Monday, 18 March 2013

MeNtereopatica

Ci sono quei giorno che nascono neri, bui, uggiosi tristi.
Ci sono quei giorni in cui uno si sveglia incazzato, l'altra si sveglia esagitata, quell'altro ancora non si sveglia proprio perche' non c'e' stato verso di farlo dormire.
Inizi la giornata cercando solo una scappatoia per stare un po' meglio, qualcosa, anche piccolo, che ti faccia intravedere il lato bello della vita, allenti un po' quel nodo allo stomaco che non va ne' in su ne' in giu'.

Sara' il tempo, questa maledetta primavera che si fa corteggiare e sospirare e non accenna ad arrivare.
Sara' questo cielo bianco, come la Cecita' di Saramago. Una Cecita' bianca che nasconde i colorie che soffoca il buonumore e stringe ancora un po' quel nodo allo stomaco che, mannaggia alla miseria, e' sempre li' nonostante tutti i miei tentativi di sbarazzarmene.

In questi casi c'e' solo una cosa che mi salva. Uscire. Camminare.
'fanculo la pioggia attaccata ai capelli. Si esce Bibo amore di mamma, si lo so che piove, fa freddo e ti si gela il nasino, ma la mamma oggi soffoca. Oggi si cammina.

Ecco adesso va meglio. Ho scovato una passeggiata nel verde e senza macchine che mi porta da casa al mio mega supermercato e nel mega supermercato c'e' Starbuck con il Chai latte che mi aspetta e che sicuramente mi migliorera' la giornata.
Sono cosi', sono strana.
Quando sto bene e sono felice ho voglia di starmene a casa, fra le mie cose, possibilmente da sola.
Ma quando quel bianco apatico non se ne vuole andare, allora vuol dire che ho bisogno di aria, di suole sull'asfalto e cuore perso altrove.

Fra uno scossone e l'altro, quello piccolo si e' addormentato ed io mi sono fermata. Solo per guardarlo un po'. Ed ho sentito il primo click. Il primo interruttore che si accendeva, il primo nodo che si scioglieva.

Con l'anima molto piu' sollevata ed i capelli molto più bagnati (ecco bravi, provate un po' a tenere l'ombrello mentre spingete un passeggino!), sono rientrata a casa dove la ragazza che mi aiuta con le pulizie stava finendo di rassettare e si preparava per andare.

Lavora qui da pochissimo, non ci conosciamo quasi perche' non c'e' lingua in comune.
Lei arriva alla mattina, con la sua fascia in testa, il suo sorriso pulito, ed un quadernino con tutte le frasi in inglese che le potrebbero servire.
Oggi aveva l'aria un po' triste. Ha preso in braccio il Bibo e se lo e' baciato. Ed aveva gli occhi umidi.
Anche io ho una figlia, mi dice, un po' a gesti e  con qualche parola rubata a lingue diverse.
Ha cinque anni. E mi mostra orgogliosa la foto di una biondina sorridente.
Dove e' la tua bimba mentre lavori? Le chiedo io in qualche modo.
In Moldova, risponde lei, con la nonna. La rivedro' forse a Settembre.

Come OSO essere di cattivo umore e con il magone?
Come OSO dare la mia buona sorte per scontata?
Come OSO dimenticare quanto questa vita mi dia ogni giorno.

A volte pensiamo che quel che abbiamo sia dovuto e meritato. Perche' siamo delle brave persone, perche' non facciamo male a nessuno, perche' ci prendiamo cura dei nostri cari ed abbiamo sempre fatto il nostro dovere.
Be' no, non e' cosi! E sarebbe bene ripetercelo ogni giorno. Usare un po' di piu' la mente per riorganizzare le emozioni, soprattutto quelle negative. Usare un po' di prospettiva per giudicare la nostra vita.
Smettere di buttare via sorrisi preziosi per problemi di carta.

13 comments:

  1. Eh, cara quanto hai ragione.
    A volte ci dimentichiamo di certe nostre fortune che abbiamo solo per un caso, non certo per merito!
    Un bacione carissima!

