Thursday, 26 September 2013

La Scimmia Urlatrice

Sono di cattivo umore. Sara' il periodo, che settembre mi ha sempre messo ansia addosso, con tutti i suoi nuovi propositi, nuovi orari, che ve l'avevo detto no che secondo me settembre e' il vero gennaio.
Sara' che sono stanca, sara' quel che sara' ma il cattivo umore e' cosi': ti segue ovunque vai: una scimmia urlatrice incazzata appollaiata sulla spalla che ti rimbecillisce con schiamazzi irritanti. Sappiatelo, se mi vedete per strada inveire contro qualcuno, non sono veramente io, e' la scimmia urlatrice che parla al posto mio!

E quando sono di cattivo umore, penso a tutte le cose che mi irritano: quelle piccole intendo, quelle odiose inezie della quotidianita' che la "me serena" dimentica con una scrollata di spalle, ma che la scimmia urlatrice non perdona, ed elenca incessantemente in un lento stillicidio del buon umore.

Ecco allora la mia top hit delle cose che odio:

- odio chi non sorride ai bambini. Se un bimbino ti sorride e ti chiama tu dovresti essere moralmente obbligato a sorridergli e fargli due versini. Frega niente se i bambini ti fanno venire l'orticaria. Se ti giri dall'altra parte a me viene voglia di schiacciarti un piede fortissimo

- odio fare la spesa quando sono depressa che finisce che invece che il detersivo e i pannolini, compro scatole di profiterol alla panna e lindor che vengono poi ingurgitati con voracita' bulimica e mi costringono ad un paio di settimane di dieta

- odio svegliarmi tutte le mattine alle 6, o peggio alle 5.30, quando quello piccolo gorgheggia felice e decide che se gli uccellini sono svegli allora e' il monento di fare rumore anche per lui

-odio bruciarmi la lingua col caffe', che gia' alzarsi all'alba fa schifo e non ho bisogno di ulteriori inutili sofferenze

- odio chi non mi fa attraversare e ti fa lo slalom intorno mentre sei sulle strisce

- odio le mamme che portano i bambini al parco e si mettono al telefono non-stop, lasciando a te l'ingrato compito di seguire a vista i SUOI bambini che per tentare di richiamare la SUA attenzione tentano di sopprimere i TUOI bambini

- odio i negozianti scazzati: eddai che ti sto dando dei soldi, sono il cliente, almeno qui ho il diritto di aver ragione no??

- odio le briciole. Le odio sulla tavola, per terra, sulle mani. Ma li hanno inventati biscotti che non sbriciolano?

E voi? Quali sono le piccole cose che odiate e che scatenano la vostra scimmia?

