Thursday, 13 June 2013

Una Famiglia Expat A......

Come succede, la rete puo' essere una bestia nera, con lupi mannari travestiti da agnellini che cercano di impossessarsi delle tue cose, delle tue foto, della tua vita nonche' del tuo conto in banca.
Pero'.....pero' la rete puo' anche essere un luogo dove nascono amicizie, si scoprono persone speciali, nascono iniziative di cultura, di solidarieta', cosi', senza una ragione e senza un profitto.

Fra i vari social di cui purtroppo la mammaInSe e' irrimediabilmente "addicted", fra i pavimenti non spazzati perche' c'avevo da twittare e le cene bruciate che c'avevo da instagrammare, e la tendinite al pollice a forza di tirare giu' quella maledetta tendina di aggiornamenti, ho incontrato Alessandra.


Alessandra e' una mamma (guarda un po') italiana ed emigrata in Canada.
Il suo blog e' The Mommyplanner ed ha intrapreso la bellissima iniziativa di scovare altre mamme expat nel resto del mondo e raccogliere le loro interviste in una rubrica che ha chiamato
Una Famiglia Expat A....

E allora anche la mammInSe si e' guadagnata la sua intervista in questo universo di  donne sbriciolate in giro per il mondo che cercano di ricreare legami e condividere esperienze con altre donne sbriciolate per il mondo (tutte dotate di bambini che mischiano lingue ed abitudini e che gia' da piccolissimi prendono parte a questo enorme Melting Pot)

Se volete leggere un "suntino" sulla mammaInSe lo trovate qui:
Una Famiglia Espatriata a Londra: a casa di Comesenonbastasse

Grazie ancora ad Alessandra che con la sua iniziativa mi ha fatto conoscere tante altre donne con l'ingrato destino di farsi correggere la seconda lingua dal nano di casa!!

18 comments:

  1. Che bella iniziativa!
    Ti ammiro, anzi vi ammiro, sai. Non dev'essere facile.

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    1. No, a volte non e' facile. Ma spesso anche rimanere nasconde grandi insidie...non so chi e' piu' coraggioso!!

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  2. ho letto l'intervista e beh, non dev'essere stato facile. Non so cosa avrei fatto se mi fossi trovata all'estero ad affrontare gravidanza e parto (io che ne ero terrorizzata!). Però ora che i giochi sono fatti, rimpiango molto non aver avuto più slancio e disponibilità per la possibilità di vita all'estero quando per ragioni di lavoro mio marito, anni fa, avrebbe potuto lasciare l'Italia.

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    1. A volte avremmo bisogno di vedere le "sliding doors" della nostra vita. Poter avere un'idea di quello che sarebbe stato se solo se...... Sono pero' convinta che le nostre scelte tendano a portarci nella "migliore delle nostre vite possibili". Insoma, ci vuole coraggio a partire e ci vuole coraggio a restare, basta convincersi che la sceltaa che abbiamo fatto nel passato sia stata la miglior scelta possibile!

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  3. Bella intervista. Io non penso che potrei farcela, anche se, come dici tu, ci vuole coraggio anche a restare qui.
    P.S. Intanto sogno di andare in Cornovaglia quest'estate. Ma poi torno, eh?

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    1. Cornovaglia?? Portati un bel paio di maglioni di lana allora :)

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  4. Grazie a te per aver avuto voglia di "stare al gioco"!
    La rete a volte davvero ci riserva piacevoli incontri inaspettati!

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    1. Vero, per ora il mio bilancio non puo' essere altro che positivo!!

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  5. Brava, un'intervista bellissima e la vostra storia fa veramente sognare, mi commuovo ogni volta che leggo come vi siete incontrati.
    Un bacio a te!

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    1. A volte fa bene vederla attraverso gli occhi degli altri, ma se ci penso bene e' vero. Siamo felici, siamo fortunati ed ancora innamorati!

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  6. Bella intervista! Ho avuto l'onore di essere presente al primo incontro con Mr M! Rileggendolo, ho rivissuto quel periodo e quella settimana a Cambridge come fosse ieri!

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    1. Oddio quanto tempo e' passato! Ma anche a me vengono in mente quelle pizze condivise da pizza hut da far rientrare nel conto di quei tirchioni dell'universita' ;)

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  7. Bella intervista, qualche pezzetto in più della famiglia InSE. Non ho mai pensato di espatriare ma leggendovi credo sia un vero arricchimento umano.

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    1. Si, lo e' anche se tutto sommato ti toglie certe responsabilita' verso la famiglia di origine e ti fa diventare un pochino piu' egoista....insomma come in tutto c'e' del bene e del male in ogni scelta! Non c'e' bisogno di partire per diventare persone migliori...anzi!

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  8. Cara mammainSE, come mi rivedo nel leggerti...la tua omologa mammainSW.

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    1. Gia' solo che tu sei partita con due pargoli al seguito, non so se avrei avuto il coraggio! Io in fondo dovevo pensare solo a me!!

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  9. Ciao, ti scrivo e leggo da Genova. Mi è piaciuto scoprirti anche attraverso l'intervista e non ho potuto fare ameno di pensare a quanto debba essere stimolante (oltreché complicato e faticoso, certo) vivere in un posto che non è "casa". Ho pensato a quanto probabilmente ciò faccia uscire fuori parti di te che non conoscevi, a come ciò spinga in avanti di molto le potenzialità e i propri limiti. Succede ogni qualvolta si esce un pò dalla propria "confort zone" ed abitare all'estero direi che è quanto più fuori da questo spazio ci possa essere.
    E' stato proprio interessante legger il tuo racconto.
    Grazie per la condivisione e a presto. Veronica

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    1. Grazie di essere passata di qui, poi dalla mia Zena mi fa un certo onore ;)
      L'affrontare cose nuove, e' vero, ci fa scoprire parti diverse di noi stessi, tanti punti di forza e , ahime', tantissime fragilita'!

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