Che poi essendo oggi la festa della mamma mi sarebbe piaciuto arrivarci con un livello di autostima leggermente superiore a questo, ma ieri e' andata cosi ed io che ci posso fare.
Sicuramente svegliarmi ogni ora e mezza la notte precedente non e' che mi abbia proprio aiutata a sentirmi un fiore alla mattina, e per una volta quella poveretta che chiamo sempre in causa per ogni mio acciacco (mia figlia La Bibi), non c'entrava proprio nulla.
Il problema e' stato che ogni qualvolta cercavo di raggiungere una posizione non dico sdraiata, che a due settimane dal parto manco se lo chiedi come grazia speciale a S. Gennaro, ma diciamo seduta fra i 90 ed i 95 gradi (che ancora prorpio in piedi non ci riesco a dormire), il respiro mi veniva mozzato dalla panza che in qualche modo si e' espansa fino ai polmoni, ed il reflusso acido mi bruciava quelle ultime due o tre papille gustative rimastemi. Il Gaviscon era giu in cucina ed io bloccata come una tartaruga sul guscio nel letto.
Dicevo quindi che la notte non e' stata prorpio riposante e cosi, nemmeno il tempo di fare la colazione che gia' ero affetta da una forma acutissima della "Sindrome della Madre Stanca".
E' una sidrome terribile, che abbassa ogni forma di difesa verso gli attacchi della duenne di casa, con il risultato che in meno di 24 ore ti giochi tutti gli sforzi educativi montessoriani che ti sei sparata a suoni di urla e capricci negli ultimi sei mesi.
Funziona piu' o meno così:
La Bibi ha deciso di spararsi tutti i cartoni animati piu' disgustosi dalle 8 del mattino in poi? Benissimo, voi la lasciate fare mentre fissate passivamente lo sguardo sulla macchia di umidita' del soffitto.
Ha deciso che vuole bersi una bottiglia intera di succo di frutta e farsi tutta la scatola dei biscotti al cioccolato?
Pazienza, sicuramente non morira' e per le carie c'e' sempre il dentista.
La cucina si trasforma in un campo di battaglia, ma la madre affetta dalla sindrome orribile non ce la fa a chinarsi e mettere a posto, tantomeno a convincere una duenne in pieno " sugar high" a calmarsi e smettere di giocare almeno con il coltello da macellaio.
La mammastanca riesce in qualche modo a togliere (e toglierSI) il pigiama alla duenne verso le undici del mattino, anche se di uscire di casa proprio non se ne parla. Continua a guardare la macchia di umidita' sul soffitto (senza porsi il problema di chiamare qualcuno a fissare la perdita che l'ha causata) ed a lasciare la bambina in questione in fase di totale autogestione, buttando un occhio ogni tanto, giusto per controllare che non si butti di testa dal tavolo ( che poi non era sempre stata una regola ferrea di non farla salire sul tavolo da sola?).
E poi c'e' il pranzo, e l'altro ieri che ero madre senza Sindrome avevo anche fatto la spesa e pensato di cucinare qualcosa di buonissimo. Ma oggi no, pentole, forno spadellamento ma che stiamo scherzando?? Una bella pasta con il ragu fatto da quella santa di mia suocera che giace in freezer (il ragu, non la suocera si intende) ed aspetta solo di salvarmi la giornata.
Chiaramente mentre la pasta e' sul fuoco ed il ragu nel microonde, La Bibi scopre nel cassetto segreto la scorta annuale di lecca lecca portata dai nonni per ingraziarsela, e qui qualsiasi mandre dotata di un minimo di buonsenso l'avrebbe bloccata a costo della vita.
Ma la mamma stanca e' mamma solo a meta', e' una mamma in stand by che aspetta che qualcun altro prenda l'iniziativa, visto che cocaina e prozac non sono un'opzione quando sei incinta ( anche quando non lo sei mi suggeriscono..).
Cosi' La Bibi si e' strafatta di lecca lecca e non ha toccato cibo, e quando si stava addormentando con la faccia nel piatto pieno di ragu' non toccato ho anche pensato che tutto sommato non sembrava essere troppo scomoda: magari l'avrei potuta lasciare li per il sonnellino, che portarla al piano di sopra, lavarle i denti e metterla a letto pareva uno sforzo degno di uno scalatore nella bufera.
Ma niente, poi i sensi di colpa hanno avuto la meglio anche sulla madre snaturata, che, uscita vittoriosa dalla battaglia Bibi/Pisolino, si e' buttata mollemente sul letto ed se l'e' sonoramente russata per due ore!