Saturday, 14 September 2013

La Parola Abusata

"Si questo e' il mio nome ma non lo sciupare"
Cosa era? Grease?
E' quello che vorrei urlare di rimando ai miei figli alla fine di ogni giornata!
Mamma MAMMA MAAMMAAAA e' tutto quello che si sente a casa mia dalle 6.45 alle 21.00, con possibili ricadute notturne. Che poi il richiamo notturno e' il peggiore. Quando nel silenzio della notte parte il colpo di tosse, seguito da un lamento, qualche gorgheggio per poi sfociare in un "BuaammmammammamammaaaAAA"
Pff, Dario Argento a confronto mi fa il solletico all'unghia del pollicione!
E poi avete mai provato a fare una telefonata?
I bimbi giocano beati, si ignorano e si divertono. Tu prendi il telefono con gesto furtivo per chiamare quelli del gas che nell'ultima bolletta per sbaglio ti hanno addebitato il conto di tutto il condominio.
Ti mettono in attesa, i bimbi continuano a giocare. Per 10 minuti sei li inchiodata al telefono con la musichetta di Per Elisa che ti rimbomba nell'orecchio che avresti voglia di ricantargliela tutta urlando all'operatore se mai ti rispondera' solo per fargli soffrire parte del tedio che ti e' stato inflitto.
Click, l'operatore risponde, tu sussurri un "buongiorno" e da li parte il putiferio:
"Buaaaaahhh Nooo e' miooo MaMMAa Mamma MAMMAAAA il Bibo mi ha tirato i capelli/sputato/fatto una puzza. Mammaaaaaa portalo viaaaaaa"
L'operatore ti riattacca Per Elisa.
E mangiare? Voi riuscite a mangiare sedute?
Tutto pronto, tutto a tavola. I bimbi mangiano. Tu tu siedi e avvicini la forchetta alla bocca.
"Mamma nooooo non voglio la forchetta birulo' voglio quella biruli'"
E tu ti alzi maledicendo l'Ikea che quelle diavolo di posate poteva almeno farle dello stesso colore.
Vi sedete, secondo boccone.
"Mamma non mi piace/e' freddo scaldalo/e' caldo raffreddalo.
Mamma i pomodori, i pomodori ti pregotipregotiprego mammaaaa"
Ti alzi, ti risiedi, tagli i pomodori.
Terzo boccone.
"Buaaammammamammama"
"Oh Mamma il Bibo e' tutto rosso, ha fatto la cacca"
Tu ti alzi, butti al gatto il tuo pasto semi mangiato ed inizi la digestione cambiando un bel pannolino.
E poi via cosi fino a sera: mamma l'acqua/mamma il succo/mamma c'ho una pellicina che mi tira/mamma accendi la luce/spegni la luce/mamma salta/corri/gioca a nascondino/nasconditi/trovami. Con il costante sottofondo di quello piccolo che non parla ma ripete a ritmo continua una sorta di nenia tipo mamma amma amma mamma mamma MAMMA MAAAMMMAAA.
Ora va bene tutto, ma almeno nel weekend uno spera sempre di sentire (specialmente di notte)
"Mammamamama ma ma ma io vorrei il Babbo"

Monday, 9 September 2013

Trauma.Tico.

Il Rientro.
Il Rientro e' Traumatico, e' supertraumatico, e' megatraumatico.
Andrebbe fatto per gradi, poche ore al giorno, come fanno per l'inserimento all'asilo:
Lunedi' si rientra un paio d'ore alla vita normale e poi via al mare;
Martedi fai anche la pausa caffe' e la spesa e poi ti rispaparanzi in piscina;
Mercoledi una buona mezzagiornata di stress ma poi molli la prole ai nonni e te ne vai nel paesino provenzale a farti aperitivo e cena fino ad arrivare ad una completa giornata di scassamento palle il Venerdi ma poi chissene che il giorno dopo e' Sabato!

E invece no! Noi abbiamo la capacita' di mandare alle ortiche le riserve di riposo e relax accumulate in vacanza nel giro di un paio d'ore PRIMA del rientro.
E non e' che ci capitano, nono, ce le andiamo proprio a cercare!

Che voglio dire, ormai dovremmo essere abbastanza avvezzi alle partenze. Anzi forse il problema e' che lo facciamo troppo spesso. Gli snob dell'aeroplano.
Ma si, partiamo con la solita mezzora di ritardo che tanto all'aereoporto arriviamo lo stesso.
Ma che vorrai mica controllare il terminal dell'aeroporto prima di partire no?
Ma dai, che e' tutta quest'ansia che non voliamo nemmeno RyanAir, si arriva con calma si parcheggia e poi si vede.

