che l'ha vista avventarsi sopra una tripla porzione di macaroni cheese e mince pies, per poi ripresentarli praticamente identici alle3 del mattino sul piumone del letto.

La mammainSE, il suo virus ed il suo seguito di quattromila fazzolettini usati, si sono riinfilate nel vestaglione rosa, hanno cambiato letti, hanno attaccato lavatrici ed hanno consolato il Bibo ed i suoi denti ad intervalli regolari di 2 ore per tutta la notte.

Fra uno starnuto e l'altro, la mammainSe si appresta ad andare a dormire e, cercando di scaturire una minima pena al fato ingrato, si autoaugura un sentito "BUOna FORTUNA"



Monday, 25 November 2013

Le Paure dei Bibini


La Bibi e' un po' fifona. No parecchio fifona, anzi a dirla tutta ha ancora una paura blu di moltissime quanto inspiegabili cose.
Solo nell'ultimo anno, in cui i timori sono diventati un po' più ovvi ed un po' più "spiegabili", la mammainse ha fatto pienamente i conti con le paure e le fobie di una bambina.
La mammainse si e' accorta che la maggior parte delle PAURE sono totalmente irrazionali, non sono legate a nessun evento in particolare che le ha fatte scaturire. Sono innate, li',  scritte nel codice genetico di quel personcina piccola. Ataviche.
La Bibi odia gli animali. Qulasiasi essere vivente con un numero di gambe superiore a due. Non importa la taglia, il colore, il grado di tenerezza e morbidosita' dell'esserino in genere. Lei ne e' terrorizzata.
Ha lasciato più volte basita la mammainSE quando, bambina minuscolissima in passeggino, iniziava a piangere e strillare quando vedeva una gatto/cane/topo/moscerino oltrepassare la distanza di sicurezza (stimata dalla mammainSE sui 15-20 metri).
Le passeggiate nei parchi diventavano una corsa ad ostacoli, cercando di evitare amici pennuti o pelosi, se poi avevamo la sfida di incrociare la dog-sitter di zona, erano i cani che scappavano per primi per evitare le strilla folli della Bibi.

Al suo primo Natale le e' stato regalato un cavallino a dondolo. Le avessimo tagliato due dita, secondo me, avrebbe pianto di meno. Senza parlare di bambole parlanti o, peggio ancora, semoventi e dell'orco più spaventoso di tutti: BABBO NATALE. E no, non sto parlando del classico padre di famiglia che si traveste e fa scoppiare in lacrime tutta la famiglia (Grandi e piccini, ma per ragioni diverse...), ma di un pupazzo a forma di Babbo Natale che canta(va) Jingle Bells.
Senza poi stare ad elencare i rumori forti (srotolare lo scotch da pacchi era catalogato come rumore forte tanto per dare un'idea), le maschere, cappelli troppo pelosi e via discorrendo.

La Bibi ha quasi quattro anni e la mammainSE vede come, giorno dopo giorno, cerchi di arginare i suoi timori, sforzandosi di mostrare reazioni sempre più controllate a cio' che le fa' paura.
E le paure cambiano, gli spauracchi crescono, i timori si modificano insieme a lei, che cerca di mettere in moto una complicata serie di difese.
Adesso i cani ed i gatti la fanno solo saltare, ma non provocano più le urla ed i pianti di un anno fa.
Le maschere sono accettabili, ma non quelle di Halloween (il che mi sembra piuttosto ragionevole)
I Classici Disney la fanno scappare a gambe levate: Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio…persino Cars. Credo che non sopporti la figura del "cattivo"(che in Cenerentola non e' rappresentato da quella babbiona della matrigna ma bensi' dal gatto Lucifero)
La mammainSE ogni volta spegne la televisione e chiede alla Bibi di raccontare quello che non le piaceva e perché ha avuto paura e spesso la osserva rovistare nel suo vocabolario di bambina per trovare un aggettivo, una parola che la aiutino a spiegare, finche' un po' sconfitta ed un po' infastidita risponde con un "perché' non mi piace".