Ecco, per qualche motivo a me finora ignoto pare che la Sindrome della Madre Stanca avvenga normalmente in periodo infrasettimanale, quando viene aggravata dalla Sindrome della Madre Sola.
Se, come ieri, avviene durante il week end, e' di solito accompagnata dalla Sindrome del Babbo Stanco e/o con il colpo della Strega tremedissimus.
Oggi pare andare molto meglio, complice sarà l'aver promosso la bottiglia di Gaviscon dall'armadietto delle medicine in cucina al comodino della MammainSE.
Sunday, 13 May 2012
Thursday, 10 May 2012
Io son Super, tu sei Super, ella e' Superrima
Dunque, mumble mumble, ho deciso di aderire all'iniziativa di quando nasce una mamma perché infondo tutte quante abbiamo bisogno di un'iniezione di autostima ogni tanto, e soprattutto perché l'ho trovato un esercizio difficilissimo.
Ora non e' che voglia fare la falsa modesta, ma trovo molto più divertenti ed umani i difetti che i pregi.
Poi stanotte ho iniziato a pensarci, che di tempo stanotte ne ho avuto da vendere fra La Bibi sveglia alle 2a.m., il nonno meglio-di-no che alle 3a.m. non si ricordava bene come si apre la porta di casa mentre il taxi che doveva accompagnarlo all'aeroporto rombava sotto le mie finestre, e Mr.M che con una pedata decisa alle assi sconnesse davanti al bagno ha risvegliato La Bibi alle 5.30.
No dicevo che stanotte mi sono messa a pensare alle cose in cui sono SUPER e non e' che mi sono venute fuori proprio facili, comunque proviamo:
1) Ritorniamo ai miei Baci di Dama di cui parlavo qui: sono buonisssssssimi e quando qualcuno intorno a me e' un po' giù glieli rifilo, che pensare alle papille gustative ti distogli sempre un po' dalle magagne quotidiane!
2) Non sono una rompiballe: e qui secondo me vale per i rimanenti 9 punti! Riesco a rimanere all'incirca ragionevole anche durante il ciclo o in pieno affollamento ormonale da gravidanza.
3) Mi adatto facilmente al luogo ed alla situazione: portami al Danieli a Venezia o in campeggio a Rebibbia e ti assicuro che ho buone possibilita' di passare un'ottima vacanza.
4) Mi piace andare a battesimi, matrimoni e comunioni ed in generale ad ogni riunione di famiglia: ci vado felice come una bambina e riesco ad essere socievole anche con quella zia arteriosclerotica che non vedevo da 20 anni.
5) Amo spassionatamente i miei suoceri (e questo nuovamente dovrebbe portarmi ad un punteggio altissimo), anche se probabilmente non e' merito mio ma merito loro. Tipo che stanotte e' partito nonno/suocero meglio-di-no e mi e' partita la lacrima alle 3 del mattino.
6) So addormentarmi (quasi) a comando: mi metti a letto alle 9, alle 10, alle 2 e tracchete cado addormentata meglio di Rosaspina (o Aurora?) quando viene punta dal fuso. Abilita' impagabilmente super quando hai a che fare con bambino insonne o neonato affamato.
7) Non ho paura del dentista o di qualsivoglia dottore o operazione chirurgica: alla n-ima operazione al ginocchio, mentre trapanavano e segavano mi sono addormentata come una patata lessa. L'infermiera allarmantissima credeva fossi svenuta ma no, no ero proprio stanca!
8) Mi piace imparare, giuro, qualsiasi cosa: dal risolvere gli integrali per parte a fare l'uncinetto. Potessi fare un corso in statistica e uno in taglio e cucito allo stesso tempo sarei felicissima.
9) Non sono permalosa: anche quando la ragazza che mi fa le pulizie, dopo un po' che non mi vedeva, mi ha detto:" eh mi dispiace". "Per cosa ti dispiace??" "EEHHH eri così magra e ora guarda....", giuro che non l'ho licenziata.
10) Sono una donna altamente e consapevolmente imperfetta, metto su il broncio, a volte urlo e straparlo, ma sono circondata da un Super Mr.M. e da una Super Bibi, ed allora un po' super forse lo sono anche io!
“Con questo post partecipo all’iniziativa #10coseSuper e acconsento al trattamento a fini statistici del testo pubblicato e alla sua eventuale pubblicazione, con citazione, nel testo di presentazione conclusivo dell’iniziativa”
Wednesday, 9 May 2012
Gli Aiutanti di Babbo Natale
Ci sono numerosissimi modi di vivere l'esperienza "Oh Santo Cielo Benedetto Devo Andare all'IKEA".
