E' stata una di quelle giornate che iniziano con entusiasmo ed energia, si intramezzano con un paio di capricci e l'occhio disperato del "ma chi me l'ha fatto fare", ma finiscono solitamente con una stanchezza totale ma serena, gambe molli ma rilassate.
E' cosi' che la mammaInSe ha visto due occhioni annoiati che la imploravano di inventarsi qualche intrattenimento eccezionale per la giornata e, conscia del fatto che con quello piccolo non ha mai fatto troppi sforzi perche' era sempre troppo impegnata ad arrivare alla fine della giornata con la testa ancora attaccata al collo, ha deciso:
"Ma si Bibo, prendiamoci il treno e la metropolitana, immergiamoci in un bagno di folla cittadino ed andiamo a vederci i dinosauri al museo di storia naturale".
E cosi quello piccolo ha infilato la merenda nello zainetto rosa delle principesse, ha porto la manina speranzosa alla mamma, ed e' partito all'avventura, concentrato e consapevole.
Sulla via si e' dimostrato un compagno di viaggio mielose e bacioso, esternando sentimenti, baci e abbracci, senza pudore in mezzo alla folla:
" Mammina ti vollio tanto."
"Mi vuoi tanto cosa piccolo orsetto del cuore appiccicoso?"
"Ti vollio tanto e basta" Mentre con fare approccioso appoggiava la guancia sulla mano della mammaInSe.
La mammaInSe e quellopiccolo hanno scoperto un meraviglioso tendone nel giardino nel Natural History Museum, con centinaia di farfalle che svolazzano di fiore in fiore e di bambino in bambino. Ed anche quellopiccolo si e' ammutolito per 10 miracolosi minuti.
Hanno poi visto i dinosauri, compreso un Tirannosaurus Rex, a dimensioni reali, che si muove ed emette grugniti terrificanti ed ha causato una crisi di pianto isterico del Bibo, ed anche un po' della mammaInSe.
"Ma Bibo era finto, era come un giocattolone spaventoso ma fintissimo"
"Ma io lo sapevo mamma, fazevo solo un po' finta"
"Allora vuoi tornare indietro a vederlo"
"NUooooooo, vollio andale a casa"
Hanno poi visto balene, giraffe, ippopotami, moffette, cavalli, zebre, pitoni e fringuelli. Donnole, orsi bianchi, bruni e grizzly (Mammina gualda, c'e' olso, ma dove e' Masha????), secuoie giganti, gufi e falchi. Hanno scoperto i nomi in inglese di animali che non sapevano neppure esistessero. Hanno anche scoperto che la CHEETAH non e' un tipo di scimmia, come distrattamente credeva quell'ignorante della mammaInSe, ma e' nientemeno che il ghepardo.
Hanno mangiato flapjacks, gelati e caramelle.
Si sono seduti sulla grande scalinata del museo ed hanno chiacchierato, come due compagni di viaggio, a proprio agio nella reciproca compagnia. Hanno chiacchierato per davvero, guardandosi negli occhi ed ascoltando ogni parola, come accade di raro, che di solito le parole si confondono al sottofondo della televisione, o della lavastoviglie o al tintinnio dei piatti che vengono messi sul tavolo.
All'uscita dal museo il Bibo si e' pure riappacificato con i dinosauri. Ne ha trovato uno, di peluche, minuscolo:
" Mammina gualda, questo e' piccolo e molbidino molbidino. Questo qui si' che e' calino"
E del resto come dargli torto?