Pero' poi i bambini ti sorprendono, specialmente quando credi di conoscerli e di averli ormai capiti ed inquadrati. La mammainSE, per sbaglio, ha acceso la televisione ieri sera mentre in onda c'era "L'era glaciale 3". Un dinosauro con una tripla fila di denti stava cercando di mangiarsi il bradipo con gli occchi a palla.
La mammainSe si e' subito girata preoccupata, aspettandosi di vedere una Bibi terrorizzata che tentava di coprirsi gli occhi con le mani. No tutto tranquillo, la Bibi guarda lo schermo con aria interessata.
"Bibi amore, hai paura del dinosauro? Vuoi che spenga?"
"No mamma, voglio vedere se lo mangia." e con aria vagamente malvagia ha aggiunto:
"Mi piace se lo mangia"

Pensavo che potrei lasciar perdere tutta sta storia delle principesse Disney e magari provare con Dario Argento, oppure portarla da uno bravo che me la psicanalizzi con cura. O magari lasciarla crescere con calma, cercando di aiutarla a dare una nome alle sensazioni negative che prova, senza sminuirle ma cercando il dialogo. Anche se lo sappiamo tutti che certe paure un nome non ce l'hanno - dice quella che e' cresciuta a pane e vampiri ma di notte ha bisogno dei neon accesi per scendere in cucina.

Per ora il Bibo e' terrorizato solo dai castelli gonfiabili. Anche quelli piccoli piccoli dove al massimo ci stanno due bambini. La Bibi ha appena chiesto se ne possiamo affittare uno per il suo compleanno.
Benissimo. Boh, magari chiedo al clown di IT se ci viene a fare da animatore alla festa.

Monday, 18 November 2013

ll Bibo Bacia Tutti

Ovvero: Storia di un paraculo (si puo' dire??)
Il Bibo bacia tutti, l'ho visto, c'ho le prove!
Con quella faccetta piccina, testina pelata, occhio a mezzaluna in eterno sorriso, IL Bibo ti abbraccia stretto e ti ricopre di baci, di quelli veri, con lo schiocco.
E' una specie di superpotere che riduce chiunque gli sia intorno in pappette mollicce accondiscendenti.
Tu lo sgridi? Lui ti bacia
Tu gli dici di no? Lui ti abbraccia
Vuole a tutti i costi infilare tutte e due le mani nell'impasto dei brownies al cioccolato? Tu gli dici di no, lui ti distrae, ti bacia e dentro all'impasto ci infila pure la testa.

Al parchetto sotto casa abbiamo incontrato la Vladi, la nostra inossidabile babysitter transilvana, e la sua amica ungherese. Entrambe con un paio di marmocchi a cui badare.
Poi siamo arrivati noi, il Bibo mi ha mollata, come si fa con una fidanzata rompiballe, ha preso una mano di Vladi, una mano dell'amica ungherese. Ed e' partito il superpotere.
Le due si sono completamente dimenticate degli altri 4 bambini, e si sentivano solo coretti di "ohhhhh' e di "uhhhhh" ad ogni moina che il Don Giovanni in pannolino gli mollava.

E l'ho visto, lo fa in continuazione, con tutti.
L'ho beccato ad un playgroup avvicinarsi furtivo ad un bambino tentando si spingerlo via per accaparrarsi il suo gioco. Non c'e' riuscito. Ha cambiato tattica. Ha sfoderato la fossetta, gli ha fatto caro caro, l'ha stordito con abbracci ed un bel bacione, per poi spostarlo e prendersi il gioco che voleva. E sto poveraccio non si e' nemmeno lamentato.

IL Bibo e' cosi, ti frega, anche nel bel mezzo della notte, quando vorresti strangolarlo, dargli 4 pastiglie di tavor e rimetterlo a dormire. E invece con una vocina piccola piccola ti chiede "mano" e tu gli dai la mano, e poi quando dopo mezzora la mano rischia la cancrena ma lui e' ancora li' con gli occhioni sbarrati, lo prendi in braccio sperando che cullandolo finalmente ceda e si rimetta a dormire.
Ma no, niente, lui ti si appiccica addosso come un adesivo cicciottello, ti pianta le manine fra i capelli iniziando a farti uno shampoo che creerà nodi perenni nei capelli, naso e bocca contro il tuo collo e tu li' come una scema, alle 3 del mattino, con sta polpetta raggomitolata addosso che pensi "ohhhhh" e "uhhhhh" e "tenerello amore di mamma".

Poi pero' al mattino, con l'occhio a panda e la lente a contatto incastonata nell'occhio stanco ed a lacrimazione zero, le 4 pastiglie di tavor te le prenderesti tu, altro che "oohhh" e "uhhh"

Ma lui e' cosi', ti ammalia, ti frega. Ha pure imparato a fare i passetti da pinguino per riuscire a farti ridere quando invece lo metteresti in punizione fino ai 18 anni.

Il Bibo c'ha i superpoteri. Adesso c'ho le prove.