Molti di questi sono alquanto deleteri, mettono a dura prova anche la più solida unione matrimoniale e la sopravvivenza di qualsiasi essere umano al di sotto del metro e 20 accompagnato da genitori con una grossa crisi di nervi.
La modalita' peggiore mai sperimentata e' stata questa:
Ti sei appena trasferita a Londra, hai affittato un furgoncino le cui dimensioni mal si adattano alla tua completa inesperienza a guidare con il volante "dalla parte sbagliata", tu ed il furgoncino siete collocati nel centro-più-centro-che-più-caotico-e-turistico-non-si-può di Londra mentre l'IKEA si trova nel "regno di Molto Molto Lontano". Non hai un navigatore satellitare, e' sabato pomeriggio, hai un invito a cena per le 8p.m.
Basti sapere che dopo questa esperienza Mr.M. ed io abbiamo deciso di convolare ad immediate nozze perché se non ci ha ammazzato questa, resisteremo per tutta la vita!
Gli amici che ci aspettavano per cena ci hanno visti arrivare sporchi, sudati, puzzolenti ed incazzatissimi verso mezzanotte e mezza. Ci avevano messo da parte la cena ed una bottiglia di vino, ci hanno accolto, ci hanno curato le ferite fisiche e morali e da quel giorno sono stati eletti a "gli Amici Migliori dell'Universo".
Da quel giorno del lontano 2006, Mr.M. ha giurato su quanto ha di più caro che mai avrebbe rimesso piede in quell'inferno bordato di blu e di giallo, e come ogni uomo tutto d'un pezzo e' rimasto fedele alla sua promessa.
Recentemente ho scoperto un paio di modalità visita in cui l'IKEA diventa invece un paradiso felice, in cui avere un paio di ore di meritato svago.
1- La modalita' cazzeggio e' la migliore: e' lunedì, lasci La Bibi all'asilo, prendi la macchina (questa volta dotata di navigatore), ti presenti all'IKEA come primo cliente alle 10a.m. precisissime e scopri un mondo nuovo, fatto di commessi rilassati e sorridenti ed apparentemente non affetti da alcuna crisi di nervi. Tu donna felice devi solo comprare un paio di cornici e due piatti che quelli che hai sono tutti sbecchettati ed ormai ti vergogni ad invitare ospiti a cena. Hai anche il tempo di sederti per pranzo e mangiarti due polpettine mentre leggi un libro e te ne torni a casa serena e pronta ad affrontare l'uscita della Bibi dall'asilo.
2- La modalita' "devo-comprare-tutto-il-necessario-per-la-cameretta-del-Bibo", devo farlo subito, perche' ormai sono di 38 settimane, non posso tergiversare, e' tutto nelle mie mani!
Potrebbe essere catalogata come modalità' drammatica...ma questa volta mi sono organizzata!
Mr.M. e' al sicuro in ufficio, che almeno il matrimonio e' salvo. La MammainSE si fa accompagnare dagli Aiutanti di Babbo Natale, ovvero gli accompagnatori perfetti che non discutono le tue scelte, esprimono la propria opinione solo sotto pressante richiesta e soprattutto non mettono in dubbio la tua indiscutibile autorità: la MammainSE e' andata all'IKEA con nonno "ottimismo" e nonno "meglio-di-no", che insieme si completano e si correggono, evitando i danni peggiori. Oltretutto essendo tu genitrice de La Bibi e custode suprema del Bibo (ovvero gli unici nipoti), ti venerano e ti pagano pure il pranzo!
Ok, mi sono trovata a gestire situazioni estremo tipo:
"E ma forse quell'armadio di 2m per 5m non ci sta in macchina"
Nonno "meglio-di-no": "Ossignoresantissimo non ce la faremo mai, i sedili in pelle umana della macchina di Mr.M. verranno danneggiati permanentemente, lui ci ripudierà tutti, Il Bibo raggiungera' la maggiore eta' senza un armadio"
Nonno "ottimismo": "Ma come no, tiriamo giu' tutti i sedili in pelle umana della macchina preziosissima di Mr.M., facciamo passare l'anta A dal finestrino, l'anta B la leghiamo al tetto, mettiamo due ruote alle porte scorrevoli e le trainiamo. Tu puoi guidare incastrata tra lo sportello dello STUVA e la base del lettino SKANDIVVTTKK che tanto più o meno la pancia ci entra che e' piccola, il nonno "meglio-di-no" lo leghiamo al materasso del lettino ed io vi seguo di corsa che c'ho il fisico"
La soluzione e' stata trovata da quella con la panza grossa ed il cervello fino (??), oui c'est moi, che si e' prontamente defilata dall'annosa discussione, ha braccato un (incredibilmente) disponibilissimo omino IKEA che le ha assicurato che per una cifra irrisoria le avrebbero consegnato tutto il ben di dio comprato, davanti a casa ENTRO UN'ORA, che se niente niente becco un po' di traffico non ci arrivo nemmeno io a casa entro un'ora!!!