Parcheggia la macchina, smonta i bambini, passeggino, bagagli, vai al terminal.
Cazzo e' il terminal sbagliato.
Chiama i nonni che ti seguivano in macchina, digli di fiondarsi all'altro terminal mentre tu tenti di capire dove e' la navetta che va da un terminal all'altro e nel frattempo perdi il marito perche' mentre spingi il passeggino con il Bibo, la Bibi si e' piantata sulle scalemobili.
Litiga con il marito su chi e' la colpa dell'essersi persi e nel frattempo perdi la navetta che va all'altro terminal.
Cazzo fra 15 minuti chiudono il checkin.
Torna di corsa al parcheggio, macchina, bagagli, bambini, passeggino, paga, esci, altro terminal.
NOOOOO non ci si può fermare neanche davanti alle partenze.
I nonni abbiamo perso i nonni.
Chiama la nonna:" nonna buttati sul bancone della easyjet e digli di non chiudere, anzi digli che se non ci aspettano ti fai karakiri li' davanto a tutti in atto dimostrativo"
Ferma la macchina 5 secondi per far uscire la mammaInSe, i passaporti e le valigie mentre il Mr.M. rifa' tutto il giro dell'aeroporto che non sa dove fermare la macchina.
Cazzo la mammaInSe e' da sola con 4 valigie e due zaini. Stanno chiudendo il checkin.
La mammaInSe porta due valigie alla volta per 15 metri alla volta in modo da non perderle mai di vista, torna indietro, altre due valigie, altri 15 metri. Zaino in spalla e borsa in bocca, sudando copiosamente e perdendo brandelli di abbronzatura lungo il percorso.
La nonna vorrebbe aiutarla ma non la trova e continua a chiamarla e la mammaInSe oltre alle 4 valigie, lo zaino e la borsa risponde al cellulare ansimando ed urlando in maniera completamente isterica.
Il checkin, ultima chiamata, stanno chiudendo.
Butta una valigia alla hostess gridando :"NOOOOOOOO"
Lancia i passaporti sul bancone mentre spinge tutte le valigie sul nastro.
La hostess le ripete che senza glia altri 3 membri della famiglia non puo' fare il check in e lei sta chiudendo le linee in quell'istante.
La mammaInSe e' sudata, un po' puzzolente, con l'occhio che le batte da stress, la mano tremolante ed uno strappo alla spalla per portare le 4 valigie che la accompagnera' per le prossime settimane.
Ed allora lo fa, strizza gli occhi, spreme fuori grossi lacrimoni ed implora la solidarieta' femminile.
Sarebbe arrivata anche a dipingere apocalittici scenari di violenza domestica in caso la famigliaInSe avesse perso il volo.

Per fortuna questa volta non e' stato necessario.

L'ultima azione eroica della mammaInSe e' stata lo slalom gigante alla coda del controllo di sicurezza con un bambino in braccio ed una bambina piangente attaccata alle ginocchia.
La famigliaInSe e' salita sull'aereo mentre tutti gli altri passeggeri si erano gia' agganciati le cinture di sicurezza e qualche ora dopo ha baciato suolo anglosassone.

I nonni hanno necessitato un paio di bombolette di ossigeno ed una subitanea cura ricostitutiva per riaversi dalla nostra partenza.

Non credo che i nonni accetteranno mai piu' di accompagnarci ad un' aeroporto. Anche il medico di famiglia lo ha fortemente sconsigliato.




Monday, 26 August 2013

Ho Scoperto Ho Scoperto

E' successo, la MammaInSe e' crollata.
E' bastato che i nonni arrivassero a trovare la FamigliaInSe sulle ridenti coste francesi, che si assumessero tutte le responsabilita' di intrattenimento nani, che tacchete, in un istante la MammaInSe ha ceduto ad uno stato piu' o meno costante di letargo estivo.
La mammaInSe e' riuscita ad addormentarsi ovunque: sul terrazzo, sulla seggiola, sotto l'ombrellone ed in svariati letti della maison in affitto. Nulla potevano fare urla, pizzicotti, spruzzi, schizzi, manine appiccicose che le tiravano i capelli. La mammaInSe grugniva, si girava dall'altra parte e ricominciava beatamente a dormire fino a quando anche i due Bibi spietati se ne sono fatti una ragione. Come in guerra, avete presente? A forza di fare la morta, anche il nemico inizia a crederci, vi crede innocua e vi ignora.

