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Tuesday, 19 May 2015

Maledetta Bilancia

L'ha guardata con aria di sfida, l'ha affrontata. C'e' salita sopra con una certa disinvoltura, fischiettando, facendo finta di nulla.
Maledetta bilancia.
"Bibi non mettere i piedi sulla bilancia mentre la mamma si pesa. Ah sei in camera tua, allora non eri tu. Boh, forse s'e' rotta. Si, si e' rotta, non c'e' altra spiegazione. Che poi chissà perché abbiamo comprato quella digitale. Non andava bene quella con l'ago che bastava incrociare un po' gli occhi, buttare la testa un po' più a sinistra ed il gioco era fatto, quei chiletti di troppo spariti in un'illusione ottica.
Invece no.
Sta stronza pure gli etti ti fa vedere.
Pero' secondo me s'e' rotta. E non sono gli etti, non e' il numero, e' quel ditino accusatorio che parte da quei numerini lampeggianti.
Bip Bip, te lo ricordi il tiramisu dell'altra domenica? Bip Bip, ma il gelato non l'avevi comprato per i bambini? Come e' che la vaschetta e' vuota? Bip Bip guarda che nella dieta 5:2 non e' che le calorie oltre le 500 consentite smettono di valere se smetti di contarle. Bip Bip, e chiudi quel barattolo di Nutella.
Ok, tutto sotto controllo, presumiamo per un secondo che non sia rotta (ma si che e' rotta, non vedi come e' vecchia? decrepita? c'avra' tutti i chip ossidati), occorre mettersi ai ripari, da ora, da subito, niente buoni propositi della domenica, se deve essere dieta, che dieta sia, ORA, ADESSO, IMMEDIATAMENTE. E che non mi si dica che non sono una donnina decisa e risoluta.
Bibo, la mamma e' tristissima, andiamo per favore a comprarle un paio di scarpe? Le scegli tu? Andiamo bene.."

Cosi' la mammaInSe si e' consolata con due paia di scarpe (Mr.M. giuro erano in saldo estremo, costavano pochissimo, anzi un po' di meno), che si sa che un booster di endorfine da shopping consolatorio aumenta il metabolismo e poi dimagrire e' un secondo!
Poi la mammaInSe e' stata bravissima per tutto il giorno: minestrina, frutta, verdura, litri di tisane, per non parlare di quando e' stata a guardare i bambini mentre sperlenguavano il gelato. E lei niente, inossidabile, inattaccabile, incorruttibile, non li ha neanche aggiustati quei gelati colanti!
All'ora di cena ha affrontato con coraggio il frigorifero.
Broccoli, ottimo, pollo, perfetto.

Ecco, la mammaInSe non e' sicura che aver impanato e fritto il pollo sia stata un'ottima mossa a livello calorico, ma buono era buono, questo e' insindacabile!
Ma vedrete che da domani......

Tuesday, 22 July 2014

Il Silenzio Inaspettato

C'e' uno strano silenzio assordante che avvolge le serate della mammainSE.
Un silenzio agognato, immaginato, reclamato, che adesso la coglie un po' in contropiede perche' non sa trovare una posizione comoda in cui ascoltare tutto questo silenzio e forse e' un po' spaventata che tutta questa pace la costringerà ad ascoltarsi invece che ascoltare.

Mr.M. e'  partito per la grande mela ("che figo", gli dicono tutti, ignari del fatto che l'albergo e l'ufficio sono nello stesso palazzo, niente metropolitana, niente 5th Avenue, ma un bel corridoio inondato di aria condizionata che lo porta dalla colazione alla scrivania, e no, non ditegli "che figo andare a NY" che poi vi mangia vivi) lasciando la mammainse a spartire le giornate con muratori e bambini in vacanza - binomio che no, non va per nulla d'accordo.

Quindi le giornate vengono scandite da martelli pneumatici, picchiettare metallici, chili di polvere depositati sui pavimenti nuovi della casaInSe e ruggiti imbestialiti di bambini annoiati ed accaldati.
I due anni del Bibo mettono a prova estrema la pazienza (da tempo sgocciolante) ed i timpani della mammainse, fra urla raccapriccianti, capricci persistenti e disastri in continuo divenire.
La Bibi, colta da precoce fase pre-adolescenziale, canta a squarciagola, si cambia 10 volte al giorno comparendo e scomparendo fra abiti da principessa, gonne fosforescenti e magliette di peppa pig, e pretende attenzione, comunicazione e totale dedizione.
Gia' alle 7 del mattino la mammainSE prega che a qualcuno vada via la voce, almeno per qualche minuto, ed invece le giornate sono un susseguirsi di cacofonie, di salti mortali per evitare capricci (soprattutto dei muratori) ed insurrezioni.