Ho staccato nonno ottimismo dalle polpette, nonno meglio-di-no dal refill gratuito delle bibite gassate, li ho infilati in macchina e sono arrivata a casa pari pari con la consegna di tutta la cameretta del Bibo.
E questa me la segno sul calendario fra le date memorabili!!
Ho poi scoperto che la grondaia perde e mi ha creato una gigantesca macchia di umidità in cucina e che lo scarico delle acque "bianche" in giardino si e' intasato e fino a quando non arriva l'idraulico-sturatore-di-robe-schifosissime non posso attaccare la lavatrice, la lavastoviglie, farmi una doccia, lavare la Bibi dopo una giornata all'asilo. Ma credo che questo sul calendario non lo segnerò.......
Molti di questi sono alquanto deleteri, mettono a dura prova anche la più solida unione matrimoniale e la sopravvivenza di qualsiasi essere umano al di sotto del metro e 20 accompagnato da genitori con una grossa crisi di nervi.
La modalita' peggiore mai sperimentata e' stata questa:
Ti sei appena trasferita a Londra, hai affittato un furgoncino le cui dimensioni mal si adattano alla tua completa inesperienza a guidare con il volante "dalla parte sbagliata", tu ed il furgoncino siete collocati nel centro-più-centro-che-più-caotico-e-turistico-non-si-può di Londra mentre l'IKEA si trova nel "regno di Molto Molto Lontano". Non hai un navigatore satellitare, e' sabato pomeriggio, hai un invito a cena per le 8p.m.
Basti sapere che dopo questa esperienza Mr.M. ed io abbiamo deciso di convolare ad immediate nozze perché se non ci ha ammazzato questa, resisteremo per tutta la vita!
Gli amici che ci aspettavano per cena ci hanno visti arrivare sporchi, sudati, puzzolenti ed incazzatissimi verso mezzanotte e mezza. Ci avevano messo da parte la cena ed una bottiglia di vino, ci hanno accolto, ci hanno curato le ferite fisiche e morali e da quel giorno sono stati eletti a "gli Amici Migliori dell'Universo".
Da quel giorno del lontano 2006, Mr.M. ha giurato su quanto ha di più caro che mai avrebbe rimesso piede in quell'inferno bordato di blu e di giallo, e come ogni uomo tutto d'un pezzo e' rimasto fedele alla sua promessa.
Recentemente ho scoperto un paio di modalità visita in cui l'IKEA diventa invece un paradiso felice, in cui avere un paio di ore di meritato svago.
1- La modalita' cazzeggio e' la migliore: e' lunedì, lasci La Bibi all'asilo, prendi la macchina (questa volta dotata di navigatore), ti presenti all'IKEA come primo cliente alle 10a.m. precisissime e scopri un mondo nuovo, fatto di commessi rilassati e sorridenti ed apparentemente non affetti da alcuna crisi di nervi. Tu donna felice devi solo comprare un paio di cornici e due piatti che quelli che hai sono tutti sbecchettati ed ormai ti vergogni ad invitare ospiti a cena. Hai anche il tempo di sederti per pranzo e mangiarti due polpettine mentre leggi un libro e te ne torni a casa serena e pronta ad affrontare l'uscita della Bibi dall'asilo.
2- La modalita' "devo-comprare-tutto-il-necessario-per-la-cameretta-del-Bibo", devo farlo subito, perche' ormai sono di 38 settimane, non posso tergiversare, e' tutto nelle mie mani!
Potrebbe essere catalogata come modalità' drammatica...ma questa volta mi sono organizzata!
Mr.M. e' al sicuro in ufficio, che almeno il matrimonio e' salvo. La MammainSE si fa accompagnare dagli Aiutanti di Babbo Natale, ovvero gli accompagnatori perfetti che non discutono le tue scelte, esprimono la propria opinione solo sotto pressante richiesta e soprattutto non mettono in dubbio la tua indiscutibile autorità: la MammainSE e' andata all'IKEA con nonno "ottimismo" e nonno "meglio-di-no", che insieme si completano e si correggono, evitando i danni peggiori. Oltretutto essendo tu genitrice de La Bibi e custode suprema del Bibo (ovvero gli unici nipoti), ti venerano e ti pagano pure il pranzo!