Fondamentalemte la MammaInSe ha scoperto una grande verita': che in vacanza 'gna fa'!!
E' che il tuo cervello continua inopportunamente a ricordarti che sei in vacanza e ti costringe a uscire, a star sveglio, a guardarti un film fino all'una del mattino, a fare quella giovane che dopo cena infila la prole in macchina e se ne va a fare un bel giro in riva al mare. Tu lo sai che sei in vacanza e ti crogioli nella gioia del sole caldo e dello spritz mentre prepari la cena.
Ma lui no! Lui non lo sa!
Vaglielo a spiegare a quello piccolo che e' sindacalmente inaccettabile svegliare quella povera donna di sua madre tutte le sante mattine fra le 6 e le 6.30, e che si, anche sua sorella ce n'ha per le scatole di farsi strarompere i timpani prima del sorgere del sole.
Quindi per farla breve, la mammaInSe non e' particolarmente scoraggiata dai costanti incidenti domestici causati dai Bibi nella maison in affitto (e non esattamente a prova di nani), dai pranzi e dalle cene farciti di lamenti, proteste e lanci di cibo, dai costanti tentativi di annegamento e/o avvelenamento dei bambini. Anche la caduta a volo d'angelo del Bibo dal seggiolone, direttamente sul preziosissimo ciottolato dei vicoletti di St. Tropez, ha trovato la mammaInSe lucida e reattiva e neanche tanto scomposta.
Ma quelle 5 ore per notte, quelle no, quelle proprio le trasformano lo spirito e la riducono in una lumaca stanca ed assonnata.

In questa vacanza "tropezienne"poi la mammaInSe ha scoperto anche un sacco di altre cose.
Ha scoperto che la concentrazione di tette rifatte sulle spiagge della Costa Azzurra, e' pari soltanto alla quantita' di Lois Vuitton fasulle a Milano Marittima.
Ha scoperto che alle francesi non glel'ha ancora spiegato nessuno che il topless e' passato di moda negli anni '80.
Ha scoperto che quelle che negli anni '60 affollavano le spiagge di St.Tropez a lanciare la moda del topless iniseme alla Brigitte Bardot, sono ancora li, a 'mo di mummia di Shar Pei, con i chili di pieghe e di rughe che le seguono con dieci minuti di ritardo ogni volte che si girano ma...rigorosamente in topless.
Ha scoperto che un'apparizione di Silvester Stallone al Club 55 puo' provocare 20km di coda sull'unica strada che costeggia la costa, ed indovinate un po' chi e' rimasto bloccato per due ore su quell'unica strada che costeggia la costa?
Ha scoperto che in una qualsiasi spiaggia della costa non ti fanno un panino ed un'insalata manco sotto tortura. Non c'hanno il bar, c'hanno il cocktail bar, non c'hanno il ristorante, c'hanno la sushi lounge.
Ha scoperto che se vuoi mangiarti sto benedetto panino devi andare preventivamente al supermercato e comprartelo!

E mentre i 4 nonni sono immersi in piscina ad intrattenere la prole, la mammaInSe ricomincia ad avvertire una terribile palpebra calante. Con sorriso soddisfatto si lascera' nuovamente sorprendere dal tanto agognato sonnellino pomeridiano.
Zzzzzzzzzz........