Capirete quindi come il totale silenzio e pace improvvisi che piombano nelle serate (no, nelle nottate ancora no, ma ci stiamo lavorando) della mammainSE, la colgano totalmente impreparata, che quando vivi nel continuo uragano, la quiete sembra solo un preannuncio di sciagure.
La mammainSe, si aggira solitaria fra mura ancora un po' sconosciute, tentando di fare la pace con il divano, con le piastrelle e con le lampadine che tremolano. E' talmente abituata a lottare per ottenere 10 minuti di solitudine in bagno, che all'improvviso si sente spersa e spaesata in una casa che sussurra. Si siede timida sul divano, non sapendo bene che cosa si fa, quando si potrebbe non fare nulla. Continua ad alzarsi per controllare di aver chiuso le finestre, di avere dato i giri alle porte, di aver spento l'acqua che annaffia il giardino e sente che avrebbe bisogno di un silenzio un po' più lungo per imparare davvero a galleggiare nella pace del bastarsi, per spingersi oltre il bordo di quel divano, mettendosi comoda sul serio e cercarsi un po' dentro, così, tanto per controllare che cosa sia rimasto li' in fondo, dove non guarda da tanto tempo e si sono accumulate polvere e ragnatele. O forse no, meglio di no, potrebbe cadere in letargo per recuperare il sonno perso e poi chi la schioda più da quel divano?

Wednesday, 6 November 2013

La Liberta'

La mammainse stava rimuginando sul concetto di liberta'.
Le e' subito venuta in mente quella frase di Martin Luther King che si e' scritta e riscritta su ogni Smemoranda che ha posseduto dall'eta' di 12 anni in poi:

                                    "La mia liberta' finisce dove comincia La Vostra"

Nel caso personalmente personale della mammainse, La Vostra, e' chiaramente da intendersi come la liberta' del Bibo e della Bibi, a cui tristemente si deve aggiungere quella dei muratori tutti che le stanno rifacendo la casa nuova e che scassano i mar  hanno giornaliere richieste alle ore piu' disparate richiedendo continua attenzione, peggio di un neonato alle prese con le coliche.
Facendo una riassunto veloce della situazione, la liberta' della mammainse va dalle 13.15. alle 14.15 del lunedi e del martedì (che la Bibi mangia a scuola e il Bibo dorme) e dalle 22 alle 23 c.ca dal lunedi al venerdì. Ma  non e' detto! Dipende dai muratori e dai vicini a caso che potrebbero suonare alla porta mentre il Bibo dorme.
In qualsiasi altro meomento della giornata (e quando le va particolarmente di culo anche della notte), la mammainse e' a totale disponibilita' di qualcun altro: di quelle vocine che si impongono con quel "MAMMAMAMMAMAMMAMAAAAAMMAAAAA"

Tipo adesso sto cercando di scrivere, sto giocando con il dido', sto rispondendo alle domande esistenziali e difficilissime di una treenne, ho la minestra sul fuoco e fra 10 minuti devo svegliare quello piccolo che dobbiamo uscire.
Tipo che un'ora e mezza fa mi scappava tantissimo la pipi, ma stavo cercando di addormentare il Bibo. Ce l'avevo quasi fatta, occhi chiusi, respiro pesante. E poi "DING DONG": il campanello, sono quelli che mi portano la spesa a domicilio. Il Bibo si sveglia e strilla, corro giù a prendere i mille mila pacchi della spesa, ritorno su in camera del Bibo, mi riassetto in posizione addormentamento. Oddio come mi scappa la pipi. Finalmente si riaddormenta.
La vocina dal piano di sotto :"Maaammaa voglio fare i disegni per Babbo Natale"
Enno' bambina mia, Babbo Natale e' ancora pigiamato al Polo Nord che se la dorme di brutto che a Natale son due mesi. Adesso la mamma fa la pipi!
E cosi via.
Che poi uno quando fa i figli lo sa che e' cosi' (o forse non lo sa ed e' per questo che li mette al mondo felice e nella beata ignoranza). Solo che a volte mi manca quella mezzora in piu', per leggere, per pensare, per scrivere, per riorganizzarmi, respirare a fondo e ricordarmi che in fondo esisto anche io come entita' separata dai miei figli (e separatissima dai muratori), senza sentirmi impigliata in questo mulinello che gira e gira senza fermarsi mai. (in questo momento siamo passati ai puzzle:" guarda me guarda me mamma. fai tu fai tu fai tu""mamma perche' non giochi con me?????").

Vorrei la liberta' di qualche minuto di silenzio, in cui mi sia concesso ascoltare i miei pensieri. Rielaborarli e trasformarli in parole. C'e' troppa confusione, li' dentro la mia testa. Una cacofonia di esigenze non mie che non riesco a riordinare!