Ok, mi sono trovata a gestire situazioni estremo tipo:
"E ma forse quell'armadio di 2m per 5m non ci sta in macchina"
Nonno "meglio-di-no": "Ossignoresantissimo non ce la faremo mai, i sedili in pelle umana della macchina di Mr.M. verranno danneggiati permanentemente, lui ci ripudierà tutti, Il Bibo raggiungera' la maggiore eta' senza un armadio"
Nonno "ottimismo": "Ma come no, tiriamo giu' tutti i sedili in pelle umana della macchina preziosissima di Mr.M., facciamo passare l'anta A dal finestrino, l'anta B la leghiamo al tetto, mettiamo due ruote alle porte scorrevoli e le trainiamo. Tu puoi guidare incastrata tra lo sportello dello STUVA e la base del lettino SKANDIVVTTKK che tanto più o meno la pancia ci entra che e' piccola, il nonno "meglio-di-no" lo leghiamo al materasso del lettino ed io vi seguo di corsa che c'ho il fisico"
La soluzione e' stata trovata da quella con la panza grossa ed il cervello fino (??), oui c'est moi, che si e' prontamente defilata dall'annosa discussione, ha braccato un (incredibilmente) disponibilissimo omino IKEA che le ha assicurato che per una cifra irrisoria le avrebbero consegnato tutto il ben di dio comprato, davanti a casa ENTRO UN'ORA, che se niente niente becco un po' di traffico non ci arrivo nemmeno io a casa entro un'ora!!!
Ho staccato nonno ottimismo dalle polpette, nonno meglio-di-no dal refill gratuito delle bibite gassate, li ho infilati in macchina e sono arrivata a casa pari pari con la consegna di tutta la cameretta del Bibo.
E questa me la segno sul calendario fra le date memorabili!!
Ho poi scoperto che la grondaia perde e mi ha creato una gigantesca macchia di umidità in cucina e che lo scarico delle acque "bianche" in giardino si e' intasato e fino a quando non arriva l'idraulico-sturatore-di-robe-schifosissime non posso attaccare la lavatrice, la lavastoviglie, farmi una doccia, lavare la Bibi dopo una giornata all'asilo. Ma credo che questo sul calendario non lo segnerò.......
Sunday, 6 May 2012
Un Blog fondato sui Baci di Dama
Cosa c'entra Comesenonbastasse con i Baci di Dama? Diciamo che se non avessi un'insana passione per questa robina prelibata piemontese, questo blog piccino piccino non sarebbe mai esistito!
Allora, un giorno tanto tempo fa la MammainSE non era mamma, non abitava in SE ed aveva un lavoro piuttosto rispettabile in cui si faceva anche un discreto mazzo. Lavora lavora, verso le 12.30 ti mangeresti anche la scrivania, ma già dal primo giorno di lavoro negli UK arriva una tristissima considerazione: la pausa pranzo NON ESISTE.
Ma come, si chiede una giovanissima e futura MammainSE, sto rinchiusa qui dentro 10 ore al giorno con colleghi laboriosissimi che non emettono un suono manco se gli dai un pestone con i tacchi a spillo e mi togliete anche la sacra convivialita' dei 30 minuti di pausa pranzo?
E niente, tutti i colleghi, scattata l'ora X, tirano fuori dalla borsina il loro pranzo al sacco; a secondo della nazionalità del collega, dal suo piccolo preziosissimo contenitore del pranzo, arrivano effluvi che le fogne di Calcutta ti fanno un baffo: dal curry pesantissimo, alle cipolle frittissime, al gorgonzola stagionato che hanno usato per derattizzare le cantine di Buckingham Palace.
No ma io dico, un panino con la mortadella nessuno??
La MammainSE, che già preparare cena tutte le sere e' una palla, ma se il giorno dopo ti devi pure portare al lavoro gli avanzi indigesti allora diventa un vero abbrutimento di se, prova allora varie strategie:
LA MENSA: credete che nella ditta media italiana si mangi male in mensa? Provate a venire negli UK, con piselli fosforescenti, insalate di plastica e fish'n'chips a 3 occhi. Al terzo giorno che ripiegate sulle salsicce e sentite quel certo dolorino al fegato poi ne parliamo.
IL FAST FOOD della zona: che non e' che puoi assentarti dalla scrivania per più di 20 minuti, quindi il fast food l'e' l'unica. Anche qui al terzo giorno ti si ripropone il dolorino al fegato. Se ti tocca sta roba 5 giorni alla settimana per tutto l'anno, vedi almeno di avere un'ottima assicurazione sanitaria.
IL KEBAB shop: qui il dolorino al fegato ti si presenta il giorno stesso, archiviato pure questo.