Wednesday, 6 November 2013

La Liberta'

La mammainse stava rimuginando sul concetto di liberta'.
Le e' subito venuta in mente quella frase di Martin Luther King che si e' scritta e riscritta su ogni Smemoranda che ha posseduto dall'eta' di 12 anni in poi:

                                    "La mia liberta' finisce dove comincia La Vostra"

Nel caso personalmente personale della mammainse, La Vostra, e' chiaramente da intendersi come la liberta' del Bibo e della Bibi, a cui tristemente si deve aggiungere quella dei muratori tutti che le stanno rifacendo la casa nuova e che scassano i mar  hanno giornaliere richieste alle ore piu' disparate richiedendo continua attenzione, peggio di un neonato alle prese con le coliche.
Facendo una riassunto veloce della situazione, la liberta' della mammainse va dalle 13.15. alle 14.15 del lunedi e del martedì (che la Bibi mangia a scuola e il Bibo dorme) e dalle 22 alle 23 c.ca dal lunedi al venerdì. Ma  non e' detto! Dipende dai muratori e dai vicini a caso che potrebbero suonare alla porta mentre il Bibo dorme.
In qualsiasi altro meomento della giornata (e quando le va particolarmente di culo anche della notte), la mammainse e' a totale disponibilita' di qualcun altro: di quelle vocine che si impongono con quel "MAMMAMAMMAMAMMAMAAAAAMMAAAAA"

Tipo adesso sto cercando di scrivere, sto giocando con il dido', sto rispondendo alle domande esistenziali e difficilissime di una treenne, ho la minestra sul fuoco e fra 10 minuti devo svegliare quello piccolo che dobbiamo uscire.
Tipo che un'ora e mezza fa mi scappava tantissimo la pipi, ma stavo cercando di addormentare il Bibo. Ce l'avevo quasi fatta, occhi chiusi, respiro pesante. E poi "DING DONG": il campanello, sono quelli che mi portano la spesa a domicilio. Il Bibo si sveglia e strilla, corro giù a prendere i mille mila pacchi della spesa, ritorno su in camera del Bibo, mi riassetto in posizione addormentamento. Oddio come mi scappa la pipi. Finalmente si riaddormenta.
La vocina dal piano di sotto :"Maaammaa voglio fare i disegni per Babbo Natale"
Enno' bambina mia, Babbo Natale e' ancora pigiamato al Polo Nord che se la dorme di brutto che a Natale son due mesi. Adesso la mamma fa la pipi!
E cosi via.
Che poi uno quando fa i figli lo sa che e' cosi' (o forse non lo sa ed e' per questo che li mette al mondo felice e nella beata ignoranza). Solo che a volte mi manca quella mezzora in piu', per leggere, per pensare, per scrivere, per riorganizzarmi, respirare a fondo e ricordarmi che in fondo esisto anche io come entita' separata dai miei figli (e separatissima dai muratori), senza sentirmi impigliata in questo mulinello che gira e gira senza fermarsi mai. (in questo momento siamo passati ai puzzle:" guarda me guarda me mamma. fai tu fai tu fai tu""mamma perche' non giochi con me?????").

Vorrei la liberta' di qualche minuto di silenzio, in cui mi sia concesso ascoltare i miei pensieri. Rielaborarli e trasformarli in parole. C'e' troppa confusione, li' dentro la mia testa. Una cacofonia di esigenze non mie che non riesco a riordinare!

Riguardando indietro, valutando la mia vita fino a qui, forse mi accorgo di non aver mai avuto grossa liberta'. Sono saltata da un dovere all'altro: scuola, universita', dottorato, lavoro, famiglia, figli. Una corsa senza pause che mi ha lasciato senza fiato. Mi sono concessa poca liberta', poco tempo per pensare!  Gli obblighi ed i doveri di figlia si sono immediatamente tramutati in obblighi e doveri di moglie e di madre. E non capitemi male, non cambierei nulla di cio' che ho oggi (ok, no, i muratori li cambierei tutti che sono un disastro e mi stanno facendo venire un paio di esaurimenti nervosi), e rifarei tutto di nuovo, con la stessa corsa senza fiato e saltando anche qualche ostacolo se sapessi che questo e' l'unico modo per avere i miei figli, mio marito e tutti i connessi!
Pero', dico pero', se potessi fare un rewind, forse cambierei marcia, almeno per un po'. Una terza comoda, senza andare su di giri, guidare lungo le tappe della vita godendomi il paesaggio, magari perdendo di vista anche la meta, solo per un attimo. Con la liberta' di fermarmi per un sosta un po' piu' lunga e prendere appunti sul percorso.
Il famoso sabbatico, che qui va tanto di moda e da noi viene visto come la perdita di tempo per eccellenza. Zaino in spalla, un quaderno vuoto ed una matita con una punta affilata. Un anno a disposizione, per viaggiare nel mondo, o dentro se stessi.
Si, se tornassi indietro, mi prenderei proprio la liberta' di una sabbatico!