Sunday, 18 August 2013

Una Famiglia 2.0. In Vacanza

La famigliaInSe e' ripartita. Ha lasciato i muratori in autogestione nella casa nuova, e negli ultimi 3 giorni ha fatto e disfatto le valigie gia un paio di volte!
Con un certo sprezzo del pericolo Mr.M. lascera' Bob the Builder gettare le fondamenta e tirare su i nuovi muri della nuova casaInSe, mettendo in conto il rischio piuttosto concreto di ritrovarsi il garage al secondo piano!
La vacanza ha anche messo a nudo i punti deboli della FamigliaInSe che ha rischiato il collasso psicologico  allo scoccare della 24ma ora senza connessione. Sono partite telefonate di minaccia alla Vodafone, lettere all'avvocato della 3. Quando poi anche il blackberry ha ceduto per un paio di ore, il panico da fine del mondo ha assalito un povero Mr.M. stressatissimo.
E' necessario considerare che la FamigliaInSe invece che creme e secchielli, ha messo in valigia il laptop, 2 ipad, 2 iphone, la apple TV, un modem WiFi ed un numero sconsiderato di cavi e connettori. La prima domanda fatta prima di prendere la casa al mare in affitto e' stata "ma a quanto scarica internet?".
La FamigliaInSe ha passato un paio di giorni in Versilia il cui mare provoca, alla ligure MammaInSe, moti di sconforto e dissenso. Con l'aria snob di quella abituata ad acqua cristallina e spiagge rocciose, accetta di immergere i regali piedi solo in piscine non troppo affollate.
In tali piscine si e' dovuta scontrare con modelli esemplari di mamme italiche a cui non e' piu' abituata. 
Ha assistito ad una mamma che ha tirato fuori dalla piscina una treenne incazzatissima, le ha cambiato il costume e le ha ripetuto per mezzora "no li ti sporchi, no li ti bagni, asciugati che fra mezzora dobbiamo mangiare" per poi infilarle un vestitino bianco candido, ordinarle un piatto di rigatoni al sugo e ricominciare ad urlare "nooooo ti sporchi il vestiiitooooooo". Per la prima volta ha pensato con una nota di malinconia alle madri angliche che avrebbero gettato cibo al volo ai bambini dentro la piscina, magari pucciando i rigatoni un po' nel cloro per raffreddarli, e li avrebbero probabilmente lasciati nudi ad impanarsi nella sabbia per il resto della giornata. 
La mammaInSe, dal canto suo, soffre di una leggera crisi di identita' in cui cerca di capire che mdello di madre vorrebbe essere, senza riuscire a prendere una decisione definitiva!
La famigliaInSe ieri ha preso possesso di una dimora in Costa Azzurra, dove WiFi va da favola e non ci sono i chili di sabbia di cui il Bibo si e' esclusivamente nutrito durante la minivacanza Viareggina (ci aspettavamo tutti di trovare i castelli di sabbia nel pannolino, ma no, pare digerisca perfettamente sabbia, sassolini e vetrini, da aggiungere alla lista insieme a lumache e terriccio).
Per ora non siamo ancora usciti di casa e ci siamo attaccati ai nostri apparecchi elettronici (ed alla piscina) con avidità.
Probabilmente fra due settimane mi ritroveranno qui, con i piedi in piscina ed il pollice ipertrofico a fare uno spasmodico tap-tap sulla tastiera dell'iphone!

Sunday, 4 August 2013

Manco Harry Potter - Storie di Divisa

A settembre, anzi precisamente il 4 settembre, in pieno clima depressivo post-vacanze, la Bibi iniziera' la scuola.
Anzi no, iniziera' la pre-scuola, che detta cosi' sa di passatempo poco impegnativo per la Bibi, ma soprattutto per la mammaInSe che potra' sbolognare la principessa per qualche ora alla maestra senza ricevere ancora nessun orrido compito o ricerca per il giorno successivo quando la andra' a riprendere!

Solo che no! Pare che questo inizio di nuova vita semi-scolastica della Bibi, fornira' alla mammaInSe una sorta di lavoro par-time.
A tre mesi dall'inizio abbiamo gia' cominciato con una riunione serale (mental note: quando alla riunione genitori-insegnanti ti offrono il terzo bicchiere di vino e non hai ancora chiacchierato con il preside, NON accettare quel dannato bicchiere), ed una "playdate" per i bambini.
Mi e' gai' arrivata una mail che elenca tutti gli incontri organizzati dalla scuola per tutto il primo trimestre!