Con cuore addolorato, decidi allora di di passare al supermercato alla mattina prima di entrare in ufficio, comprarti un sandwich triste ma inspiegabilmente ipercalorico e mangiartelo in mesto silenzio alla scrivania che hai ormai posizionato sotto la finestra per evitare gli effluvi puzzolentissimi dei pranzi altrui.
L'unica cosa che può salvarti dalla depressione sicura causata dal tuo sandwich abominevole e freddissimo, e' immaginare qualcosa di buonissimo che appena c'hai due minuti ed impari ad accendere il forno senza far scattare l'allarme antincendio ti potresti preparare.
E quel giorno avevo una voglia insaziabile di Baci di Dama.
Sbircia di qui e sbircia di la nella rete che tutto vede e tutto sa, googlando disperatmente per una ricetta dei Baci di Dama, ho trovato lei, la mia quasimamma preferita. E mi si e' aperto un mondo.
La MammainSE che purtroppo non e' mai stata molto cool o molto trendy, che ha scoperto il significato della parola hipster solo l'altro ieri, che credeva che LOL alla fine di un commento volesse dire "lot of love" e ne ha dispensati a destra e a manca e che tutto sommato il blu-e'-sempre-di-moda-e-va-su-tutto, si e' vista aprire davanti un universo parallelo meraviglioso: nel 2008, cioe' in ritardo di circa 2 anni come al solito, scopriva la blogosfera.
E poi c'e' da dire che ad Anna mi sono affezionata. Negli anni ho leggiucchiato con più o meno interesse diversi blog passando da food blogs a mummy blogs, ma Anna non l'ho mai lasciata. Mi e' sempre piaciuta l'aria di serenità che traspare dal suo essere mamma e dal suo essere moglie (oltre alle mega torte si intende).
Purtroppo la MammainSE si e' scoperta mamma molto più nevrotica di quanto si dava credito in quei nove lunghi mesi della prima gravidanza: si immaginava di aprire un blog infiocchettato di consigli per mamme inesperte e ricettine per prime pappe rivoltanti ma biologicissime, dea dell'allattamento e paziente come un angelo.
Ed invece eccomi qui a vedere se con la blogtherapy mi evito una bella DPP ed i consigli da libro harmony dello psicoterapeuta dell'NHS (sistema sanitario negli UK).
A proposito: con gli anni ho anche perfezionato i miei Baci di Dama e potrei anche decidere di postare la ricetta, così, per scrivere qualcosa di diverso....
Thursday, 3 May 2012
La Notte porta Consiglio?
![]() |
| from Oliver Jeffers "Lost and Found" children book |
Per me no.
Per me la notte annulla le prospettive, annulla le dimensioni ed annulla la realtà.
La notte e' una bestia nera fatta per creature dagli occhi gialli,
non per me.
La notte si sopravvive se e' accompagnata dagli strilli di un bambino: ti fa arrabbiare, ti fa stancare, ma e' una notte viva e tu la maledici ma vivi con lei.
La notte silenziosa no: e' inquietante e malevolente.
La notte silenziosa libera i mostri del tuo armadio, rende insopportabile la vita già vissuta e spaventosa la vita da vivere, ti paralizza nel letto e ti costringe a pensare pensieri deformi.
La notte silenziosa e' per gli insonni incalliti che hanno imparato a cavalcarla ed a domarla.
No, non e' per me!
Poi e' mattina, tua figlia si sveglia ed il suo bacio umidiccio ed insonnolito ridimensiona le ombre e le rispazza sotto al tappeto.
La caffettiera e' sul fuoco ed ai mostri sono cadute le zanne, all'uomo lupo sono rientrati gli artigli ed i vampiri sono rinchiusi in cantina.
Ti eri persa, ma solo per un istante.
Il mattino ti ha riaccompagnata a casa.
Aggiornamento delle 4p.m.
Aggiornando il post poi posso serenamente dire che con i muratori fuori dalle palle, la moquette sul pavimento e due muffin al cioccolato nel forno ti chiedi quale delle tue numerose personalità abbia scritto quella roba deprimente qui sopra.....
Wednesday, 2 May 2012
Dial a Hubby
Oggi volevo scrivere di tutt'altro, ma poi quando ti capitano certe cose non e' che puoi fare finta di niente. Hai bisogno di riraccontartele per crederci davvero!
Allora la buone notizia e' che i muratori hanno finito, la mansarda e' stata divisa in due utilissime stanze e riusciremo presto a liberare lo studio (detto anche loculo) per piazzarci il piccoletto in arrivo.