Sunday, 27 October 2013

Mini-guida per un Halloween Divertente e Sicuro




Ai miei tempi si chiamava il "ponte dei morti", o "dei santi", se proprio la volevi fare meno macabra: una scampagnata, un giorno di scuola saltato, e la cosa finiva li. Alla peggio ti toccava il giro di rito al cimitero!
Poi all'improvviso è arrivato Halloween: è uscito bello impacchettato da uno dei telefilm americani che guardavamo da bambini e si è materializzato nelle nostre vite!
Ci siamo ritrovate ad impiegare le nostre manine fresche di manicure a svuotare ed intagliare zucche puzzolenti ed appiccicose: noi, che la zucca non la usavamo nemmeno per fare il risotto!
Abbiamo dovuto travestire i nostri bambini da creature orribili e terrificanti, armarci di coraggio e pazienza per poi portarli a fare il giro del "Dolcetto o Scherzetto".
Negli U.S.A., dove Halloween se la batte con il Natale nella lista delle feste più sentite, esistono dei veri e propri vade-mecum del Dolcetto o Scherzetto: guide per ridurre al minimo incidenti e situazioni spiacevoli e per far si che il "Treat-or-Tricking" sia una vera e propria festa per i bambini senza pericoli ed insidie!
Ecco allora la mia lista di "DOS e DON'TS" per noi povere novizie della tradizione:

[Continua a leggere sui Piccolini Barilla] 

Friday, 18 October 2013

I Ciuffi Ribelli: ode alla Bibi


Ho sentito i soliti passetti. Piedini leggeri che scendono silenziosi le scale di casa.
Tump, tump, tump, ovattati dal tappeto.
Con fare cauto, una faccetta addormentata e' spuntata  dalla porta. In quel modo tutto tuo, vagamente diffidente: prima si scorge una capigliatura scompigliata, poi gli occhi scrutano la stanza e fino a che qualcuno non si accorge della tua presenza, tu rimani li, a scrutare silenziosa i movimenti lenti del mattino.
Ammetto ogni tanto di fare finta di nulla, di sentire quegli occhietti che mi spiano divertiti, quel respiro un po' ingolfato. Chissa' perché' aspetti sempre quel cenno, l'occhiata, un sorriso, un "ciao" impastato di latte del Bibo, prima di fare il tuo ingresso nella nuova giornata.

Oggi con aria orgogliosa mi hai detto:" Mamma io ho già' rimesso a posto tutto il mio letto"
Si proprio tu, piccoletta, oggi hai detto così. E quando sono andata al piano di sopra nella tua camera, ho trovato il cuscino bello gonfio, il piumino ordinato a coprire il letto e la tua bambolina preferita, addormentata su un fianco, già' pronta ad aspettarti per la notte successiva.

Poi bisogna mettersi la divisa prima di andare a scuola. E farsi pettinare. Certo. Facciamo le treccine, così' i capelli non mi vanno negli occhi. 
E controlli nello specchio che tutto sia in ordine: ancora inconsapevole dell'aureola di capelli biondi che per tutta la vita continueranno a scapparti dalle trecce. Quella lanetta soffice che segue tutto il perimetro della testa, che vola di qui e di li e si aggroviglia dopo ogni nottata.
E lo so, io lo so che passerai la tua adolescenza provando creme, gel, lacche speciali, tutto il possibile per addomesticare quei ciuffi ribelli che continueranno a rifiutare di farsi intrappolare in pettinature alla moda. Lo so perché' sono uguali ai miei. 

Continuo a guardarti, a spiarti, ancora incredula del vedermi riflessa nel tuo viso, nei tuoi movimenti. Mi siedo orgogliosa, spettatrice del tuo diventare grande e sicura di te. Mi metto in un angolo, dove tu non puoi vedermi, ti osservo fare i tuoi passi da sola, ma pronta ad allungare la mano per sorreggerti quando perdi l'equilibrio.