Alla riunione serale, dove alla terza ora di sorrisi e convenevoli con perfetti sconosciuti ho accusato un inizio di paresi alle mascelle, mi e' stato fornito un librettino contenente preziose informazioni fra cui si annoverano:

- I bambini devono sempre avere le unghie accuratamente tagliate
- Capelli tagliati sopra il colletto per i maschietti
- Lunghe chiome raccolte ed inforcinate per le femminucce
- Niente anelli/bracciali/collane/piercing al naso o alla lingua (eehmm)
- Orecchini minuscoli e a bottone
- Assolutamente, categoricamente , irrevocabilmente NESSUN oggetto personale che provenga da casa (peluche, bambolina o qualsiasi generale oggetto di "conforto")

Alla prima lettura mi sono chiesta se fossi per sbaglio finita al Centro Addestramento Reclute dell'esercito della regina, alla seconda lettura mi sono grattata incredula la testa, alla terza lettura mi sono accorta che il capitolo dopo era molto piu' preoccupante!

Il Capitolo successivo era interamente dedicato alla divisa.
Premettiamo che la divisa in questione e' VIOLA.
No, non lilla, no, non violetto delicato-che-col-biondo-sta-tanto-bene: direi che e' piu' un Viola-nastro-onoranze-funebri che in Italia le cambieresti scuola per puro gesto scaramantico. Pero' poi ho pensato che qui si mettono i crisantemi nel bouquet da sposa, e allora tutto torna.
Accertato ed accettato il colore della divisa, sono passata al numero di voci di cose da comprare e quando ho dovuto girare la terza pagina e la lista non era ancora finita ho avvertito un filino di panico.

Allora niente Mini Pony, Brats o Peppa Pig. Mi dispiace amore mio, verrai completamente privata della corsa settembrina alla cancelleria di grido dell'anno: la cartella fa parte della divisa, il diario non esiste. Che l'Invicta e la Smemoranda se ne facciano una ragione e riposino in pace!

Alla faccia anche dell'uguaglianza fra i sessi, dell'emancipazione femminile e del freddo gelido di gennaio, le bambine si possono mettere solo ed esclusivamente un vestito a tunichetta con una polo sotto. Gli stivali sono vietati. Solo scarpette.
"Ma se fa un freddo porco tipo l'inverno scorso che nevicava ad aprile?" Chiedo io povera mamma italica.
"Be' per l'inverno c'e' il cappottino grigio"
"Come il cappottino?? E il super piumino con il quadruplo strato di penne d'oca??"
"E no, quello e' vietato, mica fa parte della divisa"

La sciarpa, il cappello ed i guanti fanno parte della divisa.
Le calze solo al ginocchio o collant per il freddo vero, grigie, della divisa.

E le mutande? Chiedo io con fare innocente... Ma no, pare che le mutande possa sceglierle io!

Scarpe, giaccavento, grembiulini, manco a chiedere: fanno parte della divisa. E si, anche la borsetta per la ginnastica e le scarpette da indossare nell'ora di educazione fisica!

Mi hanno appioppato anche 72 (SI HO DETTO 72) etichette con il nome della Bibi che pare dovro' cucire pure sulle scarpe e forse in questo caso si, anche sulle mutande!

LAST BUT NOT LEAST: chi prova ad indovinare di che colore devono essere mollette, cerchietti ed elastici per i capelli?

Tuesday, 30 July 2013

La FamigliaInSe va in Montagna - Firuli Firula

La mammaInSe vive in uno strano stato di apnea, in cui alla mattina fa un bel respiro, trattiene il fiato e si butta nella giornata, correndo e guardandosi sempre alle spalle. Fra una casa che dovrebbe essere in costruzione ma che, piu' che altro, e' in demolizione, una casa da vendere, bambini da gestire ed immani ceste di panni da lavare. Ogni tanto si ricorda anche di buttare quattro cose sulla tavole alla rinfusa e le chiama pranzo o cena a seconda dell'orario della giornata.
In questa estate matta in cui invece che godersi il solicino caldo di Londra, passa le sue giornate nella casa cantiere, o a scegliere cucine, o bagni o piastrelle o finestre o porte.....e' riuscita anche ad andare in vacanza per una settimana con tutta la famigliInSe piu' amici.