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    1. Si, e' esattamente cio' che intendevo! Pensare che spesso siamo dei privilegiati per un puro caso del destino e c'e' qualcosa che dobbiamo restituire per pareggiare i conti del fato...

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  2. La tua ultima frase dovrei farmela tatuare in fronte. Anche mia sorella ormai mi sgrida perche' non son mai contenta e mi lamento. E si' hai proprio ragione, noi siamo fortunate soprattutto perche' abbiamo figli in salute e vicini. Pero' spesso me ne dimentico e poi alla malinconia ingiustificata si aggiunge anche il senso di colpa. "Smettere di buttare via sorrisi preziosi per problemi di carta", cerchero' di ripertermelo ogni giorno, grazie.

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    1. Forse e' anche questo il bello di un blog, mettere nero su bianco stralci di sensazioni e di pensieri che andrebbero presto dimenticati nella fretta della vita! Ricordarsi di alcune sensazioni forti e fare in modo che stiano sempre con noi per migliorarci la vita...

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  3. Ciao... non so cosa ti ha reso buia la giornata, ma anche io, se ti consola, ho avuto una giornatuccia grigia,giallastra, di quelle che comunque sono passate facendo tante cose, riempiendo ogni secondo, e poi quando torna tuo marito e ti chiede come e' andata e cosa hai fatto...beh non sai bene cosa dire, perche' tutto ti sembra banale, o meglio tutto sempre uguale...Adesso scrivo un post e ricopio queste righe. Forse mi fara' stare meglio. E' che io quando sto con i miei figli o sto sola durante la giornata, sto bene, mi sento realizzata e' quando torna l'uomo in carriera che mi crolla la negativita' addosso. Avro' qualche problema?
    mah, godo che domani e' martedi' e non aspetto mai il w-e. Sto diventando preoccupante. Anche il tempo non aiuta, ma il sole io ce l'ho sempre dentro casa con i bambini.

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    1. E' vero, il sole e' in casa! Ma forse a volte e' l'autostima che ci frega! No, non perche' non valiamo ma perche' siamo un pochino tagliare fuori dai giochi, dalla vita in carriera dove si fanno scelte che contano, e quando "quello in carriera" torna a casa, ci ricorda cio' che saremmo potute essere. Ma poi pensa ad una madre costretta a stare lontano da sua figlia per quasi un anno. Ripensaci ancora una volta e fatti abbagliare dai tuoi tre soli!

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    2. Come non condividere quello scrivi. Io la penso esattamente come te, nessun rimpianto, nessun rimorso.

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  4. Si è vero ci dimentichiamo di quello che abbiamo ma ci sta, non facciamocene una colpa. La realtà, proprio perché quotidianità, non e' detta che sia sempre facile da affrontare, ed a volte merita anche i nostri malumori, l'importante e' non farle prendere il sopravvento ma una passeggiata (come hai detto tu), aiuta molto.

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    1. E' vero, ma quante volte ci roviniamo le giornate per......nulla.
      "life could be so beautiful if we did not fuck it up all the time"

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  5. Tutti abbiamo giornate storte, seccature, malumori, pensieri cupi su quello che avremmo potuto essere e non siamo diventate per i più svariati motivi, poi storie come quella della ragazza e della sua bimba ci danno una scossa.

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    1. Si', un vero terremoto! Mi viene solo da pensare che la nostra fortuna porti delle responsabilita' nei confronti del prossimo!

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  6. E' che noi donne siamo fatte così. Però vedi come ci riprendiamo subito? Perche sappiamo. guardare la ragazza e vedere sua figlia come fosse la nostra. Punto per noi e palla al centro.

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  7. E' vero, "come osiamo essere infelici", bisognerebbe ripeterselo per ridimensionare le cose banali che a volte ci mandano in tilt.
    Piacere di incrociarti in rete.
    Ciao e auguri di Buona Pasqua

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