Riguardando indietro, valutando la mia vita fino a qui, forse mi accorgo di non aver mai avuto grossa liberta'. Sono saltata da un dovere all'altro: scuola, universita', dottorato, lavoro, famiglia, figli. Una corsa senza pause che mi ha lasciato senza fiato. Mi sono concessa poca liberta', poco tempo per pensare!  Gli obblighi ed i doveri di figlia si sono immediatamente tramutati in obblighi e doveri di moglie e di madre. E non capitemi male, non cambierei nulla di cio' che ho oggi (ok, no, i muratori li cambierei tutti che sono un disastro e mi stanno facendo venire un paio di esaurimenti nervosi), e rifarei tutto di nuovo, con la stessa corsa senza fiato e saltando anche qualche ostacolo se sapessi che questo e' l'unico modo per avere i miei figli, mio marito e tutti i connessi!
Pero', dico pero', se potessi fare un rewind, forse cambierei marcia, almeno per un po'. Una terza comoda, senza andare su di giri, guidare lungo le tappe della vita godendomi il paesaggio, magari perdendo di vista anche la meta, solo per un attimo. Con la liberta' di fermarmi per un sosta un po' piu' lunga e prendere appunti sul percorso.
Il famoso sabbatico, che qui va tanto di moda e da noi viene visto come la perdita di tempo per eccellenza. Zaino in spalla, un quaderno vuoto ed una matita con una punta affilata. Un anno a disposizione, per viaggiare nel mondo, o dentro se stessi.
Si, se tornassi indietro, mi prenderei proprio la liberta' di una sabbatico!

Wednesday, 2 October 2013

Come mi ti Riinfilo in quei vecchi Jeans

Ovvero una malinconica storia di diete.
Allora la MammaInSe non si e' mai proprio messa a dieta. La dieta la intristisce, la parola dieta la porta a pensare compulsivamente al cibo: il cibo da comprare, da pesare, da cucinare. Con lo straordinario risultato di non riuscire a perdere manco un grammo!
La verita' e' che non ha mai avuto un terribile bisogno di dieta: ha sempre convissuto piu' o meno bene con quei due o tre chili in piu' o in meno a seconda dei periodi della vita, senza mai dover ricorrere al temutissimo totale cambio del guardaroba. Insomma, in quei maledettissimi jeans li', la mammaInSe, c'e' sempre entrata: a volte trattenendo il respiro fino a diventare cianotica, a volte in scioltezza ed eleganza.

Poi e' rimasta incinta una prima volta. Nonostante i ragguardevoli 14kg messi su nei nove mesi, un inizio di depressione post partum l'ha riportata in due mesi scarsi dentro tutti i suoi vecchi vestiti, anche quelli attillatini e scomodi, e si, in men che non si dica si riallacciava i maledettissimi jeans con estrema disinvoltura. La battaglia depressione-mammaInSe e' finita con un deciso vantaggio della non-piu'-depressa-ma-molto-magrissima mammaInSe.

Poi e' rimasta incinta una seconda volta. Per nove mesi ha combattuto nausea ed insonnia (della Bibi) a botte di carboidrati e maionese. Di kg questa volta ne ha messi su una ventina. Il Bibo quando e' nato pesava 2.7kg. Il resto della matematica lo lascio a voi.

I maledettissimi Jeans erano li, appesi all'armadio a sbeffeggiarla  ed a farle le pernacchie. Finche' un giorno la mammaInSe ha ripreso in mano gli indici calorici della sua esistenza ed ha deciso che si, il momento era giunto: la stagione delle diete era ufficialmente aperta.

Il problema della mammaInSe e' che e' disorganizzata (l'avevo gia' detto ehmm), poco puntigliosa e per niente attenta. La sola idea di pesare 30grammi di pasta ed organizzare menu' minimalisti per tutta la settimana, le apre una voragine nello stomaco.

E poi ha scoperto lei, la 5:2, chiamata anche "dieta a digiuno alternato" o, amichevolmente, la "dieta dei draghi verdi" perche' se mi dai 5 minuti che ti spiego come funziona, i draghi verdi li vedi anche tu!

Portata alla ribalta da un servizio della BBC, e' una dieta a prova di idioti; prorpio quello che ci voleva per la mammaInSe.

Il concetto e' facilissimo: per due giorni alla settimana (non consecutivi), puoi assumere solo 500 kcal. Si, cinquecento, come la FIAT. Sono pochissime. Vero. Alla sera c'hai una fame nera.Verissimo. Ma il giorno dopo mangi regolarmente quello che vuoi. (no vabbe' se ti ammazzi di maritozzi alla panna pero' non vale, ma pizza e gelato ci stanno tutti).