Ho trovato una finestrina, piccola piccola, che si affaccia sulla tua classe a scuola.
Ogni mattina, quando tu credi che io sia già' scappata via a fare le mie commissioni, se solo tu ti girassi e guardassi bene bene, potresti vedermi ancora qualche minuto affacciata a quella piccola finestra.
Sto li' fino a quando non rischio di rimanere chiusa dentro insieme a tutti voi, a notare con che fare da donnina appendi il cappotto al gancetto con il tuo nome, metti a posto la cartella, la frutta nel suo cestino, e ti siedi a chiacchierare felice con l'amica ricciola, prima che le maestre inizino l'appello.
E' bastato un mese, che le lacrime di confusione al momento dell'ingresso in classe, si sono trasformate in piccoli gesti rituali che ti danno sicurezza ed autonomia.

L'uovo si e' dischiuso, l'uccellino sta imparando a volare. La mamma annuisce orgogliosa, seduta al suo posto, ma, stai certa, pronta ad intervenire ogni volta che il volo si fara' turbolento

Wednesday, 9 October 2013

The English Way - Operazione Nanna

La mammaInSe l'ha fatto. Si e' adattata!
Ci sono voluti quasi 4 anni, lunghi pomeriggi, nottate insonni e risvegli all'alba . Ma alla fine si e' convinta. Ed ha iniziato a fare tutto cio' che non ha mai capito, condiviso e per cui ha sempre sbeffeggiato (posso dire perculato??) le amiche British.
La mammaInSe prepara cena ai Bibi fra le 6 e le 6.30, con botte di vita mica da ridere durante il weekend in cui si possono toccare anche le 7-7.30.
Acuti ed arguti ragionamenti l'hanno portata a pensare che se tutte le popolazioni del nord-centro europa, nonche' degli Stati Uniti, ovvero i paesi che annoverano il piu' elevato  numero di infanti per famiglia, danno cena ai pupi quando noi forse gli stiamo preparando il toast per la merenda, per poi infilarli a letto entro le 7.30, ovvero quando noi stiamo forse dando un'occhiata al frigorifero per capire cosa cucinare per cena, forse, ma dico forse, un motivo ci sara'.

Da quando la Bibi ha iniziato al nuova scuola poi, alla sera, la mammaInSe si trova a casa un esserino stanco e stropicciato che si trascina mollemente per casa e con la crisi di pianto disperato pronta ad ogni evenienza. Una mammaInSe incredula ha visto una Bibi piagnucolante e lamentosa, accasciarsi sul divano alle 6 del pomeriggio per poi risvegliarsi alle 7  del mattino successivo. Il fatto ha dato non pochi grattacapi alla povera mammaInSe, che ogni ora tentava di svegliare la poveretta offrendole cibo, succo, cioccolata, implorandola di fare la pipi, infilandole a ripetizione termometri nelle orecchie, fino a giungere alla sorprendente conclusione che no, la nanetta stava benissimo, aveva solo esaurito le batterie, completamente.
E cosi' con una certa rassegnazione all'idea di dover preparare due cene e mettere a posto la cucina due volte, la mammaInSe ha dato il via all'esperimento.
E che dire, funziona!
Quel maledettissimo tardo pomeriggio, quell'ora micidiale fra le 6 e le 7 in cui la pazienza finiva, i capricci incalzavano e in casaInSe regnava un totale finimondo, sono stati sostituiti da una cena semi-pacifica e dal rituale bagno del dopo cena.

I bambini addormentati entro le 8 permettono finalmente alle spalle di rilassarsi, ai muscoli di stiracchiarsi ed alle orecchie di riposarsi.
La mammaInSe e Mr.M. riescono pure a scambiarsi un paio di parole che non siano interrotte da"Maaaamma voglio i cartoni-la cena mi fa schifo-mi e' caduto lo yogurt-devo fare la pipi-voglio il sicco il succo il SUUUUCCOOOO-UAHHHBUAHHHBUAAAAHHHH"
Alla strana coppiaInSe e' anche capitato di sedersi insieme vicini vicini sul divano a vedere la televisione!

Ci sono giusto un paio di punti che richiedono il debugging dell'operazione: la mammaInSe dovrebbe finalmente decidere se mangiare con le gallin i bambini, o aspettare Mr.M. Cenare, spiluzzicare e rimpinzarsi da quando iniziano a cenare i bimbi a quando finisce il marito NON puo' essere una soluzione.
Se la Bibi ha giovato pienamente della nuova routine, qualcuno dovrebbe spiegare a quello piccolo che le 5.30 NON e' un buon orario per svegliarsi, a prescindere dall'ora in cui e' stato messo a dormire.
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