La brutta notizia e' che stamattina dovevano venire a cambiare la moquette della mansarda (si, lo so che alla parola moquette state gia starnutendo e pensando che infondo gli anni 70 sono finiti da un pezzo, ma qui siamo negli UK quindi datemi tregua), ed io mi sono svegliata con quel vago senso di irrequietezza che preannuncia disastri.
La Bibi si e' svegliata alle 9, di "carpet fitters" manco l'ombra e nella quiete anormale del nostro quartiere di suburbia gia' si sentiva che gli astri ci erano contro.
Arrivano gli omini della moquette, danno una rapida occhiata alle due stanze in questione ed iniziano col bestemmione preventivo....ma con accento molto british.
"Ah ma qui c'e' un armadio!"
"Beh, si, c'era anche quando avete preso la misure..."
"Eh ma a noi non hanno detto niente, noi-sappiamo-solo-mettere-moquette-non-abbiamo-mai-visto-un-mostro-cosi-brutto-cosi-grosso-cosi-ingombrante-non-potremo-mai-fare-nulla-di-nulla-almeno-che-non-ci-smonti-subito-il mostrarmadio-completamente-fino-all'ultimo-bullone"
"Ma veramente sarebbe un 4 ante dell'IKEA, io e La Bibi ci possiamo anche provare e La Bibi probabilmente riuscirebbe a trovare un modo creativo di buttarlo giù, ma poi chi me lo rimonta?"
Ho implorato chiunque abbia incontrato in mattinata di darmi una mano: la mia vicina di casa, il giardiniere della mia vicina di casa, il nonno del bambino che abita di fronte, le maestre dell'asilo de La Bibi per vedere se mi organizzavano una task force di bambini con la mania di Bob The Builder, ma niente; pare che trovare un uomo che sappia usare il cacciavite da queste parti sia più difficile che convincere un bambino a farsi una piattata di broccoli bolliti e zucchine trifolate.
Chiamo anche l'IKEA e mi rispondono che smontare e rimontare l'armadio mi costa quanto tutto l'armadio nuovo di zecca più la chiamata che li hai disturbati tantissimo...eh ma anche no....
Poi disperata perche' vuoi sti qui fuori dalle scatole il più presto possibile, inizi a googlare parole a caso (tipo bacchetta magica, e bricolage for dummies) per trovare una soluzione e ti esce fuori LUI:
Allora la buone notizia e' che i muratori hanno finito, la mansarda e' stata divisa in due utilissime stanze e riusciremo presto a liberare lo studio (detto anche loculo) per piazzarci il piccoletto in arrivo.
La brutta notizia e' che stamattina dovevano venire a cambiare la moquette della mansarda (si, lo so che alla parola moquette state gia starnutendo e pensando che infondo gli anni 70 sono finiti da un pezzo, ma qui siamo negli UK quindi datemi tregua), ed io mi sono svegliata con quel vago senso di irrequietezza che preannuncia disastri.
La Bibi si e' svegliata alle 9, di "carpet fitters" manco l'ombra e nella quiete anormale del nostro quartiere di suburbia gia' si sentiva che gli astri ci erano contro.
Arrivano gli omini della moquette, danno una rapida occhiata alle due stanze in questione ed iniziano col bestemmione preventivo....ma con accento molto british.
"Ah ma qui c'e' un armadio!"
"Beh, si, c'era anche quando avete preso la misure..."
"Eh ma a noi non hanno detto niente, noi-sappiamo-solo-mettere-moquette-non-abbiamo-mai-visto-un-mostro-cosi-brutto-cosi-grosso-cosi-ingombrante-non-potremo-mai-fare-nulla-di-nulla-almeno-che-non-ci-smonti-subito-il mostrarmadio-completamente-fino-all'ultimo-bullone"
"Ma veramente sarebbe un 4 ante dell'IKEA, io e La Bibi ci possiamo anche provare e La Bibi probabilmente riuscirebbe a trovare un modo creativo di buttarlo giù, ma poi chi me lo rimonta?"
Ho implorato chiunque abbia incontrato in mattinata di darmi una mano: la mia vicina di casa, il giardiniere della mia vicina di casa, il nonno del bambino che abita di fronte, le maestre dell'asilo de La Bibi per vedere se mi organizzavano una task force di bambini con la mania di Bob The Builder, ma niente; pare che trovare un uomo che sappia usare il cacciavite da queste parti sia più difficile che convincere un bambino a farsi una piattata di broccoli bolliti e zucchine trifolate.
Chiamo anche l'IKEA e mi rispondono che smontare e rimontare l'armadio mi costa quanto tutto l'armadio nuovo di zecca più la chiamata che li hai disturbati tantissimo...eh ma anche no....