Ora, non sono dietologa, non sono nutrizionista, non ho velleita' di nessun tipo.
Pero' da qualche mese a questa parte, quando allaccio l'ultimo bottone dei maledettissimi jeans, la pernacchia mi parte proprio dal cuore!
Al limite adesso il problema sussiste quando i Jeans me li tolgo, perche' dopo il secondo figlio siam tutte brave a fare le fighe da vestite, il casino e' quando togli le impalcature di sostegno e lasci liberi i brutali effetti della forza di gravita'. Ma questa e' un'altra storia.

Ah e per le scansafatiche tecnologiche come me, che qualsiasi scusa e' buona per raggirare la palestra ma non sentirsi in colpa, avete mai sentito parlare del "7 minutes workout"?
Universita' ragguardevoli si sono prese la briga di pubblicare articoli sulla validita' ed i benefici di un workout di 7 minuti (totali, comprese le pause) che richiede solo l'utilizzo di una seggiola e di un muro.
Ci sono gia' centinaia di app per i vostri Iphone ed Androids (e che ve lo dico affa') tipo questa qui, per guidarvi in questi intensissimi (ma completamente gratis) 7 minuti!
Non so voi, ma dopo aver installato l'app sull'Iphone mi sento gia' in formissima, magrissima e fichissima.

Friday, 23 November 2012

Che Zumba Sia

Il primo a cedere e' stato il polmone destro. Poi e' stato il momento della rotula sinistra. Si sono dati la mano e mi hanno lasciata li' agonizzante a buttare le braccia un po' di qua ed un po' di la' seguendo il ritmo serratissimo dell'insegnante.
Il polmone destro mi ha detto:" Ma brutta imbecille, la prima volta che porti il sedere in palestra, potevi farti un po' di Yoga o di Pilates, cos'e' sta follia che stai facendo?"
La rotula senza pieta' alcuna ha continuato:" Ma brutta imbecille, se devi saltare a destra e a manca per un'ora potresti almeno farti rimettere i legamenti del ginocchio sinistro che ti sei giocata saltando col tacco 12 il giorno in cui ti sei sposata (si, tutto tristemente vero)!"

Ed invece no, ho detto Zumba e che Zumba sia!

La Bibi ed il Bibo erano nella sicurissime mani di Vladdy, la "nanny"  transilvana che per ora non porta segni di canini protrudenti e pare non avere strane reazioni alla luce del sole. Al primo giorno, tanto per essere sicura, le ho pure servito la pasta col pesto con tripla dose di aglio. L'ha ingurgitato senza batter ciglio anche se temo di averle creato qualche problemuccio con il fidanzato che si e' sciolto come neve al sole alla prima alitata.

Dicevo che stamattina mi sono presa due ore d'aria. Mi sarei volentieri seduta da Starbuck a farmi un Gingerbread Latte o un Eggnog Latte (con panna) leggendomi un libro. Ma qui Natale si avvicina e l'amara consapevolezza di essere perfettamente rientrata nel reggiseno pre-gravidanza ma non nei jeans, mi ha costretta a darmi una sferzata di energia e buttarmi in una classe di Zumba.

La palestra non e' una palestra, ma uno studio di danza alla "Saranno Famosi", senza spogliatoi, senza docce, con stanze arredate da lampadari deco', grandi specchi e sbarre al pavimento. Senza contare le macchie di muffa sul soffitto che fanno tanto atmosfera.
Anche gli insegnanti si addicono all'ambiente: ballerini e ballerine leggermente datati e decadenti ma con quella postura perfetta, quella punta sempre un po' tirata, quella schiena dritta come un fuso che mi fanno un'invidia che levati!
Comunque per farla breve, per un'ora mi sono dimenata a suon di mambo, rumba e chachacha, seguendo instruzioni di un'insegnante che vedevo a sprazzi che la ragazzona corpulenta che ti si para davanti per tutta l'ora e ti impedisce visuale alcuna fa parte del bagaglio di sfiga che mi porto appresso.
Non sono mancate, giravolte, saltelli e la micidialissima corsa sul posto alla Flash Dance che e' stata sicuramente causa primaria della prematura dipartita di polmone e rotula.

Che dire, sono stanca, dolorante ma soddisfatta. Se niente niente faccio pace con le membra arrugginite, potrei anche decidere di tornare la settimana prossima.

Ho scoperto che organizzano corsi serali di "pole-dance". Magari se gli prospetto il "saggio di fine anno" in salotto, Mr.M. potrebbe guardare i nani e darmi libera uscita. Che dite?

P.S. un ringraziamento speciale a Biancume ed a Valesarastella che con i loro tweet su allenamenti per i 5km mi hanno fatto venire voglia di sdivanarmi e shakerare il sederone pesante!!

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