Una certa blogger un po' matta che mi fa scompisciare dalle risate e che ha un blog con un nome delizioso che sembra sbucato da qualche fiaba (Il Lupo Nelle Fragole), e' stata di recente sull'Alpe di Siusi e ha fatto un suntino del suo viaggio su Trashic.
Lei e' andata sull'alpe esattamente 2 settimane prima della famigliaInSe ed ha terrorizzato la mammaInSe con foto di nevicate sovrumane e temperature natalizie che hanno costretto la mammaInSe a rifugiarsi da decathlon e fare incetta dn pile e felpe a non finire.
Due settimane dopo, chiaramente, la temperatura ha raggiunto massime mai provate sull'alpe e le felpine ed i pile non li ho tirati fuori dalla valigia neppure per la passeggiatina digestiva serale!

Valigia cannata a parte, la vacanza e' stata meravigliosa.

La prima mattina, alla frequenza di 5 lamenti e 4 urla lancinanti per metro di strada percorso dalla Bibi, siamo entrati nel primo dei millemila negozi di sport dell'Alpe (che se ti serve la scarpetta tecnica, i ramponi o la borraccia al titanio li trovi di sicuro sull'altopiano, ma prova a comprare due banane ed uno yogurt e come minimo ti devi fare 20minuti sulla funivia) e ci siamo attrezzati di super passeggino a tre ruotone ammortizzate.
Quella fetente di mia figlia, si proprio lei che quando aveva due anni ed io ero incinta metteva su spettacoli da esorcista al solo tentativo di farla sedere su un passeggino, si e' appropriata del mostro a 3 ruote e ne e' stata estratta a forza solo una settimana dopo, dietro minaccia di essere restituita al negozio di sport insieme al passeggino!
Il Bibo si e' trovato un habitat piacevolmente comodo sulle spalle di Mr.M.: una volta sullo zaino, dopo tre passi e quattro sorrisi, cadeva in un sonno catatonico, da cui veniva risvegliato solo dall'odore di canederli e frittate al mirtillo una volta raggiunta la baita.
Mr.M., dal canto suo, alla mattina si faceva il segno di croce, si caricava un bambino sulle spalle, l'altra sul passeggino e partiva al galoppo con la zavorra familiare, sguardo basso e mascella contratta, concentrando in una settimana tutto lo sport e lo sforzo fisico che non ha il tempo di fare durante l'anno. Ho tentato di farmi trasportare anche io, ma l'unica soluzione sarebbe stata quella di fargli trainare anche un carrettino, e nel negozio di sport li avevano finiti!

Temevo che i bambini in albergo sarebbero stati ingestibili e di dover sopportare gli sguardi di disapprovazione degli altri clienti dell'albergo.
Ed invece con mio profondo gaudio, i bambini in albergo sono davvero stati ingestibili, hanno gettato immense quantita' di cibo per terra, hanno sputacchiato sulle tovaglie immacolate, hanno rovesciato intere bottiglie di succo di frutta, hanno urlato, pianto, schiamazzato e si sono alzati da tavola ogni 5 minuti, MAAAAA.... gli altri clienti dell'albergo erano in situazioni anche peggiori della mia.
C'era quello con 4 figli, quello con 2 gemelli di 22 mesi e quello col neonato con le coliche, tanto per citarne qualcuno fra i piu' fortunelli!

Insomma, in questo generale clima anarchico, fra piatti di cibo delizioso ed una decina di bambini che scorrazzavano felici, sporchi e rumorosi, noi genitori siamo anche riusciti a rilassarci, mettere su un paio di chili e farci quattro grasse risate.
Quelli un po' meno rilassati e che a fine settimana mostravano uno strano ghigno schizofrenico, erano i camerieri dell'albergo e colgo l'occasione per porgere loro le piu' sentite scuse e di cospargermi anche un po' il capo di ceneri!


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