Poi disperata perche' vuoi sti qui fuori dalle scatole il più presto possibile, inizi a googlare parole a caso (tipo bacchetta magica, e bricolage for dummies) per trovare una soluzione e ti esce fuori LUI:
Dial a Hubby, Anything your husband Can't or Won't Do, WE DO !
(Fai uno squillo al marito in prestito, se c'e' qualcosa che tuo marito non sa o non vuole fare, ci pensiamo noi!)
Ecco ma tu Mr.M. che stai a spaccarti la testa al lavoro 12 ore al giorno, saresti sereno ed imperturbabile se chiamassi questi qui?
Tuesday, 1 May 2012
E Facciamoci sta Eco..
A questo punto non so come siano le cose in Italia quando sei incinta visto che i miei due pargoli sono "made in the UK".
Quello che posso con certezza affermare e' che su due gravidanze non ho mai visto un ginecologo.
Qui ti segue l'ostetrica di turno che almeno per questa gravidanza e' sempre stata la stessa, e direi che a sto giro mi e' anche andata bene.
Oggi ho avuto credo il quinto appuntamento dall'inizio della gravidanza e fra 3 settinane l'inquilino qui sotto dovrebbe fare la sua apparizione.
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
Allora iniziamo la visita e mi misura la pressione mentre La Bibi ha una crisi di nervi perche' vuole schiacciare tutti i tastini dell'apparecchio della pressione: se non ho un attacco di pressione alta adesso vuol dire che molto probabilmente sto per morire...
Poi mi preleva il sangue visto che l'ultima volta mi ha trovato i livelli di ferro de "La Sposa Cadavere" di Tim Burton, ma pare che la cosa non l'abbia preoccupata eccessivamente. Mentre cerca la mia vena contorta e nascostissima, La Bibi decide che la devo subito tenere in braccio perche' da grande vuole fare il dottore e questa roba macabra dell'ago che si infila nel braccio della mamma e' fichissima. Cosi mentre l'ostetrica mi fa venire una trombosi certa nel braccio in questione, con l'altra mano faccio fare giro giro tondo alla Bibi per evitare che usi le provette gia pronte come supposte per l'ostetrica.
E poi le domande di rito:
"Allora come ti senti?"
"Mah, a parte la trombosi che mi hai appena fatto venire, direi che me la cavo" "E dormi?"
"Dici quella cosa che si fa di notte quando non hai reflusso acido ed una duenne che si butta a volo d'angelo dal lettino di testa alle 3 del mattino? Allora no, mi sembra di no"
"Dimmi sei pronta per il parto?"
"Tu presentami una che ti ha risposto di si e la mando a spigolare insieme a quell'altra cretina che stira cantando"
"Poi dovresti scrivere nel birth plan cosa vuoi fare con la placenta!"
"Emh ho visto un documentario della BBC in cui la doula appena dopo il parto te la cucina con i fegatelli che fa tanto bene e dal quel momento mi sono convertita al veganismo..."
"Ma no intendevo se vuoi partorirla naturalmente facendoti un'ulteriore oretta di travaglio e rischiando perdite di sangue mortali come tutte le vere mamme fanno oppure vuoi prendere la scorciatoia delle perdenti e farti fare una puntura per espellerla subito ed in modo indolore"
"A dire la verita' non sono mai stata molto competitiva ed in quanto a vera mamma guarda un po' quella povera bambina li come l'ho ridotta e fatti due conti..."
Nella societa' supertecnologica dei nostri tempi mi sembra poi ovvio che l'unico modo per accertare che il bambino stia bene sia misurarti la pancia con il metro! Mi fa sdraiare, tira fuori il metro da sarta e lo piazza un po' a caso fra un punto e l'altro della pancia.
"E ma qui i cm della tua pancia non corrispondono ai numeri del lotto usciti stamattina sulla ruota di Siena, non va bene, la pancia e' piccola"
"Ma a lei avevo gia' esposto la mia teoria sul culo???..."
"Ti prenoto un'ecografia per la prossima settimana"
Dunque premettendo che negli UK ad ogni gravidanza ti fanno due solo due non siano mai piu' di due ecografie pena il collasso del sistema sanitario nazionale, l'idea che sta donna me ne abbia prenotato un'altra cosi su due piedi potrebbe quasi allarmarmi.
Per fortuna con La Bibi e' andata esattamente nello stesso modo (pancia piccola, la bambina sara' sicuramente minuscola e sofferente)ed alla fine lei era super vispa e di taglia piu' che ragionevole. E allora facciamoci sta ecografia cosi quando vedo Il Bibo cerco anche di convincerlo a starsene li ancora per le prossime 3 settimane che qui mica siamo pronti!!!!!
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